BANDIeCONTRIBUTI

BANDO 2019 “ACCORDI REGIONALI DI INSEDIAMENTO E SVILUPPO NUOVE IMPRESE”

Le date per la presentazione delle domande

Categorie: Bandi e Contributi

Tags: sviluppo,   inserimento

La Regione Emilia-Romagna, con D.G.R. n. 268/19, ha approvato il Bando 2019 in attuazione dell'art. 6 della L.R. n. 14/2014 e s.m.i. “Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese”, nell’ambito del POR FESR 2014-2020 e POR FSE 2014-2020.

Il Bando dà attuazione alla legge regionale n. 14 del 18 luglio 2014 “Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna”, favorendo la realizzazione di investimenti strategici ad elevato impatto occupazionale, che comprendano, tra le altre, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali.

Il bando approva proposte di investimenti di alta rilevanza strategica attraverso la sottoscrizione di Accordi regionali di Insediamento e Sviluppo che rispondano agli obiettivi di interesse regionale per:

-     accrescere la competitività delle filiere e dell’intero sistema produttivo regionale rafforzandone la capacità innovativa;

-     integrarsi col sistema regionale della ricerca e della formazione avanzata, contribuendo al suo miglioramento;

-     produrre significativi effetti occupazionali diretti e indiretti, a livello quantitativo e qualitativo, nonché positive ricadute sul territorio in termini di impatto economico, di sostenibilità ambientale e sociale.

Il bando dà attuazione alle azioni 1.1.1 e 1.1.4, 3.1.1.e 4.2.1 del POR FESR 2014-2020.

Il bando dà, inoltre, attuazione a quanto previsto dal POR FSE Obiettivo tematico 8. Priorità di investimento 8.5 “Adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori al cambiamento”.

 

Beneficiari

Possono presentare la domanda di partecipazione al bando le imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi (come indicato all’art. 2195 del c.c.):

già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna che intendono realizzare investimenti addizionali coerenti con quanto previsto dal bando;

non ancora attive in Emilia-Romagna ma che intendono investire sul territorio regionale negli ambiti di cui all’art. 2 del bando.

Il finanziamento di progetti che prevedano aiuti agli investimenti e all’acquisizione di servizi consulenziali specializzati è riservato alle PMI attive, al momento della presentazione della domanda, da almeno due anni e che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna come risultanti da visura camerale al momento della presentazione dell’istanza.

Il finanziamento di progetti che prevedono aiuti agli investimenti delle grandi imprese, sempre che siano attive al momento della presentazione della domanda e che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna come risultanti da visura camerale al momento della presentazione dell’istanza, è riservato agli interventi che si realizzino nelle zone assistite individuate all’art. 18 del bando.

            L’impresa con sede legale o unità locale già presente sul territorio nazionale dovrà possedere, al momento della domanda i seguenti requisiti:

a.  essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio entro la data di presentazione della domanda;

b.  avere almeno un bilancio approvato alla data di presentazione della domanda; possono, altresì, presentare domanda le imprese neocostituite appartenenti ai settori delle industrie culturali e creative di cui alla priorità B individuata nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3);

c.  esercitare attività industriale di produzione di beni e servizi come indicato dall’art. 2195 del c.c.;

d.  essere attiva e non essere sottoposta a procedure di liquidazione (anche volontaria), fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali;

e.  non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi del punto 10 della Comunicazione della Commissione “Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/02);

f.   possedere i titoli abilitativi di competenza da attestare con Dichiarazione sostitutiva di Atto Notorietà ai sensi degli articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, recante “Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa” (in seguito D.P.R. n. 445/2000);

g.  se del caso, possedere le certificazioni ambientali di competenza da attestare con Dichiarazione sostitutiva di Atto Notorietà ai sensi degli articoli 46 e 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, recante “Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa” (in seguito D.P.R. n. 445/2000).

