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ADEGUAMENTO POSTI DI LAVORO PER LAVORATORI DISABILI

Prorogato il termine per la presentazione delle domande al 31 marzo 2020

Categorie: Bandi e Contributi

Tags: contributi,   disabile,   adeguamento

L’Agenzia Regionale per il Lavoro della Regione Emilia Romagna, con Det. n. 1342/19, ha approvato l'avviso pubblico per la presentazione di domande di contributo per adattamento posti di lavoro a favore di persone con disabilità - Fondo regionale disabili - in attuazione della D.G.R. n. 1978/18 - Procedura presentazione Just in time.

L’art. 14 comma 4 lettera b) della legge 12 marzo 1999, n. 68, come modificato dall’art. 11 del Dlgs 151/2015, prevede la possibilità di erogare con il Fondo Regionale per l’occupazione delle persone con disabilità contributi per il rimborso forfetario parziale delle spese necessarie all'adozione di accomodamenti ragionevoli in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50 per cento, incluso l'apprestamento di tecnologie di telelavoro o la rimozione delle barriere architettoniche che limitano in qualsiasi modo l'integrazione lavorativa della persona con disabilità.

Pertanto, con l’Avviso si intende dare attuazione a quanto previsto al punto c.2 “Adattamento dei posti di lavoro” del Piano delle attività 2018 del Fondo Regionale per le persone con disabilità, approvato con la deliberazione di Giunta regionale n. 485 del 5 aprile 2018, visti i criteri e modalità per l’erogazione di detti contributi, fissati dalla Giunta regionale con la citata DGR n. 1978 del 19/11/2018, rendendo disponibili risorse e definendo modalità e procedure per l’erogazione dei suddetti contributi al fine di favorire la piena attuazione del collocamento mirato e assicurare il diritto al lavoro e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità.

 

Beneficiari

Potranno presentare richiesta di contributo i datori di lavoro privati e datori di lavoro pubblici (questi ultimi limitatamente ad acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini finalizzate alla possibilità d'impiego dei non vedenti), anche non obbligati ai sensi della L. 68/99, con sede legale e/o operativa - cui si riferisce l’intervento di adattamento - in Emilia-Romagna. Il datore di lavoro, se obbligato, deve risultare ottemperante sia al momento della presentazione della domanda che al momento della eventuale erogazione del contributo.

 

Iniziative ammissibili

Potranno essere presentate richieste di contributo per interventi di adeguamento del posto di lavoro alle limitazioni funzionali della persona con disabilità con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%.

Gli interventi di adeguamento possono concretizzarsi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in: acquisizione (acquisto/noleggio/leasing) di attrezzature e dotazioni strumentali dedicate, eliminazione di barriere architettoniche, acquisizione di particolari apparecchiature hardware e software o altro necessario, anche in funzione della realizzazione di postazioni di telelavoro, acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini finalizzate alla possibilità d'impiego dei non vedenti, consulenza per l’adozione e la realizzazione di una soluzione ragionevole nella misura massima del 15 per cento del totale del contributo richiesto.

Gli interventi dovranno interessare sedi di lavoro ubicate nel territorio dell’Emilia-Romagna e dovranno riferirsi a:

1.  Adeguamenti che sono stati finalizzati a consentire assunzioni a tempo indeterminato, effettuate negli anni 2016, 2017 e 2018, ai sensi della L. 68/1999 o di altre discipline speciali riconosciute rilevanti dalla stessa L. 68/99 per l’adempimento degli obblighi assuntivi di disabili;

2.  Adeguamenti finalizzati al mantenimento del posto di lavoro per lavoratori già in forza (disabili con aggravamento del deficit funzionale o soggetti per i quali sia sopravvenuta una invalidità in percentuale che ne consenta il riconoscimento ai sensi dell’art. 4 comma 3-bis e comma 4 della L. 68/99) realizzati nel 2016, nel 2017 o 2018;

3.  Adeguamenti finalizzati al mantenimento del posto di lavoro per lavoratori già in forza (disabili con aggravamento del deficit funzionale o soggetti per i quali sia sopravvenuta una invalidità in percentuale che ne consenta il riconoscimento ai sensi dell’art. 4 comma 3-bis e comma 4 della L. 68/99) in via di progettazione;

4.  Adeguamenti finalizzati ad effettuare assunzioni (a tempo indeterminato o a tempo determinato di almeno 12 mesi), di lavoratori iscritti al collocamento mirato L. 68/99.

Il datore di lavoro potrà presentare richiesta di contributo per interventi relativi a non più di due lavoratori con disabilità. In questo caso, comunque, si dovranno presentare più richieste, ognuna avente a riferimento un singolo lavoratore.

