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BANDITO IL PRIMO ACCORDO QUADRO PER I SERVIZI DI PULIZIA

BANDITO IL PRIMO ACCORDO QUADRO PER I SERVIZI DI PULIZIA
Con un nuovo approccio, che favorisce una maggiore partecipazione delle imprese

Categorie: Lavoro e Servizi

Tags: pulizie,   accordo

La pubblicazione della gara per l’Accordo quadro sui servizi di pulizia inaugura una nuova strategia per il settore del facility management, basata su:

·        maggiore possibilità di scelta per le Amministrazioni, che possono ricorrere, in base alle proprie esigenze, a contratti integrati (ad esempio pulizie, manutenzioni, etc.) oppure mono servizi (ad esempio solo pulizie)

·        attenzione alla specificità del patrimonio immobiliare, differenziando i contratti in base alla destinazione (uffici, caserme, sanità, etc.) e alla dimensione (superficie lorda) degli immobili

·        aumento della partecipazione delle piccole e medie imprese e valorizzazione delle specializzazioni territoriali, attraverso una suddivisione in lotti di piccole dimensioni accessibili anche agli operatori minori (ridotti requisiti di capacità economico e/o contenuta struttura organizzativo/logistica).

L’Accordo quadro per i “servizi di pulizia” degli immobili a uso ufficio e per quelli in uso alle istituzioni universitarie e agli enti / istituti di ricerca - del valore complessivo di circa 1,4 miliardi di euro - è suddiviso in 31 lotti geografici, di cui 5 dedicati alle Amministrazioni con immobili di dimensione maggiore a 5.000 mq (“grandi immobili”) e 26 dedicati alle Amministrazioni con immobili di dimensione minore o uguale a 5.000 mq (“piccoli immobili”).

La presenza di molti lotti di piccole dimensioni e dedicati a immobili di superficie ridotta – in cui le piccole imprese territoriali possono esprimere al meglio le proprie capacità – e la previsione di vincoli di partecipazione tra lotti “piccoli” e “grandi” – uno stesso soggetto può partecipare, in alternativa, o a tutti i lotti grandi o al massimo a 10 lotti piccoli – intendono favorire la partecipazione delle piccole e medie imprese alla gara.

L’utilizzo dell’Accordo quadro multi-aggiudicatario consente, invece, di incrementare la flessibilità degli acquisti delle Amministrazioni. L’Amministrazione individuerà l’impresa fornitrice – tra gli aggiudicatari del lotto – attraverso un “configuratore” che consente, inserendo il proprio fabbisogno, di individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’Accordo quadro avrà una durata di 36 mesi, con un’eventuale proroga di massimo 12 mesi, mentre i contratti stipulati con le Amministrazioni una durata di 48 mesi.

La partecipazione delle imprese sulla piattaforma di e-procurement di Acquisti in Rete è organizzata su due distinte procedure, una dedicata ai piccoli immobili e una dedicata ai grandi immobili. In entrambi i casi, il termine per la presentazione delle offerte da parte delle imprese è fissato alle 16.00 del 22 maggio 2019.

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