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ACCORDO PER IL CREDITO TRA ACI, ABI E PRINCIPALI ASSOCIAZIONI IMPREDITORIALI

Possono chiedere l’attivazione dell’Accordo, le PMI, operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori economici

Categorie: Dalla ConfcooperativeTi segnaliamo

Tags: ACI,   credito,   accordo,   ABI

L’Alleanza delle Cooperative Italiane, l’ABI e le principali Associazioni imprenditoriali italiane hanno sottoscritto un nuovo Accordo per il credito 2019 che prevede, per le imprese:

- la sospensione, per un periodo massimo di 12 mesi, del rimborso della quota capitale dei finanziamenti, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e nella forma tecnica del leasing;

- l’allungamento della scadenza dei finanziamenti fino al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento. L’Accordo prevede anche la possibilità di allungare i finanziamenti a breve termine e il credito agrario di conduzione per un periodo massimo pari rispettivamente a 270 giorni e 120 giorni. 

Possono chiedere l’attivazione dell’Accordo, le PMI, operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori economici.

L’impresa, al momento della presentazione della domanda, deve essere in bonis, vale a dire non deve avere posizioni debitorie classificate dalla banca finanziatrice come esposizioni non performing, ripartite nelle categorie sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate. In particolare, non deve avere rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni. Inoltre, non deve aver già ottenuto la sospensione o l’allungamento dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti.

Le richieste possono essere presentate dalle imprese alle banche aderenti a partire dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2020, in relazione a finanziamenti in essere al 15 novembre 2018. Fino al 31 dicembre 2018, le imprese potranno comunque continuare a presentare domande di sospensione/allungamento dei finanziamenti secondo le previsioni contenute nell’Accordo per il credito 2015; in questo caso, le domande potranno far riferimento esclusivamente a finanziamenti in essere al 31 marzo 2015.

La banca è tenuta a fornire una risposta, di norma, entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, completa delle informazioni eventualmente richieste.

Il tasso di interesse può essere aumentato dalla banca rispetto a quello originario in relazione agli eventuali maggiori oneri sostenuti da quest’ultima per la realizzazione dell’operazione. Per le sospensioni, l’eventuale incremento del tasso di interesse non potrà comunque superare i 60 punti base.

L’elenco delle banche aderenti all’accordo è pubblicato sul sito dell’Associazione Bancaria Italiana (www.abi.it).

L’Accordo prevede, poi, il rafforzamento della collaborazione interassociativa in termini di sviluppo di proposte per sostenere lo sviluppo dell’attività di finanziamento alle imprese (in particolare le PMI) e la definizione di iniziative comuni su temi rilevanti per le banche e le imprese italiane nell’ambito della regolamentazione finanziaria di matrice europea e internazionale. 

In ALLEGATO il testo dell’Accordo

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