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PAPA FRANCESCO: LA COOPERAZIONE RENDE CONCRETA LA SPERANZA

PAPA FRANCESCO: LA COOPERAZIONE RENDE CONCRETA LA SPERANZA

Categorie: Dalla Confcooperative

Tags: Confcooperative,   Maurizio Gardini,   Papa Francesco

C’è un passaggio fortissimo – riguardante la relazione tra cooperazione e speranza nella vita - nel discorso rivolto da Papa Francesco ai cooperatori di Confcooperative, raccolti in settemila (172 provenienti da Reggio Emilia) in occasione dell’udienza straordinaria concessa in occasione dei cent’anni di fondazione dell’organizzazione.  

“Il vantaggio più importante ed evidente della cooperazione – ha detto il Santo Padre - è vincere la solitudine che trasforma la vita in un inferno. Quando l’uomo si sente solo, sperimenta l’inferno. Quando, invece, avverte di non essere abbandonato, allora gli è possibile affrontare ogni tipo di difficoltà e fatica. E questo si vede nei momenti brutti”. 

E ancora, ha aggiunto Papa Francesco: “così come il vostro presidente ha ricordato che in cooperativa “uno più uno fa tre”, bisogna anche ricordare che nei momenti brutti uno più uno fa la metà. Così la cooperazione fa sì che le cose brutte possano essere migliori. Il nostro mondo è malato di solitudine – lo sappiamo tutti –, per questo ha bisogno di iniziative che permettano di affrontare insieme ad altri ciò che la vita impone. Camminando e lavorando insieme si sperimenta il grande miracolo della speranza: tutto ci sembra di nuovo possibile. In questo senso la cooperazione è un modo per rendere concreta la speranza nella vita delle persone”. 

L’udienza del 16 marzo si è aperta con il saluto del presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che ha detto, tra l’altro, che “le persone che riempiono oggi questa sala hanno in comune una diversa visione del mondo: questo li ha resi cooperatori e cooperatrici, cioè servitori del bene comune piuttosto che semplici imprenditori al servizio di quella parte dell’economia guidata dalla massimizzazione del profitto”. 

Gardini ha anche ricordato tre storie di cooperative che sono proprio frutto di quella speranza e di quella prossimità sulla quale Papa Francesco (dopo aver ascoltato la testimonianza di una cooperatrice) ha invitato ad essere “ostinati”, perché nell’ostinazione a restare umani non c’è davvero peccato.   

IN ALLEGATO GLI INTERVENTI INTEGRALE DEL SANTO PADRE E DI MAURIZIO GARDINI

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