            Nel caso in cui la domanda venga presentata da un’impresa non avente sede legale nel territorio nazionale, essa deve avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di provenienza come risultante dall’omologo registro delle imprese (in caso di documentazione in lingua straniera diversa dall’inglese, dovrà essere prodotta una traduzione giurata della stessa in lingua italiana). Per tale soggetto, inoltre, fermo restando il possesso dei requisiti sopra indicati alla data di presentazione della domanda di agevolazione, deve essere dimostrata, pena la decadenza del beneficio, la disponibilità di almeno una unità locale sul territorio regionale alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione.

            Non sono ammissibili al bando le imprese appartenenti ai settori esclusi di cui all’articolo 1 comma 3 del Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (GBER), pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’UE, n. L.187/35 del 26-06-2014, nonché le imprese in difficoltà ai sensi della definizione contenuta nell’articolo 2, punto 18 del GBER.

            Saranno, inoltre, considerate inammissibili le domande presentate che:

a.  non includano la realizzazione di almeno un progetto di Ricerca e Sviluppo.

b.  non alleghino il cronoprogramma della spesa relativa ad ognuno dei progetti presentati;

c.  non prevedano nella prima annualità di ammissibilità delle spese, una spesa ammissibile relativa ad almeno uno dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

 

Iniziative ammissibili

Il programma di investimento deve sostanziarsi in uno o più progetti finanziabili, da realizzarsi in Emilia-Romagna, secondo le seguenti tipologie:

Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;

Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale;

Nuovi interventi di Investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale (compresi i servizi di consulenza) e delle grandi imprese solo nelle aree assistite;

Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, interventi per il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti;

Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili.

Gli interventi suddetti, oggetto del programma di investimento, possono essere avviati solo successivamente alla presentazione dell’istanza di partecipazione al bando.

Il programma di investimento, oggetto di contributo, deve completarsi entro massimo il 31 dicembre 2021.

In caso di cofinanziamento con risorse comunitarie la durata deve essere compatibile con la normativa di riferimento.

L’investimento deve essere mantenuto nella unità locale oggetto della stipula dell’Accordo per almeno 5 (cinque) anni dal completamento del Programma di investimento.

 

Contributi

La dotazione finanziaria totale del bando è € 27.087.753,00 di euro suddivise secondo le seguenti annualità:

2019: 3.787.753,00.

2020: 10.000.000,00.

2021: 13.300.000,00.

Ai fini di sostenere il programma di investimento di cui sopra, possono essere concesse agevolazioni ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.

Le agevolazioni che possono essere concesse sono riconducibili al campo di applicazione delle seguenti categorie di aiuto:

a.  Aiuti agli investimenti per le infrastrutture di ricerca. Sono ammissibili a finanziamento gli investimenti materiali ed immateriali connessi alla realizzazione di un'infrastruttura di ricerca, ai sensi della definizione di cui all’articolo 2, punto 91, del GBER, che svolge esclusivamente attività economiche a condizione che l'accesso all'infrastruttura sia aperto a più utenti e concesso in modo trasparente e non discriminatorio e la struttura sia aperta alla collaborazione con le Università e gli altri organismi di ricerca, anche al fine della formazione delle risorse umane.

b.  Aiuti a favore della ricerca e sviluppo. Sono ammissibili a finanziamento uno o più interventi di ricerca e sviluppo rivolti a introdurre sul mercato nuovi prodotti o servizi, o adottare nuove tecnologie produttive che prevedano nuovi investimenti e ampliamenti produttivi sul territorio regionale. Gli interventi dovranno prevedere costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro. Per le sole aziende appartenenti ai settori delle industrie culturali e creative di cui alla priorità B come individuata nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3) l’importo minimo delle spese ammissibili è abbassato a 500 mila euro.  

c.  Aiuti alla formazione e aiuti all’assunzione e all'occupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori con disabilità;

d.  Aiuti per la tutela dell’ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione alla produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché interventi per riciclo e riutilizzazione di rifiuti.

