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NUOVO CODICE APPALTI

Presto operativa la Cabina di Regia

Categorie: Ti segnaliamo

Tags: appalti,   Codice appalti

E' in fase di approvazione e potrebbe diventare operativo entro la fine del mese di agosto il DPCM (previsto all’articolo 212, comma 1 del nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. n. 50/2016) che istituisce la Cabina di Regia per gli appalti pubblici.

L'organismo sarà presieduto da Antonella Manzione,  Capo   del  Dipartimento per   gli   affari   giuridici   e   legislativi   della Presidenza del Consiglio dei ministri e da Elisa Grande,  Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che svolge le funzioni di Vice Presidente e presiede la Cabina di regia in caso di assenza o impedimento del Presidente. Esso sarà inoltre composto da altre 9 figure tecniche, esperte nel campo dei contratti pubblici, rappresentanti il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri; il Ministero dell'economia e delle finanze, ANAC, le Autonomie locali, l 'Agenzia per l 'Italia digitale e CONSIP.

I compiti della cabina di regia saranno quelli di lavorare a margine dell'ANAC per:

- monitoraggio della situazione del mercato per individuare su quali passaggi introdurre eventuali soluzioni correttive e di miglioramento;

- accompagnare la fase di attuazione del nuovo Codice coordinando l’adozione, da parte dei soggetti competenti, di decreti e linee guida, nonché realizzazione di testi unici integrati;

- promuovere la diffusione dell’utilizzo degli strumenti informatici e della digitalizzazione delle fasi del processo di acquisto;

- promuovere accordi, protocolli di intesa, convenzioni, anche con associazioni private per agevolare la bancabilità delle opere pubbliche.

Entro il 18 aprile 2017 e successivamente ogni tre anni, la Cabina di regia, anche avvalendosi di ANAC, dovrà presentare alla Commissione (europea) una relazione di controllo contenente informazioni sulle cause più frequenti di non corretta applicazione o di incertezza giuridica, compresi possibili problemi strutturali o ricorrenti nell'applicazione delle norme, sul livello di partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici e sulla prevenzione, l'accertamento e l'adeguata segnalazione di casi di frode, corruzione, conflitto di interessi e altre irregolarità gravi in materia di appalti e di concessioni.

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