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BANDO REGIONALE “HOUSING SOCIALE 2019”

Gli operatori interessati a partecipare all’iniziativa potranno presentare la domanda dal 2 al 9 luglio 2019

Categorie: Bandi e Contributi

Tags: housing sociale

La Regione Emilia-Romagna, con D.G.R. n. 655/19, ha approvato il Bando per l'attuazione del programma denominato "Housing sociale 2019" (deliberazione della Assemblea legislativa n. 196 del 26 febbraio 2019), nell’ambito della Legge Regionale n. 24 dell'8 agosto 2001 e s.m.i..

Il bando, emanato in attuazione della L. R. n. 24/01 e s. m. i., è finalizzato alla presentazione di proposte di intervento finalizzate a:

a)  incrementare l’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale, da concedere in locazione o godimento permanente, o da acquisire in proprietà anche attraverso patti di futura vendita, a quei soggetti, in possesso dei requisiti di cui al punto 4 del bando, che hanno difficoltà a reperire alloggi per uso abitativo primario a canoni o prezzi accessibili, così da consentire una capacità di risposta più adeguata alla evoluzione del fabbisogno abitativo derivante dalle nuove dinamiche urbane e sociali;

b)  incentivare la realizzazione di interventi innovativi e sperimentali riguardo alle forme nell’abitare, caratterizzate in particolare dalla capacità di favorire pratiche di condivisione e socialità negli interventi abitativi e di generare esternalità positive sul contesto e per la collettività; quali possono essere, a mero titolo esemplificativo, proposte di abitare solidale e cooperativo e/o forme di cohousing, anche rivolte a particolari categorie di abitanti; od altre iniziative strutturate rivolte al sostegno sociale/sanitario, con finalità di rafforzare la coesione sociale tra cittadini e l’integrazione tra servizi di welfare pubblici e privati;

c)  promuovere interventi di recupero e di sostituzione edilizia volti a migliorare la qualità urbana ed architettonica, nonché l’efficienza sismica ed energetica del patrimonio edilizio, in coerenza con le politiche regionali dirette a contenere il consumo del suolo.

 

Beneficiari

Possono partecipare al bando gli operatori che l’art. 14 della L.R. n. 24/2001 e s.m.i. autorizza a realizzare alloggi destinati alla cessione in proprietà, anche differita, e alla locazione o assegnazione in godimento a termine o permanente: Cooperative di Abitazione e loro Consorzi e Imprese di Costruzione o loro Consorzi.

I nuclei familiari beneficiari finali degli alloggi devono essere in possesso di tutti i requisiti soggettivi previsti dal bando.

 

Iniziative ammissibili

Gli interventi ammissibili a finanziamento sono:

a)  Interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente riguardanti il fabbricato nella sua interezza, ricompresi nelle fattispecie previste alle lettere c), d), f) dell’allegato parte integrante all’art. 9 comma 1 alla L.R. n. 15/2013 e s.m.i. di cui anche in estratto all’Allegato 2 del bando;

b)  Interventi di nuova costruzione ammessi dalle norme urbanistiche vigenti, realizzati nell’ambito di piani o programmi di riqualificazione urbana comunque denominati, oppure collocati in ambiti urbani consolidati e realizzati in conseguenza di demolizione di edifici esistenti (avvenuta non anteriormente al 01/01/2016) e di loro sostituzione;

c)  Interventi di realizzazione di nuovi alloggi su aree inserite all’interno di piani urbanistici approvati alla data di pubblicazione del Bando, ovvero da attuarsi con intervento diretto in aree o lotti di completamento;

d)  Interventi di completamento e messa a disposizione di alloggi esistenti, già conclusi alla data di pubblicazione del Bando, o in corso di ultimazione.

L’operatore deve avere la piena proprietà degli alloggi o delle aree oggetto della proposta di intervento.

Solo per la tipologia di cui alle lett. a) e lett. b) (limitatamente agli interventi diretti su fabbricati) è ammesso che l’operatore sia proprietario per una quota superiore al 50% dei millesimi generali di proprietà, oppure che possegga un’opzione sui diritti di proprietà, oppure ancora il diritto di acquistare dette quote entro una data stabilita e ad un prezzo determinato. L’opzione deve risultare da un contratto registrato alla Agenzia delle Entrate competente per territorio. Per la quota non di proprietà dell’operatore, dalla documentazione di cui al punto 9.3 del bando deve risultare, opportunamente formalizzato in apposito atto scritto, il nulla osta degli altri proprietari all’esecuzione dell’intervento di recupero.

L’operatore deve sottoscrivere l’atto di acquisto entro il termine di scadenza previsto al punto 12 per l’avvio dei lavori, pena la revoca del contributo.