Solo in caso di nuovi investimenti proposti da parte di PMI e Grandi imprese (in quest’ultimo caso solo nelle aree assistite di cui all’art. 18 del bando) che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna, come risultanti da visura camerale, al momento della pubblicazione del bando oltre quelle di cui ai punti precedenti, è possibile fare richiesta anche per la seguente categoria di aiuto:

e.  Aiuti agli investimenti nelle aree assistite. Sono ammissibili a finanziamento interventi del valore singolo ammissibile non inferiore a € 1.500.000,00;

f.   Aiuti agli investimenti e per l'acquisto di servizi di consulenza (aiuti previsti per le sole PMI). Sono ammissibili a finanziamento altri costi di consulenza che non rientrano fra le altre spese ammissibili dalle categorie di aiuto del Bando, che rispettano quanto previsto dall’articolo 18, comma 4, del GBER, e che sono necessari all’avvio e/o alla realizzazione del programma di investimento. 

Per la partecipazione al bando è obbligatoria la candidatura e l’ammissibilità di almeno un intervento relativo alla categoria di aiuti b) Aiuti a favore della ricerca e sviluppo.

Il contributo complessivo regionale riferito al programma di investimento non potrà superare i seguenti importi massimi:

Per le sole imprese appartenenti ai settori delle industrie culturali e creative di cui alla priorità B come individuata nella Strategia regionale di Intelligente (S3) 700 mila Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 10 e 19 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al 31 dicembre 2018;

1,5 milioni di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 20 e 49 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al 31 dicembre 2018;

4 milioni di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale compreso tra 50 e 149 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al 31 dicembre 2018;

7 milioni di Euro per proposte di investimento con impatto occupazionale superiore ai 150 dipendenti addizionali rispetto al 31 dicembre 2018.

Per impatto occupazionale, si intende la somma dei nuovi addetti occupati a tempo indeterminato calcolati in ULA creati nell’unità locale nell’anno a regime. Ai fini del calcolo dell’impatto occupazionale, conseguente al Programma di investimento proposto, lo stesso deve essere aggiuntivo rispetto agli occupati dell’impresa e delle eventuali altri sedi in Emilia Romagna del gruppo industriale di appartenenza. Il numero di riferimento degli occupati al momento della domanda è quello calcolato al 31 dicembre 2018. In caso di gruppo, non è considerato ammissibile il trasferimento delle risorse umane tra sedi localizzate in Emilia-Romagna. L’impatto occupazionale, nell’anno a regime, dovrà essere aggiuntivo rispetto agli impegni assunti dall’impresa proponente sui nuovi addetti previsti nell’ambito di programmi di investimenti già finanziati ai sensi della Legge Regionale n. 14/2014, parte II, art. 6.

I contributi concessi ai sensi del bando non sono cumulabili, per lo stesso programma di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri regimi di aiuto.

Per ogni tipologia di aiuto prevista, di seguito si riportano l’intensità e l’entità massima del contributo.

 

Tipologia di interventi/sezione

FINALITÀ DELL’AIUTO

Intensità ed entità massima del contributo per tipologia di intervento e localizzazione di impresa

A

Aiuti agli Investimenti in infrastrutture di ricerca

Art. 26 GBER

Fino al 50% dei costi ammissibili

Contributo Max 1M/€

B

Attività di ricerca e sviluppo

Art 25 GBER

Ricerca industriale: fino al 50% dei costi ammissibili

Sviluppo sperimentale: fino al 25% dei costi ammissibili

Contributo Max 1,5 M€ per progetto

C

Aiuti alla formazione*

Art 31 GBER

Fino al 50% dei costi ammissibili

+ 10% per svantaggiati o disabili

+ 10-20% per PMI (max. 70%)

Contributo massimo 0,5 M€ per progetto di formazione

C

Aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati**

Artt 32, 35

50% del costo salariale lordo se trattasi di lavoratore svantaggiato;

50% dei costi legati all’assistenza fornita al lavoratore svantaggiato;

per 12 mesi (24 per lavoratori molto svantaggiati)

