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RITORNA “PITA E PASTA”, UN PONTE DI DIALOGO TRA ITALIA E BOSNIA ERZEGOVINA

RITORNA “PITA E PASTA”, UN PONTE DI DIALOGO TRA ITALIA E BOSNIA ERZEGOVINA

Promosso da Iscos E/R in collaborazione con Madre Teresa e il coinvolgimento della Dimora D’Abramo

Categorie: Solidarietà Sociale

Tags: 2019,   PITA & PASTA

Pita e Pasta di Pace è il percorso che vedrà protagoniste donne di associazioni e organizzazioni al femminile della Bosnia Erzegovina. Un ponte di dialogo e collaborazione promosso da Iscos Emilia-Romagna, la cooperativa sociale Madre Teresa, la Fondazione Mondinsieme e l’Amministrazione comunale in un confronto che in questi ultimi anni ha portato a realizzare diversi scambi e progetti tra i nostri territori.

Dal 19 al 27 giugno saranno protagonisti di incontri, visite, laboratori e scambi con la città di Reggio Emilia, con un momento di restituzione pubblica durante il mercoledì Rosa di mercoledì 26 giugno dove ci sarà un programma di iniziative e momenti di incontro per rafforzare scambi e progetti di collaborazione tra il nostro territorio e la Bosnia Erzegovina. L’iniziativa è promossa con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia di Sarajevo.

La delegazione sarà protagonista anche di una serie di incontri e formazioni promosse dai servizi Sociali-Intercultura del Comune. Primo appuntamento in occasione della Giornata internazionale del rifugiato giovedì 20 giugno al pomeriggio con un incontro di formazione dal titolo “Attraversare e condividere i percorsi del trauma. Approcci e esperienze in dialogo tra i Balcani e Reggio Emilia” con gli operatori dei Poli Sociali, associazione Nondasola, operatori dei servizi, psicologi dell’accoglienza del sistema SPRAR del Comun di Reggio Emilia, gestito dalla cooperativa Dimora d’Abramo.

Nei giorni seguenti la delegazione visiterà e incontrerà il Polo sociale Est, la Polveriera, la Casa delle Donne di Reggio Emilia, il centro famiglie straniere, Casa Sara e la Buona Terra gestiti dalla coop. Sociale Madre Teresa, la Filef e la cooperativa sociale Rigenera.

Tra gli incontri in programma sabato 22 giugno in sala Rossa presso il Comune alle ore 9.45 un incontro con le associazioni del coordinamento per i Diritti Umani, lunedì 24 giugno alle ore 18 incontro presso Via Cassoli Uno con le associazioni giovanili e nel corso della presenza sul territorio si terrà anche un incontro con la Segreteria della Cisl Emilia Centrale che da diversi anni supporta i progetti promossi dalle associazioni bosniache.

Pita e Pasta di Pace avrà un suo momento di restituzione al pubblico mercoledì 26 maggio lungo via Roma tra piazza Scapinelli e la Gabella con diverse iniziative: Laboratori gastronomici per la Pita, street food, incontri con le protagoniste, mostre, musica e burattini. Diversi appuntamenti che sono realizzati in memoria di Joy, una delle donne protagoniste del progetto di scambio con la Bosnia venuta a mancare nel corso degli ultimi mesi. Per iscriversi alle diverse iniziative è possibile contattare. 

Sabato 22 giugno dalle ore 15.30 la delegazione sarà ospite del Comitato dei cittadini di Via Roma e della Compagnia Pietribiasi/Tedeschi per Memorie dal Suolo un percorso di visita e incontri tra i luoghi e le residenze di via Roma e dintorni. Il percorso si aprirà dalla Gargotta del Popol Giost, visiterà gli appartamenti di Giuliana e Betta, effettuerà incontri presso l’Ortoparco di Santa Maria, Ghirba biosteria della Gabella, la casa famiglia di via Ferrari Bonini e lo spazio 49.

La delegazione è composta da diversi rappresentanti di fondazioni, associazioni e organizzazioni della società civile della Bosnia Erzegovina e della Serbia: Selma Hadžihalilović - Fondazione Cure (Sarajevo), Jadranka Miličević - Fondazione Cure (Sarajevo), Ifeta Mejremić - Associazione Jadara (Konjević Polje), Tamara Cvetković - Associazione Jadar (Konjević Polje), Ajna Jusić - Forgotten Children of war (Sarajevo), Aiša Smailbegović Hadzihalilović - Associazione Lotos (Zenica), Elvedina Alić - Associazione Donne (Konjić), Staša Zajović - Donne in Nero (Belgrado), Denjia Hidić – Fondazione Cure (Sarajevo).

In dettaglio il programma della giornata di chiusura di Mercoledì 26 giugno :

Pita e Pasta di Pace con Mani in pasta c/o Piazza Scapinelli

Ore 18 e ore 19: Laboratorio di preparazione della Pita aperto al pubblico – Prepara e porta a casa la Pita realizzate con le donne delle associazioni bosniache

Pita e Pasta di Pace – La pace fredda c/o Ghirba biosteria della Gabella

ore 18.00 dialogo con Luca Leone (giornalista) e Staša Zajović (Donne in Nero Belgrado) su “Balcani: 20 anni di Pace Fredda” 

Pita e Pasta di Pace – Uno scorcio di Bosnia 1 c/o Ghirba biosteria della Gabella

ore 19.30 mostra "Uno scorcio di Bosnia" realizzata da Agesci gruppo 4 tra immagini e esperienze

Pita e Pasta di Pace – Uno scorcio di Bosnia 2 c/o Spazio Quarantanove di via Roma

ore 19.30 mostra "Uno scorcio di Bosnia" realizzata da Agesci gruppo 4 tra immagini e esperienze

Pita e Pasta di Pace tra Reggio e la Bosnia c/o Piazza Scapinelli

dalle ore 19.30: Street food e parole con piatti della tradizione reggiana e bosniaca a supporto dei progetti di cooperazione promossi da Iscos Emilia-Romagna

Pita e Pasta di Pace tra storia e vita c/o Piazza Scapinelli

Punto informativo di Infinito edizioni con Luca Leone (autore) 

Pita e Pasta di Pace – Sandrone soldato c/o Labart – Parco Santa Maria

ore 21.15 Spettacolo di burattini e marionette da tavolo rivolto ad un pubblico di giovani ed adulti sui temi dell’atrocità della guerra, grande affare per pochi e grande tragedia per tutti, e sulla necessità della fratellanza. 

Pita e Pasta di Pace – Le chemin des femmes e Le core, voci indisciplinate - In memoria di Joy c/o Piazza Scapinelli

ore 22.00 Le Chemin des Femmes è un coro fondato a Modena nel 2008, composto da donne di diversa provenienza geografica e culturale unite dalla comune passione per il canto e dal desiderio di promuovere la ricerca musicale e la resistenza civile attraverso la voce. Introduzione Andrea Cortesi – direttore Iscos Emilia-Romagna e Lisa Vezzani - Vice-Presidente Cooperativa Madre Teresa

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