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BANDO LIFE: AL VIE LE CALL PER LE AZIONI CLIMA E AMBIENTE

Tutte le scadenze per la presentazione delle domande

Categorie: Bandi e Contributi

Tags: LIFE

La Commissione Europea ha pubblicato le Call for proposals per l’annualità 2019 per le diverse tipologie di progetti dei due sottoprogrammi di LIFE, il Sottoprogramma per l’Ambiente e il Sottoprogramma Azione per il Clima.

Il programma LIFE contribuisce alla realizzazione dei seguenti obiettivi:

a)   contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente e all’interruzione e all’inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;

b)   migliorare lo sviluppo, l’attuazione e l’applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell’UE e catalizzare e promuovere l’integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell’UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l’aumento della loro capacità;

c)   sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;

d)   sostenere l’attuazione del Settimo programma d’azione per l'ambiente.

Possono partecipare enti pubblici e organizzazioni private commerciali e non commerciali (comprese le ONG) con sede nell’UE.

Possono partecipare a un progetto in qualità di beneficiari associati anche organismi ammissibili con sede al di fuori dell’UE, a condizione che la loro presenza conferisca valore aggiunto al progetto. 

Iniziative ammissibili

LIFE è composto da due sottoprogrammi, ciascuno articolato in 3 settori d’azione; per il sottoprogramma Ambiente sono anche stabilite delle priorità tematiche per ognuno dei tre settori d’azione, che restano fisse per la durata del Programma di lavoro pluriennale (dal 2018 è in vigore il programma di lavoro 2018-2020): le proposte progettuali possono riguardare una di tali priorità e uno (o al massimo due) dei temi dei progetti che attuano le priorità tematiche. Per ciascun settore sono finanziate specifiche tipologie di progetto fra le seguenti, che rientrano nella categoria di “Progetti tradizionali”:

progetti pilota - progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è mai stato applicato e sperimentato prima/altrove, che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;

progetti dimostrativi - progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni/metodologie/approcci nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto (ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico) e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;

progetti di migliori pratiche - progetti che applicano tecniche/metodi/approcci adeguati, efficienti e all’avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;

progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione - progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell’ambito dei due sottoprogrammi.

I progetti proposti devono essere di interesse comunitario e apportare un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi del programma; devono inoltre essere tecnicamente e finanziariamente coerenti ed efficienti sotto il profilo dei costi, oltre che sostenibili e replicabili. Devono svolgersi sul territorio UE, oppure al di fuori del territorio UE (in via eccezionale), o nei Paesi e territori d’Oltremare a condizione che il proponente abbia sede nell’UE e che la realizzazione di attività al di fuori del territorio UE sia funzionale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dell’UE.

Per i progetti di LIFE non è richiesto il requisito della transnazionalità: un progetto transnazionale, a parità di altre condizioni, sarà favorito solo se la cooperazione transnazionale è essenziale per garantire la protezione dell’ambiente o della natura.

Di seguito si riporta uno schema dei settori finanziati all’interno dei due sottoprogrammi e delle tipologie di progetto finanziabili per i diversi settori.

I. SOTTOPROGRAMMA AMBIENTE

Settori di azione prioritari:

1) Ambiente e uso efficiente delle risorse

Per questo settore i progetti devono contribuire all'attuazione, aggiornamento e sviluppo della politica e della legislazione ambientale dell'UE, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo così allo sviluppo sostenibile. Le azioni finanziate devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari a quelle finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

Priorità tematiche:

a)   acqua e ambiente marino;

b)   rifiuti;

c)   efficienza nell’uso delle risorse - compresi suolo e foreste - ed economia verde e circolare;

d)   ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore;

e)   qualità dell’aria ed emissioni, compreso l’ambiente urbano.

Il bando finanzierà progetti pilota e progetti di dimostrazione centrati su:

-   sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di strategie o approcci di gestione, migliori pratiche e soluzioni alle sfide ambientali e a sostegno della politica e della legislazione relative all'efficienza delle risorse, compresa la tabella di marcia verso un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse.

-   miglioramento della base di conoscenze per lo sviluppo, l'attuazione, la valutazione, il monitoraggio e l'analisi della politica e della legislazione ambientali dell'Unione e per l'analisi e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che hanno un impatto sull'ambiente, all'interno e all'esterno dell'Unione.

I progetti mirano a colmare il divario tra la ricerca, lo sviluppo dei risultati e l’implementazione diffusa e a perfezionare le soluzioni innovative. Il sostegno sarà assegnato alle migliori proposte in termini di soluzioni innovative per importanti questioni ambientali, che portano a risultati concreti fattibili nonché qualitativamente e quantitativamente misurabili. Le proposte devono essere altamente visibili, tecnicamente e finanziariamente valide, e avere un importante carattere dimostrativo. I progetti devono essere attuati su una scala tecnica tale da consentire la valutazione della fattibilità tecnica ed economica dell’introduzione su larga scala.

2) Natura e biodiversità

Per questo settore i progetti devono contribuire allo sviluppo e attuazione della politica e della legislazione dell’UE nelle aree della natura o della biodiversità, al sostegno e all’ulteriore sviluppo, implementazione e gestione della Rete Natura 2000 e a migliorare la base di conoscenze per attuare e gestire la politica e legislazione dell’UE sulla natura e la biodiversità e valutare i fattori che hanno un impatto su natura e biodiversità.
Sotto-settori:

a)   Natura;

b)   Biodiversità.

Per questo settore il bando finanzia progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione.

