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"CON I BAMBINI" IMPRESA SOCIALE PROMUOVE IL BANDO “RICUCIRE I SOGNI”

Iniziativa a favore di minori vittime di maltrattamento

Categorie: Bandi e Contributi

Tags: Ricucire i sogni

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione del Bando, deve possedere i seguenti requisiti:

a.  essere un Ente di Terzo Settore, cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017);

b.  possedere una consolidata esperienza nell’ambito di intervento previsto dal Bando, anche con specifico riferimento all’interno del proprio Statuto;

c.  non avere mai svolto attività in contrasto con le finalità del Fondo;

d.  essere stato costituito da almeno cinque anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

e.  aver presentato un solo progetto in risposta al Bando. Nel caso di presentazione di più progetti da parte di uno stesso soggetto responsabile, questi verranno tutti considerati inammissibili;

f.   avere la sede legale e/o operativa nell’area territoriale di intervento;

g.  non essere presente in altri progetti in qualità di partner nel Bando;

h.  non avere più di un progetto, in qualità di soggetto responsabile, finanziato da Con i Bambini, ancora in corso.

Altri soggetti della partnership:

a.  Gli altri soggetti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile) potranno appartenere, oltre che al mondo del Terzo settore e della scuola, anche a quello dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.

b.  La partecipazione di soggetti profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della società locale.

c.  Ciascun partner non potrà partecipare, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente, ad altri progetti a valere sul Bando.

d.  Le amministrazioni locali, le università e i centri di ricerca possono partecipare, in qualità di partner, a più di un progetto. 

Iniziative ammissibili e contributi

Con il Bando in oggetto, l’Impresa sociale vuole stimolare la presentazione di proposte che favoriscano la prevenzione, la cura e il contrasto del maltrattamento dei bambini e degli adolescenti, di età compresa tra 0 e 17 anni.

Si ritiene fondamentale, in particolare, investire nella «prevenzione» che, se declinata in tutti i suoi aspetti, può contribuire nel lungo periodo a ridurre ogni forma di violenza nei confronti dei minori e non soltanto a «riparare» i suoi danni.

Le proposte presentate dovranno mirare a:

a.  potenziare i servizi di protezione e cura dei minori già esistenti;

o, alternativamente,

b.  realizzare ex novo servizi di protezione e cura.

Tali servizi dovranno fornire prestazioni integrate e multidisciplinari di valutazione, supporto e cura dei bambini in situazione di grave rischio o vittime di maltrattamento e delle relative famiglie, in un’ottica di cooperazione inter-istituzionale, con i servizi sociali e sanitari del territorio, con l’autorità giudiziaria competente, con le istituzioni scolastiche ed educative e con i rappresentanti degli interessi del minore, come definiti dalle disposizioni vigenti, avvalendosi delle risorse pubbliche e private del territorio. I servizi potranno essere organizzati e gestiti sulla base di accordi fra enti pubblici e del terzo settore con competenze specifiche, consolidate e comprovate in materia di protezione e di cura dei bambini maltrattati.

Le proposte dovranno realizzare, inoltre, attività complementari mirate e concrete (sensibilizzazione; capacity - building e formazione per i professionisti; ideazione e attuazione di protocolli, sviluppo di metodi e strumenti di lavoro; apprendimento reciproco e scambio di buone pratiche) che garantiscano il massimo beneficio e un impatto tangibile e dimostrabile sui gruppi target. Attività finalizzate a favorire cambiamenti attitudinali e comportamentali e una maggiore sensibilizzazione in merito al tema della violenza contro i bambini; lo sviluppo di strumenti per aiutare a riconoscere e ad affrontare i primi segnali di violenza; programmi volti a incoraggiare le vittime a denunciare la violenza.

Dovranno, a tal fine, essere previste azioni di:

-     Supporto alla genitorialità, a livello di sostegno individuale e collettivo. Promuovendo, ad esempio, home visiting, programmi integrati di formazione e di consulenza rivolti ai caregiver (genitori naturali, adottivi, affidatari) in tutto l’arco di sviluppo del bambino, secondo livelli di intensità proporzionali al rischio di maltrattamento rilevato.

-     Integrazione dei piani terapeutico e pedagogico a favore di minori e di famiglie in cui si ravvisi la presenza di un rischio di maltrattamento per il minore o si siano già registrati episodi di violenza.

-     Formazione di professionisti sul tema del maltrattamento (capacity building) rivolta a docenti, operatori sociali, pediatri, medici, forze dell’ordine, professionisti legali, con l’obiettivo di rafforzarne le competenze di prevenzione, individuazione e reazione.

-     Rafforzamento della comunità educante, anche in un’ottica di creazione di un network che sensibilizzi l’opinione pubblica e la classe politica sul tema della violenza sui minori e/o di promozione di forme di affidamento familiare, esteso anche all’intero nucleo familiare o ispirate a flessibilità oraria e organizzativa, con campagne di formazione e di informazione per le famiglie.

Ogni intervento proposto dovrà quindi prevedere, in maniera integrata e coerente, entrambe le componenti:

I.   Interventi e misure di protezione e di cura rivolti ai bambini vittime di maltrattamento e alle loro famiglie al fine di ridurre il danno e le conseguenze nei successivi stadi di sviluppo e nell’età adulta.

II.  Interventi di formazione e informazione per evitare l’insorgenza di forme di maltrattamento:

a.  attività di informazione e formazione per la prevenzione del maltrattamento dei bambini, rivolte agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado;

b.  programmi informativi e di sensibilizzazione per la prevenzione del maltrattamento dei bambini e per la promozione della genitorialità positiva, con il coinvolgimento di esperti del settore;

c.  formazione per il personale scolastico per la rilevazione precoce del maltrattamento dei bambini e per la relativa segnalazione;

d.  formazione specifica per operatori socio-sanitari sul riconoscimento e sulla rilevazione delle forme di maltrattamento dei bambini, sulle procedure di segnalazione, sulle misure di prevenzione e sui percorsi di protezione e di cura.

Si raccomanda l’adozione di:

-     una procedura per la tutela dei minori dai rischi di abuso, maltrattamento e sfruttamento e condotta inappropriata (Child Safeguarding Policy) da parte degli operatori;

-     una procedura interna in grado di valutare e prevenire il rischio di stress lavoro-correlato e/o di burn-out di tutti gli operatori coinvolti.

Qualora l’ente non sia già dotato di tali meccanismi, questi potranno essere elaborati e integrati nel progetto nella fase di progettazione esecutiva in collaborazione con gli uffici di Con i Bambini.

 

Il Bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 15 milioni di euro, di cui Euro 5.478.196 destinati all’area Nord che comprende le seguenti regioni: Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Tentino - Alto Adige, Veneto, Valle d'Aosta. 

Nel caso di progetti nazionali, questi dovranno prevedere interventi in regioni localizzate in tutte e 3 le aree indicate (Nord, Centro, Sud e Isole). 

I progetti dovranno essere presentati esclusivamente on line, tramite la piattaforma Chàiros raggiungibile tramite il sito internet www.conibambini.org, entro, e non oltre, le ore 13:00 del 15 novembre 2019.

Per ulteriori informazioni contattare Barbara Tondelli - ufficio Bandi e Contributi di Confcooperative Reggio Emilia - 0522546111, email b.tondelli@unioncoop.re.it 

 

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