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RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

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Nuova Guida dell'Agenzia delle Entrate  alle agevolazioni fiscali

Categorie: Lavoro e Servizi

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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, sul proprio sito internet, l’aggiornamento della Guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», riepilogando le nuove norme relative agli interventi di adeguamento antisismico introdotte dal Decreto Legge n. 50/2017 convertito dalla Legge n. 96 del 2017.

In merito agli incentivi consistenti nelle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 del 2016) ha previsto la proroga del potenziamento della detrazione IRPEF per il recupero delle abitazioni pari al 36% che continuerà però ad applicarsi nella misura del 50%, per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2017 entro il limite massimo di 96.000 euro.

Peraltro la proroga per il corrente anno riguarda anche la detrazione del 50% per l’acquisto di abitazioni facenti parte di edifici interamente ristrutturati, che come noto si applica sul 25% del prezzo d’acquisto sempre nel limite massimo di 96.000 euro.

In particolare, si precisa che per fruire dell’incentivo è necessario che i trasferimenti degli alloggi avvengano entro 18 mesi dall’ultimazione dei lavori.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che è possibile fruire della detrazione anche se il rogito è stato stipulato prima della fine dei lavori, ma potrà essere effettivamente goduta dall’acquirente solo a partire dal periodo d’imposta in cui i lavori sull’intero fabbricato siano stati ultimati.

Per quanto attiene al così detto Sismabonus, l’Agenzia delle Entrate conferma le norme recate dalla legge di bilancio 2017 che stabilisce tra l’altro la rimodulazione della percentuale di detrazione; l’ampliamento dell’ambito oggettivo, includendo anche le abitazioni diverse da quelle principali; l’estensione anche alla zona sismica 3 e la riduzione, da 10 a 5 anni, del periodo di ripartizione della detrazione.

Nello specifico, la percentuale di detrazione è fissata nelle seguenti misure:

a) 50% per gli interventi “antisismici” eseguiti sulle parti strutturali;

b) 70% se l’intervento riduce il rischio sismico di una classe;

c) 75% se l’intervento riguarda interi condomini e consente di ridurre il

rischio sismico di una classe;

d) 80% se l’intervento riduce il rischio sismico di due classi;

e) 85% se l’intervento riguarda interi condomini e consente di ridurre il

rischio sismico di due classi.

Viene anche confermato che l’ammontare delle spese agevolate non può superare i 96.000 euro per unità immobiliare.

Relativamente ai lavori antisismici su parti comuni condominiali, l’Agenzia delle Entrate conferma le norme già note, compresa la possibilità di cedere la detrazione spettante ad ogni condomino sotto forma di credito d’imposta alle imprese esecutrici o a soggetti privati, come le Cooperative di edilizia di abitazione, ad esclusione degli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

 

In allegato la  Guida 

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