Si precisa infine che, con riferimento ai precedenti punti 1) e 2) il lavoratore deve risultare ancora in forza al datore di lavoro richiedente sia al momento della presentazione della domanda che della erogazione del contributo; con riferimento al punto 3), il lavoratore deve essere ancora in forza al momento della erogazione del contributo mentre, con riferimento al punto 4), deve essere già stato individuato e disponibile ad essere assunto al momento di presentazione della domanda, e deve risultare assunto al momento dell’erogazione del contributo.

 

Contributi

Le risorse pubbliche disponibili per la realizzazione degli interventi afferenti all’Avviso sono complessivamente pari a euro 225.750,00 di cui al Fondo regionale per l'occupazione delle persone con disabilità, Art. 19 della Legge Regionale n. 17/2015.

Non più del 30% delle risorse disponibili potrà andare a datori di lavoro pubblici. Una volta raggiunta la soglia di €. 67.725,00 di contributi destinati ad enti pubblici le eventuali ulteriori domande presentate da pubbliche amministrazioni saranno considerate non ammissibili a finanziamento.

Non più del 50% delle risorse disponibili potrà andare a interventi già realizzati (punti 1 e 2).Una volta raggiunta la soglia di €. 112.875,00 di contributi destinati ad interventi già realizzati le eventuali ulteriori domande presentate saranno considerate non ammissibili a finanziamento.

Si precisa che:

per i datori di lavoro obbligati alle assunzioni ex L. 68/99, il contributo a carico del Fondo Regionale per l’Occupazione dei disabili non può essere superiore all’80% della spesa totale sostenuta o prevista, al netto dell’IVA, sino a un massimo di 25.000 euro.

per i datori di lavoro non obbligati, compresi i soggetti già ottemperanti prima di aver effettuato l'assunzione oggetto di domanda, che risultano quindi aver effettuato assunzioni in eccedenza rispetto alla quota di riserva di cui all'art. 3, co. 1, L.68/99, il contributo a carico del Fondo Regionale per l’Occupazione dei disabili potrà essere pari al 95% della spesa totale sostenuta o prevista, al netto dell’IVA, sino a un massimo di 25.000 euro;

le spese per le acquisizioni o trasformazioni tecniche dei centralini finalizzate alla possibilità d'impiego dei non vedenti e la fornitura di strumenti adeguati all'espletamento delle mansioni di centralinista telefonico saranno rimborsate per intero.

Si considera quale “spesa sostenuta dal datore di lavoro” l’importo al netto dell’IVA, risultante da regolare fattura con indicazione della realizzazione degli interventi.

Sono ammissibili le seguenti categorie di spese (al netto di IVA e di altre imposte e tasse):

-     acquisto/noleggio/leasing di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi;

-     effettuazione o acquisizione lavori edili per realizzazione o adeguamento impianti, compreso l’abbattimento di barriere architettoniche e gli interventi finalizzati a favorire la mobilità autonoma nell’ambiente lavorativo oggetto di contributo;

-     acquisto o sviluppo di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali;

-     svolgimento diretto o acquisizione di servizi di presidio e gestione del progetto;

-     acquisto o adeguamento tecnico di centralini per lavoratori non vedenti;

-     acquisizione di servizi di consulenza per la definizione del progetto e la sua realizzazione.

I contributi concessi ai sensi dell’Avviso si configurano come aiuti di Stato e devono quindi rispettare le normative comunitarie in materia.

Il riferimento regionale in materia di aiuti di stato all’occupazione è la DGR n. 412/2015 “Approvazione regime di aiuti all’occupazione a seguito del Regolamento (CE) n. 651/2014” con la deroga a quanto definito dall’art. 9 dell’allegato A), parte integrante e sostanziale della stessa deliberazione, riguardo al limite degli importi degli acquisti ammessi per l’adattamento dei posti di lavoro stabiliti in Euro 25.000,00.

Il datore di lavoro che richiede i suddetti contributi, pertanto, all’atto della presentazione della relativa domanda di accesso agli stessi, pena l’inammissibilità, dovrà presentare apposita “Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in esenzione, ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445” secondo il modulo di cui all’allegato 1) della sopra citata DGR n. 412/2015, opportunamente integrato con le informazioni necessarie alla registrazione sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

 

Procedure e termini

Le richieste di contributo dovranno essere compilate esclusivamente attraverso l’apposita modulistica allegata all’Avviso e dovranno essere inviate all’Agenzia Regionale per il lavoro (Arl) via posta elettronica certificata, all’indirizzo arlavoro@postacert.Regione.Emilia-Romagna.it . Il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato al 31 marzo 2020.

Le domande saranno istruite seguendo l’ordine cronologico di arrivo.

 

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