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LINEA GUIDA ANAC SUGLI AFFIDAMENTI SOTTOSOGLIA

Pubblicato il parere del Consiglio di Stato 

Categorie: Lavoro e Servizi

Tags: ANAC

E' stato pubblicato in data 13 settembre 2016 il parere del Consiglio di Stato sulle Linee guida Anac in materia di “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici”.

Il Consiglio di Stato ha in particolare apprezzato il confronto dialettico adottato da Anac attraverso l'adozione della consultazione pubblica invece di un'adozione unilaterale, in un settore di mercato, come quello degli appalti pubblici sotto-soglia, di assoluto rilievo nel mondo produttivo nazionale.

Il Consiglio ha anche riconosciuto l'impegno di Anac nella non facile opera di bilanciamento tra l’esigenza di semplificazione e razionalizzazione della disciplina, in un settore che per tradizione gode di una procedura “alleggerita”, e la necessità di osservare, in ogni caso, i principi generali che regolano l’affidamento e l’esecuzione degli appalti pubblici, in termini di trasparenza, pubblicità, proporzionalità, concorrenza, non discriminazione e maggiore apertura al mercato possibile, senza aggravare, però, gli operatori economici di inutili oneri aggiuntivi. 

Il Consiglio ha chiesto invece di approfondire più nel dettaglio i vincoli delle stazioni appaltanti nell'ambito delle concrete procedure di affidamento e di selezione dell’affidatario e più sinteticamente alla scelta, a monte, della procedura da seguire, obbligando la stazione appaltante a rendere espliciti e verificabili (anche dal giudice) percorsi decisionali che, data la frequenza del sistema di offerte sotto soglia, resterebbero altrimenti opachi e talora influenzabili da fenomeni corruttivi. 

Ha chiesto, inoltre, che venga confinata all’eccezionalità la possibilità di riaffidare in via diretta l’appalto allo stesso operatore economico uscente, ad esempio a fronte di riscontrata effettiva assenza di alternative, non potendo tralasciare il rispetto, tra gli altri, del principio di rotazione, sancito specificamente dalla legge, e considerando che, assai spesso, è proprio negli affidamenti di importo non elevato all’operatore uscente che il fenomeno corruttivo si annida nella sua dimensione meno facilmente accertabile. Le indicazioni di carattere procedurale attinenti all’obbligo di motivazione, alla predisposizione della determina a contrarre, alla stipulazione del contratto, sono state opportunamente differenziate dall’Autorità in ragione dell’oggetto e del valore dell’affidamento.  

In ALLEGATO il testo del parere

Tag: ANAC

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