RASSEGNAstampa

APPLICAZIONE DEI CCNL NELL’AMBITO DEGLI APPALTI PUBBLICI

Chiarimenti del Ministero sull’obbligo di verifica e sulle sanzioni

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: appalti,   CCNL

Il Ministero del Lavoro  con nota 14775 del 26 luglio 2016 ha richiamato l’attenzione degli enti di vigilanza sulla necessità di procedere ad una puntuale verifica in relazione al personale impiegato nell’ambito di appalti pubblici, al rispetto della contrattazione collettiva sottoscritta dalle parti sociali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, soprattutto quando vi è presenza di una pluralità di contratti nella stessa categoria di attività.

Tema questo particolarmente importante per il nostro sistema e che l'associazione ha più volte evidenziato sia negli osservatori provinciali della cooperazione sia nei dialoghi con lo stesso Ministero.

Ed infatti, il Ministero dedica nella nota uno specifico passaggio alla cooperazione partendo proprio dall’articolo 7, comma 4 della legge n. 31/2008 che recita:

“4. fino alla completa attuazione della normativa in materia di socio lavoratore di società cooperative, in presenza di una pluralità di contratti collettivi della medesima categoria, le società cooperative che svolgono attività ricomprese nell'ambito di applicazione di quei contratti di categoria applicano ai propri soci lavoratori, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 3 aprile 2001, n. 142, i trattamenti economici complessivi non inferiori a quelli dettati dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria.”

Più recentemente poi il decreto legislativo n. 50/2016 (nuovo codice degli appalti) art. 30, comma 4  ha previsto “inequivocabilmente” l’applicazione della contrattazione collettiva stipulata dalle parti sociali comparativamente più rappresentative, avuto riguardo al settore e alla zona in cui si eseguono le prestazioni e all’attività svolta dall’impresa anche in maniera prevalente, confermando la rilevanza di fatto delle tabelle di costo di lavoro definite periodicamente dal Ministero del Lavoro sulla base dei ccnl leader nella fase di aggiudicazione degli appalti ai fini dell’individuazione delle c.d. offerte anomale (art. 97).

Con questa norma inoltre viene superato il limite dell’appalto pubblico perché la stessa trova applicazione anche negli appalti privati

La nota ministeriale si sofferma, inoltre, su 2 ulteriori passaggi normativi, in vigore già da tempo, sempre a garanzia dell’applicazione dei contratti leader:

·      la fruizione di qualsiasi beneficio normativo e contributivo – ivi compresi l’esonero contributivo previsto dalle ultime due leggi di stabilità -  vincolata all’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle parti sociali comparativamente più rappresentative a livello nazionale (ex art. 1, comma 1175, legge 296/2006); 

·      l’assunzione della retribuzione stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative nella categoria quale base minima di calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali (art. 1, comma 1, d.l. 338/1989 e art. 2, comma 25, legge 549/1995).

Infine, proprio con riferimento agli obblighi contributivi e retributivi il Ministero ricorda il tema della responsabilita’ solidale (disciplinata dall’art. 105 del dlgs. n. 50/2016 in materia di subappalto) ed in particolare, nel richiamare la responsabilità in solido dell’aggiudicatario rispetto al subappaltatore, viene precisato che anche in questo caso il punto di riferimento sono i contratti collettivi stipulati dalle parti sociali comparativamente più rappresentative a livello nazionale (ciò sia in termini generali per tutti i lavoratori - ai sensi appunto del d.l. 338/1989 - sia con specifico riferimento ai soci-lavoratori - legge n. 31/2008).

Nella nota il Ministero richiama il proprio personale ispettivo ad attenersi alle istruzioni date (passate e presenti) in sede di verifica sulle imprese che operano nell’ambito degli appalti pubblici, adottando i relativi provvedimenti ove necessario e segnalando gli stessi alle stazioni appaltanti.

Il tuo nome
Il tuo indirizzo e-mail
Oggetto
Inserisci il tuo messaggio ...
x