3) Governance e informazione in materia ambientale

Per questo settore saranno finanziati progetti che contribuiscono allo sviluppo e all'attuazione della politica e della legislazione ambientale dell'UE; devono avere un valore aggiunto europeo ed essere complementari alle azioni che possono essere finanziate da altri fondi dell'UE nel periodo 2014-2020.

Priorità:

a)   campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione;

a)   attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all’attuazione della legislazione ambientale UE.

Il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione per sensibilizzare su temi ambientali e promuovere conoscenze sullo sviluppo sostenibile e sui nuovi modelli sostenibili di consumo, oppure per supportare la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle soluzioni e pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra gli stakeholder e la formazione; ed inoltre progetti volti a promuovere e contribuire ad un maggiore rispetto e applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare attraverso lo sviluppo e la diffusione di migliori pratiche e approcci politici e progetti a favore di una migliore governance ambientale, che allarghi la partecipazione delle parti interessate, comprese le ONG, alla consultazione e all'attuazione della politica.

Per tutti i settori i progetti devono iniziare a partire dal 1° settembre 2020.

 

II. SOTTOPROGRAMMA AZIONE PER IL CLIMA

Settori prioritari:

1) Mitigazione dei cambiamenti climatici

Per questo settore il bando finanzia progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono alla transizione verso un'economia a basse emissioni per raggiungere l'obiettivo UE di riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas serra per il 2030 rispetto ai livelli del 1990, nonché l’obiettivo di ricorso a energie rinnovabili ed efficienza energetica di almeno il 27% rispetto allo scenario ordinario. La politica climatica e la legislazione UE per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra si concentrano in particolare su energia rinnovabile, efficienza energetica, sistema di scambio delle emissioni,  produzione industriale intensiva di gas ad effetto serra, uso del suolo, agricoltura e silvicoltura,  conservazione e valorizzazione dei pozzi naturali di carbonio, trasporti e combustibili, gas fluorurati e sostanze che riducono lo strato di ozono, cattura e uso del carbonio, cattura e stoccaggio del carbonio,  sforzi degli Stati membri e delle autorità regionali/locali per ridurre le emissioni di gas a effetto serra,  monitoraggio e comunicazione dei gas a effetto serra.

b) Adattamento ai cambiamenti climatici

Per questo settore il bando finanzia progetti di migliori pratiche, progetti pilota e progetti di dimostrazione che contribuiscono all’attuazione della strategia dell'UE sull'adattamento ai cambiamenti climatici, che fornisce un quadro di riferimento e meccanismi per migliorare la preparazione dell'UE per gli impatti attuali e futuri dei cambiamenti climatici.

c) Governance e informazione in materia di clima

Per questo settore il bando finanzia progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione che promuovono azioni che contribuiscano al passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio e resiliente, con particolare attenzione per lo sviluppo di strategie climatiche a lungo termine e di nuove misure politiche, per la piena attuazione della politica e della legislazione in materia di clima e per una maggiore diffusione di tecnologie compatibili con il clima, aspetti tutti indissolubilmente legati al conseguimento di una migliore governance, a un monitoraggio e segnalazione più accurati, all'integrazione dell'azione per il clima in altre politiche e alla promozione della conoscenza, diffusione delle informazioni e al coinvolgimento delle parti interessate.

Sono particolarmente incoraggiati progetti volti a migliorare la governance del clima e il rafforzamento delle capacità. Qualora un progetto sviluppi strumenti o studi, deve esserci un'azione specifica e concreta che li implementi nel corso dell’attuazione del progetto.

Questi progetti devono iniziare non prima del 1° giugno 2020. 

Contributi

Il budget disponibile per l’attuazione delle Calls è pari a 282.660.000 euro.

Il contributo massimo per i progetti in generale può coprire fino al 55% dei costi ammissibili di progetto, ad eccezione dei progetti Ambiente-Natura e biodiversità per i quali il contributo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili (e che nel caso di habitat o specie prioritarie può essere elevato fino al 75%).

Relativamente ai progetti Natura e biodiversità, almeno il 25% del budget di un progetto deve essere dedicato ad azioni concrete di conservazione, pena l’inammissibilità del progetto. 

Procedure e termini

Il processo di presentazione delle proposte progettuali varia in relazione al sottoprogramma.

Per il sottoprogramma Ambiente è prevista una procedura a due fasi (concept note/proposta completa) utilizzando il formato elettronico eproposal.

Per il sottoprogramma Azione per il clima il processo di presentazione delle proposte progettuali prevede la presentazione della proposta completa di progetto (attraverso l’eproposal).

Di seguito si riportano le scadenze per la presentazione delle proposte:

Sottoprogramma Ambiente

Environment and resource efficiency traditional projects: 17 giugno 2019, 16:00 CET

Nature and biodiversity traditional projects: 19 giugno 2019, 16:00 CET

Environmental governance and information traditional projects 19 giugno 2019, 16:00 CET

Integrated projects under the sub-programme for environment: 5 settembre 2019

Technical assistance Projects under the sub-programme for environment: 12 giugno 2019

Preparatory projects: date da definire

Sottoprogramma Azione per il clima

Climate change mitigation traditional projects​​​​​: 12 settembre 2019

Climate change adaptation traditional projects​: 12 settembre 2019

Climate governance and information traditional projects: 12 settembre 2019

Integrated projects under the sub-programme for climate action: 5 settembre 2019

Technical Assistance Projects under the sub-programme for climate action: 12 giugno 2019

 

Per ulteriori informazioni contattare Barbara Tondelli - ufficio Bandi e Contributi di Confcooperative Reggio Emilia - 0522546111, email b.tondelli@unioncoop.re.it 

 

Tag: LIFE

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