RASSEGNAstampa

INSERIMENTO LAVORATORI SVANTAGGIATI, BENE PER CONFCOOP E LEGACOOP

INSERIMENTO LAVORATORI SVANTAGGIATI, BENE PER CONFCOOP E LEGACOOP

Categorie: Dalla Confcooperative

Tags:

Confcooperative e Legacoop esprimono grande soddisfazione per il “Protocollo per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e per l’affidamento di servizi socio assistenziali ed educativi” firmato martedì 20 dicembre scorso dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e dalle centrali cooperative (per Confcooperative il vicepresidente Matteo Iori), da Cna, Lapam Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil. 

"Il Protocollo, spiegano Roberto Magnani e Carlo Possa, dei settori della cooperazione sociale di Confcooperative Reggio Emilia e Legacoop Emilia Ovest - affronta in maniera chiara e del tutto condivisibile due problemi importanti e delicati: quello dell’inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate e quello degli affidamenti e degli appalti per i servizi socio assistenziali ed educativi". 

“Il Protocollo ha fatto proprie in tempi ristretti – proseguono Magnani e Possa – le direttive contenute nelle Linee guida della Regione Emilia-Romagna sull’affidamento di servizi alle cooperative sociali, approvate il 27 giugno 2016. Il tema degli appalti e degli affidamenti di servizi in questi settori era stato sollevato proprio dalle centrali cooperative in luglio, per evitare che negli appalti si rischiasse di privilegiare il ribasso economico rispetto alla qualità del servizio. Era inoltre stato richiesto di inserire le “clausole sociali” per il riassorbimento del personale in caso di un nuovo affidatario del servizio. Altri aspetti di grande rilievo sono l’inserimento di elementi premiali negli appalti per quelle aziende, cooperative e non, che assumono persone svantaggiate, e l’individuazione di appalti riservati a determinate categorie di operatori economici per favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate". 

"E infine – ricordano i rappresentanti di Confcooperative e Legacoop – è importante la riaffermazione della scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa per gli appalti (da non confondere con il massimo ribasso, in quanto frutto di un corretto bilanciamento tra la valutazione della qualità e il costo), specialmente perché si parla di servizi alla persona e di attività che riguardano l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Va dato atto al Comune di aver affrontato questi problemi con tempestività, grazie anche ad un percorso condiviso non solo dalla cooperazione sociale ma anche dalle forze economiche e sindacali.” 

Come hanno sottolineato sia il sindaco Luca Vecchi che i vicepresidenti di Confcooperative e Legacoop Matteo Iori e Maurizio Molinari, il Protocollo con il Comune di Reggio Emilia sarà sicuramente un punto di riferimento anche in altri territori. 

“Con il Comune e gli altri soggetti firmatari del Protocollo – concludono Magnani e Possa – pensiamo di aver fatto un lavoro molto importante e utile, un atto concreto di responsabilità sociale”.

Tag:

Il tuo nome
Il tuo indirizzo e-mail
Oggetto
Inserisci il tuo messaggio ...
x