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COOP SCOLASTICHE E SPORTIVE A CONFRONTO CON OTTAVIA SONCINI

COOP SCOLASTICHE E SPORTIVE A CONFRONTO CON OTTAVIA SONCINI

Al centro dell’incontro il “Piano triennale d’azione per l’adolescenza 2018/20202

Categorie: Solidarietà Sociale

Tags: adolescenti

Un confronto ricco di idee e contenuti quello che si è tenuto tra una rappresentanza di cooperative sociali, scolastiche e sportive di Confcooperative e la Vice Presidente dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna Ottavia Soncini. 

Al centro dell’incontro il “Piano triennale d’azione per l’adolescenza” 2018-2020 approvato dalla Giunta regionale e in via di discussione da parte dell’ Assemblea legislativa. Ottavia Soncini, con la collaborazione di Stefano Rimini, componente della segreteria della Vice Presidente della Regione Emilia Romagna Elisabetta Gualmini, ha illustrato ai cooperatori il piano triennale per l’adolescenza, un documento che punta a mettere in rete quanto già si realizza e a promuovere nuove azioni di sostegno, puntando innanzitutto sul rafforzamento dell’esperienza scolastica come centro nevralgico della programmazione regionale. 

Dialogo, cittadinanza attiva e prendersi cura sono i tre assi del programma, che può contare anche su una serie di strumenti e di risorse illustrate dalla Vice Presidente. 

Il confronto è proseguito con gli interventi di Patrizia Fantuzzi, Presidente del Settore Sociale e Marcello Campani, Vice Presidente del Settore Cultura Sport Turismo di Confcooperative Reggio Emilia. 

Entrambi hanno portato sul tavolo le osservazioni raccolte dai rispettivi settori sui vari capitoli del documento, sottolineando quante connessioni ci siano sul piano dell’adolescenza tra ambito sociale, educativo, sanitario e sportivo. 

Si è parlato di prevenzione del disagio ma anche di promozione del benessere, passando in rassegna anche l’ambito dello sport, come luogo per promuovere relazioni e valori educativi e dell’assistenza sanitaria, spesso non sufficientemente specifica per la fascia d’età in esame. 

Un dialogo positivo quindi, soprattutto grazie alla disponibilità degli interlocutori, che ha lasciato aperta la possibilità di nuovi confronti.

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