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RIAPERTO IL FONDO STARTER PER LE NUOVE IMPRESE

Domande dal 18 marzo al 7 maggio 2019

Categorie: Bandi e Contributi

Tags: starter

È nuovamente aperto StartER, il fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità, gestito da Unifidi Emilia Romagna soc. coop. 

Beneficiari dell’intervento sono le piccole imprese (meno di 50 ULA e max 10 milioni di fatturato / attivo) che:

1.   siano iscritte al Registro Imprese da non più di 5 anni dalla data di presentazione della domanda;

2.   abbiano localizzazione produttiva in Emilia-Romagna (dove si realizza l’investimento);

3.   siano attive all’atto di richiesta di erogazione del finanziamento;

4.   abbiano l’attività principale compresa nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:

ü SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”;

ü SEZIONE C “Attività manifatturiere”;

ü SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;

ü SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;

ü SEZIONE F “Costruzioni”;

ü SEZIONE G “Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli”;

ü SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;

ü SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;

ü SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;

ü SEZIONE L “Attività immobiliari”;

ü SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;

ü SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;

ü SEZIONE P “Istruzione”;

ü SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;

ü SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;

ü SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

 

A titolo puramente esemplificativo potranno essere finanziate le seguenti tipologie di interventi:

1.   investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;

2.   introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

a)   interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;

b)   acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali;

c)   acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;

d)   spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;

e)   consulenze tecniche e/o specialistiche;

f)   spese del personale adibito al progetto;

g)   materiale e scorte;

h)   spese locazione dei locali adibito ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);

i)    spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan).

Le spese inserite nel progetto devono essere compatibili con le finalità del Fondo e dovranno essere sostenute (data fattura) successivamente alla presentazione della domanda di finanziamento (data di protocollo della domanda), ad eccezione di quelli relativi alla predisposizione della documentazione tecnica (voce “i” in elenco), che potranno avere data antecedente, nel limite massimo di sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

Nella composizione del progetto d’investimento, le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, spese di locazione e Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto ed ammesso.

 

Il Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 36 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 300mila euro.

È finanziabile il 100% del progetto presentato.

L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

-   Tasso di interesse pari allo 0,00% a valere sulla parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);

-   Tasso di interesse pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

La quota di finanziamento con provvista pubblica, a tasso zero, origina un’agevolazione pubblica per l’impresa beneficiaria.

Le agevolazioni potranno essere concesse ai sensi e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 22, comma 3 lettera a) del Regolamento (UE) 651/2014 o del Regolamento (UE) 1407/2013 sulla base della scelta effettuata dal soggetto richiedente, compatibilmente con i vincoli regolamentari.

In particolare:

In caso di Reg. UE 651/14 art. 22 (in esenzione aiuto di Stato) l’importo del finanziamento agevolato (parte pubblica) concorre alla riduzione del plafond massimo previsto, pari ad 1 milione di euro nei primi 5 anni di attività.

L’impresa potrà ricevere l’aiuto all’avviamento erogato sottoforma di prestito nel rispetto delle seguenti condizioni:

-   non sia costituita a seguito di fusioni;

-   sia iscritta al registro imprese da meno di 5 anni;

-   non abbia distribuito utili;

-   non sia quotata.

In caso di Reg. UE 1407/13 “de minimis”, l’importo dell’equivalente sovvenzione lorda (ESL) relativa al contributo viene comunicato all’impresa beneficiaria da parte del Gestore e viene calcolato quale differenza tra il tasso di interesse praticato sul mercato (pari al tasso di riferimento in vigore fissato dalla Commissione Europea) e l’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa stessa.

 

Nel caso dell’aiuto in “de minimis” l’importo ESL concorre alla determinazione del plafond massimo concedibile per impresa unica, nell’arco dei tre esercizi finanziari, pari a 200 mila euro (per trasporto conto terzi max 100 mila euro).

 

La domanda può essere presentata dal 18 marzo 2019 alle ore 10:00 al 7 maggio 2019 alle ore 16:00 attraverso modalità online con firma digitale.

 

Per ulteriori informazioni contattare Barbara Tondelli - ufficio Bandi e Contributi di Confcooperative Reggio Emilia - 0522546111, email b.tondelli@unioncoop.re.it 

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