Contributo massimo 1 M€ per impresa/anno

C

Aiuti all’occupazione di lavoratori disabili**

(Artt 33, 34 GBER)

50 % del costo salariale lordo se trattasi di lavoratore disabile;

100% dei costi aggiuntivi finalizzati ad assistenza e sostegno al lavoratore disabile

Contributo massimo 1 M€ per impresa/anno

D

Investimenti per l’efficienza energetica***

Art 38 GBER

30% grandi imprese

40%medie imprese

50% piccole imprese

+ 5% aree assistite****

Max 0,5 milioni di EUR per impresa e per progetto

 

* Nel rispetto di quanto previsto dalle Deliberazioni di Giunta regionale n. 1568 del 2 novembre 2011 e n. 970 del 20 luglio 2015;

** Nel rispetto di quanto previsto dalla Deliberazione di Giunta regionale n. 412 del 23 aprile 2015;

*** Il contributo va calcolato sul sovraccosto come definito rispettivamente all’art., 38.3.b, 40.4, 41.6.b, 46.2 e 47.7;

**** Le aree assistite nella Regione Emilia-Romagna sono le seguenti: i Comuni della Provincia di Ferrara: Ferrara (sezioni censuarie escluso il centro storico specificate in coda alle tabelle), Masi Torello, Ostellato e Comacchio ed i Comuni della Provincia di Piacenza: Piacenza (sezioni censuarie escluso il centro storico specificate in coda alle tabelle), Caorso e Monticelli d’Ongina.

 

Nella tabella l’intensità di aiuto corrispondente agli “Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili” va letta nel modo seguente:

  

Se i costi sono calcolati in base al paragrafo 6 lettera c) dell’art 41 del Reg. (UE) 651/2014, l’intensità è pari a:

Se i costi sono calcolati in base al paragrafo 6 lettere a) o b) dell’art 41 del Reg (UE) 651/2014, l’intensità è pari a:

Per interventi proposti da:

30%

45%

grandi imprese

40%

55%

medie imprese

50%

65%

piccole imprese

- L’intensità riportata in tabella va aumentata del 5% per gli investimenti ricadenti nelle aree assistite*

-L’entità del contributo è pari a max 0,5 milioni di EUR per impresa e per progetto

 Procedure e termini

            Sarà possibile presentare le domande secondo il seguente calendario:

a.  I finestra: dal 25 marzo 2019 al 30 aprile 2019 (spese ammissibili dalla presentazione della domanda). Almeno il 10% della spesa, relativa ai progetti di ricerca e sviluppo, ritenuta ammissibile deve essere sostenuta entro il 31 dicembre 2019, in caso di mancato rispetto di tale previsione si provvederà alla revoca dell’equivalente quota di contributo, mantenendo inalterato l’ammontare del valore complessivo ammesso dei progetti;

b.  II finestra: dal 1° ottobre 2019 al 6 novembre 2019 (spese ammissibili dal 1° gennaio 2020). Almeno il 10% della spesa, relativa ai progetti di ricerca e sviluppo, ritenuta ammissibile deve essere sostenuta entro il 31 dicembre 2020, in caso di mancato rispetto di tale previsione si provvederà alla revoca dell’equivalente quota di contributo, mantenendo inalterato l’ammontare del valore complessivo ammesso dei progetti.

La possibilità di presentare domande nella II finestra temporale è subordinata alle disponibilità di risorse che verrà accertata e pubblicizzata sui siti della Regione con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla data prevista di apertura alla ricezione delle domande.

La domanda di contributo, che include tutta la relativa documentazione, dovrà essere compilata e trasmessa esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo SFINGE2020 le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul portale regionale http://fesr.regione.emilia-romagna.it.

 

Per ulteriori informazioni contattare Barbara Tondelli - ufficio Bandi e Contributi di Confcooperative Reggio Emilia - 0522546111, email b.tondelli@unioncoop.re.it 

Il tuo nome
Il tuo indirizzo e-mail
Oggetto
Inserisci il tuo messaggio ...
x