Per le sole tipologie di cui alla lett. b) e c) è ammessa la presentazione di proposte di intervento ricadenti su aree pubbliche per le quali, alla data di presentazione della proposta, sussista da parte del Comune un atto o impegno specifico di assegnazione o messa in disponibilità all’operatore.

In ogni caso devono ritenersi valide le scadenze indicate al punto 12.

Un medesimo operatore può candidare più di una proposta, ma ciascuna proposta è riferita ad una unica tipologia di intervento, Gli alloggi, per essere ammessi al finanziamento:

devono essere omogenei rispetto ai criteri di valutazione di cui al punto 11, cioè devono tutti essere valutabili per il medesimo criterio;

non devono già avere usufruito di altri contributi o agevolazioni pubbliche in qualsiasi forma assegnati o concessi;

devono essere disponibili, non occupati e non locati o assegnati; fatti salvi gli alloggi ricompresi in interventi di cui alla lett. d) per i quali è ammessa la candidatura di alloggi già locati o assegnati in godimento a termine, a condizione che i medesimi siano destinati esclusivamente all’alienazione in piena proprietà agli stessi locatari o assegnatari che li abitano;

al termine dei lavori dovranno essere ricompresi nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5.

Gli alloggi recuperati o realizzati dagli operatori sono destinati esclusivamente:

a)  alla prima casa di proprietà per i nuclei aventi titolo: in questo caso l’operatore deve riconoscere al nucleo familiare il contributo erogato che sarà imputato in conto prezzo di vendita al momento della stipula dell’atto pubblico di assegnazione/trasferimento in proprietà;

b)  alla locazione o assegnazione in godimento con patto di futura vendita dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento non superiore ad 8 anni a canone concordato ribassato di almeno il 20%, ad un canone e prezzo determinato al momento della sottoscrizione del contratto di locazione o dell’atto di assegnazione in godimento con patto di futura vendita;

c)  alla locazione o godimento permanente a canone concordato ribassato di almeno il 20% e di durata non inferiore ad anni 30, determinato al momento della sottoscrizione del contratto di locazione o dell’atto di assegnazione in godimento permanente.

Ai fini della ammissione al finanziamento il prezzo di cessione a corpo dei singoli alloggi e relative pertinenze non può essere superiore a 300.000,00 € per le tipologie di intervento di cui al punto 5 lett. a) e b) del bando e a 280.000,00 € per le tipologie di cui alle lett. c) e d) del medesimo punto.

Con il bando si vogliono promuovere interventi con contenuto innovativo e di sperimentazione, sostenuti ove possibile anche dalle amministrazioni locali, in grado di rispondere a una domanda abitativa nuova e adeguata ai mutati bisogni sociali.

Ciascuna proposta ai sensi del Bando potrà quindi candidarsi, oltre che con la mera messa a disposizione di alloggi di cui alle tipologie di cui al punto 5 del bando, con uno specifico progetto di innovazione e sperimentazione sull’abitare che riguardi l’intervento nella sua organicità, e che in coerenza con le finalità del Bando dovrà rivolgersi prioritariamente ai seguenti obiettivi:

-     avere rilevanza per un contesto di riferimento ampio, sia verso la comunità di residenti ed abitanti insediati, sia in relazione a possibili esternalità positive su contesto di vicinato o di quartiere, in termini di servizi offerti e di integrazione delle politiche di welfare locale;

-     favorire interventi sperimentali riguardo le forme dell’abitare, quali a titolo esemplificativo: cohousing, condomini solidali o altre iniziative rivolte al rafforzamento dei rapporti sociali e di comunità, nonché all’integrazione tra servizi di welfare pubblici e privati;

-     promuovere interventi che favoriscano il raccordo con altre politiche sociali e sanitarie, anche con riguardo a specifiche categorie di beneficiari, quali le giovani generazioni (bambini, adolescenti, giovani), gli anziani, o il sostegno a forme di fragilità della famiglia (disabilità e forme di non autosufficienza);

-     valorizzare la promozione della solidarietà tra generazioni mediante il sostegno reciproco, la partecipazione e le attività di socializzazione, per promuovere il conseguimento della definitiva autonomia dei cittadini che vi abiteranno;

-     promuovere e prediligere case sostenibili, di qualità e dotate di servizi innovativi, con caratteristiche tipologiche ed organizzazione degli spazi tali da favorire lo sviluppo di legami sociali e la diffusione di esperienze di housing collaborativo, e forme di coabitazione e condivisione di spazi e servizi;

-     prevedere modalità e strumenti di coinvolgimento dei destinatari degli interventi in merito alla conoscenza ed alla condivisione del progetto, al fine di facilitare i processi di gestione e integrazione tra residenti e nei confronti del contesto urbano, quale elemento indispensabile per garantire la continuità e il successo degli interventi;

-     garantire condizioni di fattibilità tecnico-amministrativa e finanziaria della proposta di intervento nonché capacità di gestione del processo dalla fase attuativa, dallo sviluppo iniziale fino a quella di mantenimento, e prevedere idonee e adeguate forme di garanzia a sostegno della buona riuscita del progetto in tutte le sue fasi.

