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NOMINA DELL’ORGANO DI CONTROLLO E DEL REVISORE LEGALE DEI CONTI

NOMINA DELL’ORGANO DI CONTROLLO E DEL REVISORE LEGALE DEI CONTI
La legge “Sblocca cantieri” modifica le soglie oltre le quali scatta l’obbligo

Categorie: Lavoro e Servizi

Tags: sblocca cantieri

L’articolo 2-bis, comma 2 della legge 14 giugno 2019, n. 55 (di conversione del c.d. Decreto Sblocca Cantieri) pubblicata sulla GU del 17 giugno 2019, ha apportato delle modifiche importanti alle soglie oltre le quali scatta l’obbligo di nominare l’organo di controllo o il revisore legale dei conti da parte delle cooperative, quale che sia la loro disciplina di riferimento (S.p.a. o S.r.l.), a tutela delle società di piccole dimensioni che si trovavano obbligate a nominare l’organo di controllo, con tutti i costi connessi.

Già l’art. 379 del Codice della crisi di impresa (D.lgs. n. 14/2019) aveva modificato l’articolo 2477 c.c., in materia di nomina dell’organo di controllo e del revisore legale dei conti (nelle S.R.L.); alla luce della nuova modifica che raddoppia il valore dei parametri, la nomina dell’organo di controllo o del revisore legale dei conti è obbligatoria se la società:

a)              è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;

b)              controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;

c)               se per due esercizi consecutivi ha superato almeno uno dei seguenti limiti:

·                 totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;

·                 ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;

·                 dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.

Per le società cooperative, alle ipotesi sopra elencate, si aggiunge anche quella prevista dall’articolo 2543 c.c., e cioè, quando la società emette strumenti finanziari non partecipativi.

L’obbligo di nominare l’organo di controllo o il revisore di cui alla lettera c), cessa qualora per tre esercizi consecutivi non sia stato superato alcuno dei predetti limiti.

Le società che avessero provveduto alla nomina dei predetti organi, in base ai parametri introdotti dall’articolo 379 del Codice della crisi di impresa, possono procedere alla revoca degli stessi, qualora non ricadano nei nuovi parametri introdotti con il decreto Sblocca cantieri.

Per tutte le società che rientrano nell’alveo dei nuovi parametri previsti dall’articolo 2477, comma 2, lettera c) sopra citati, si ritiene che resta fermo il termine fissato dall’articolo 379, comma 3, del Codice della crisi di impresa e che, pertanto, devono provvedere a nominare gli organi di controllo o il revisore e, se necessario, ad uniformare l’atto costitutivo e lo statuto, entro il 16 dicembre 2019.

 Come è noto, l’articolo 379 innovando le soglie[1].

[1] Testo articolo 2477 c.c. modificato dall’articolo 379 del D.lgs. n. 14/2019: “

Omissis...

La nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria se la società:

a)      è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;

b)      controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;

c)       ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

1)      totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro;

2)      ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro;

3)      dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 10 unità.

 

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