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RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO

RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO

Camera dei deputati ha stimato l’impatto delle misure di incentivazione

Categorie: Lavoro e Servizi

Tags: riqualificazione

Il Servizio Studi dei Dipartimenti Ambiente e Finanze della Camera dei Deputati, in collaborazione con il CRESME, ha elaborato un Dossier (allegato) con il quale fornisce una stima dell’impatto sull’economia e sulla finanza pubblica delle detrazioni fiscali per il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.

Come noto, tali detrazioni, meglio conosciute come “eco bonus”, “sisma bonus” o semplicemente “bonus”, sono oggetto di proroghe continue nelle diverse leggi di bilancio ed anche ampliate di recente con le misure antisismiche e quelle relative agli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti.

Queste misure, come risulta dal Dossier, hanno prodotto un impatto positivo sugli investimenti, sull’occupazione e sulla stessa finanza pubblica, in quanto hanno contribuito all’emersione del nero sia fiscale che contributivo, alla riduzione della bolletta energetica, alla contrazione delle emissioni climalteranti, al miglioramento della qualità ambientale e all’accrescimento del valore degli edifici.

Tuttavia, le riqualificazioni energetiche profonde, come quelle relative agli involucri degli immobili, sono ancora esigue, mentre occorre un piano strutturale di trasformazione e rigenerazione del patrimonio esistente attraverso la razionalizzazione e la stabilizzazione del sistema degli incentivi, per l’affermazione dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile.

 Dall’esame del Dossier emergono, tuttavia, alcuni dati particolarmente significativi relativi all’impatto positivo degli incentivi dal 1998 al 2018:

- 17,8 milioni gli interventi sulle abitazioni, pari al 57% dell’intero patrimonio abitativo;

- 292,7 miliardi di euro gli investimenti effettuati;

- 2 milioni di occupati nel periodo 2011-2017;

- 23,5 miliardi di euro il saldo positivo per il sistema Paese. 

Nel Libro bianco della fiscalità immobiliare, che è stato elaborato da Confcooperative Habitat unitamente ad Ance e alle principali Organizzazioni del settore, sono state messe a punto le proposte per la riconversione del nostro patrimonio edilizio che garantisca sicurezza sismica, benessere abitativo ed emissioni zero, ma la legge di bilancio 2019 ora all’esame parlamentare si limita semplicemente a prorogare al 31 dicembre del prossimo anno le detrazioni spettanti per le spese sostenute a fronte degli interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e sistemazione a verde, senza procedere ad una revisione strategica del sistema della fiscalità, che sola consentirebbe di raggiungere gli obiettivi fissati a livello europeo.

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