Per candidarsi come progetto di innovazione e sperimentazione sull’abitare, e concorrere quindi alla attribuzione dei punteggi previsti dal Criterio 4 di cui al punto 11.2 del bando, la proposta dovrà necessariamente essere corredata della documentazione prevista al punto 9.3.2.

Per i soli interventi all’interno di un progetto di innovazione è previsto un contributo aggiuntivo, disciplinato al punto 2 del bando, costituito:

da una quota aggiuntiva al contributo per gli alloggi candidati nella proposta;

da una quota riferita alla qualità del progetto di innovazione e sperimentazione, finalizzata a sostenere le funzioni ed i servizi offerti correlati all’intervento edilizio previsto.

 

Contributi

Le risorse destinate alla realizzazione del programma sono pari a € 5.000.000,00.

Le risorse sono destinate ad erogare un contributo (in conto capitale) di € 30.000,00 per alloggio, elevato a € 40.000,00 nel caso di alloggi in interventi di cui al punto 5 lettere a) e b).

In ogni caso, il contributo sopra indicato non potrà essere superiore a:

€ 1.000,00 / mq. Superficie utile (SU) nel caso di interventi di cui al punto 5 lett. a) e b);

€ 750,00 / mq. Superficie utile (SU) nel caso di interventi di cui al punto 5 lett. c) e d).

Nel caso in cui risulti superiore, sarà limitato ai valori massimi/mq. sopra riportati, e riferito alla SU degli alloggi realizzati e finanziati.

Il contributo di cui sopra è inoltre incrementato di € 5.000,00 aggiuntivi per alloggio, per tutte le tipologie di intervento di cui al punto 5 del bando, per gli interventi all’interno di programmi di innovazione e sperimentazione sulle forme dell’abitare ai sensi del punto 1.1 del bando.

Il contributo è attribuito direttamente all’operatore che partecipa al bando, il quale:

a)  in caso di vendita, dovrà imputarlo in conto prezzo al momento della stipula dell’atto pubblico di trasferimento in proprietà all’acquirente finale, secondo le modalità e le tempistiche previste nel presente bando;

b)  in caso di locazione o godimento a termine con patto di futura vendita, dovrà utilizzarlo per abbattere di almeno il 20% il canone rispetto a quello concordato;

c)  in caso di locazione o godimento permanente, dovrà utilizzarlo per abbattere di almeno il 20% il canone rispetto a quello concordato.

Per canone concordato si intende quello previsto dagli accordi territoriali di cui all'art. 2, comma 3 della Legge n. 431/98, laddove disponibili; in loro assenza si prenderà a riferimento quello dei comuni più limitrofi. In ogni caso il canone massimo applicato nel bando non potrà comunque essere superiore ad € 6.000,00 annuali.

Nei casi in cui l’intervento si collochi all’interno di un progetto di innovazione e sperimentazione, potrà ricevere un contributo ulteriore fino ad un massimo di € 100.000,00, assegnato secondo i seguenti criteri:

fino al 30% in relazione alla qualità complessiva del progetto di innovazione e sperimentazione, come risultante dagli esiti del processo di valutazione di cui al punto 11 del bando, assegnando il massimo alle proposte con il punteggio più alto e graduando in modo direttamente proporzionale la quota di contributo alle altre proposte in relazione al rispettivo punteggio ottenuto;

fino al 70% quale quota di cofinanziamento (comunque non superiore al 70%) per i costi di acquisto di beni o la fornitura di servizi strettamente correlati all’intervento previsto e funzionali al progetto di innovazione e sperimentazione, espressamente individuati e descritti nella documentazione richiesta al punto 9.3.2; e debitamente rendicontati secondo quanto previsto al punto 11.2.4.

In caso di risorse residue insufficienti al finanziamento di un intervento rispetto all’ammontare del contributo richiesto e ammissibile, si procederà verificando la disponibilità dell’operatore economico del primo intervento ammissibile, ma non finanziabile per carenza di risorse, ad accettare un contributo inferiore.

 

Procedure e termini

Gli operatori interessati a partecipare all’iniziativa potranno presentare la domanda collegandosi all’applicativo informatico che sarà messo a disposizione dalle ore 14.00 del 2 luglio 2019 alle ore 14.00 del 9 luglio 2019. La pagina web sarà disponibile sul portale regionale nella sezione Bandi dell’Area Tematica Territorio (http://territorio.regione.emilia-romagna.it).


Per ulteriori informazioni contattare Barbara Tondelli - ufficio Bandi e Contributi di Confcooperative Reggio Emilia - 0522546111, email b.tondelli@unioncoop.re.it 


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