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“IL LINGUAGGIO VERBALE: UNA FINESTRA SULLO SVILUPPO”

“IL LINGUAGGIO VERBALE: UNA FINESTRA SULLO SVILUPPO”

In Confcooperative, incontro di formazione promosso da Progetto Crescere

Categorie: Solidarietà Sociale

Tags: Progetto Crescere,   linguaggio,   verbale

Mercoledì 11 settembre, a partire dalle ore 16,00, presso la sede di Confcooperative Reggio Emilia, si terrà l’incontro di formazione gratuito per insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria, educatori e genitori, organizzato dalla cooperativa sociale Progetto Crescere in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona e altri tre partner europei.   

Si chiama “TALK” (“Teaching and assessing language for kids”) ed è un progetto biennale europeo, finanziato nell’ambito del programma Erasmus Plus, che ha visto impegnate diverse realtà educative, di Italia, Belgio, Romania e Polonia, nell’analisi della comunicazione e nel potenziamento del linguaggio nei contesti scolastici dedicati all’infanzia.   

“Il progetto è stato coordinato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona - spiega Patrizia Fantuzzi, Presidente di Progetto Crescere - e ha visto la partecipazione attiva di quattro partner: la nostra realtà di Progetto Crescere, HoGent in Belgio, ASTTRL in Romania e MULTIKULTURA in Polonia. 

TALK si è focalizzato sul linguaggio e sulla comunicazione in diversi ambienti di interazione, data la stretta relazione tra componente comunicativa, cognitiva e affettiva, ed è stato attivato a livello territoriale ed europeo in alcune scuole dell’infanzia, grazie alla collaborazione di insegnanti, alunni e genitori. 

La giornata dell’11 settembre sarà un momento di riflessione e confronto reciproco sugli esiti del progetto e ci permetterà di condividere alcune buone pratiche di scuola inclusiva come risultato di una stretta collaborazione tra diversi contesti socio-culturali”.

“L'età prescolare rappresenta un periodo fondamentale per la costruzione dell’identità, del benessere psicosociale e dell’autonomia dei bambini e delle bambine – afferma Marinella Majorano, professore associato in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università degli Studi di Verona. “Questo passaggio rappresenta inoltre una fase importante per lo sviluppo di specifiche competenze che costituiscono i prerequisiti per l’acquisizione di abilità più complesse nella scuola primaria. Infatti, uno degli aspetti più critici nello sviluppo prescolare del bambino, come riportato dai servizi del territorio, riguarda la presenza di ritardi o fragilità nella componente linguistico-comunicativa. Tali difficoltà sono spesso correlate, negli anni successivi, a problemi nell’ambito degli apprendimenti scolastici, in particolare nell’automatizzazione delle abilità di letto-scrittura. Per questo, il progetto TALK tra i suoi obiettivi - precisa Majorano – ha visto lo sviluppo e la promozione di un assessment comune di valutazione delle competenze, al termine della scuola dell’infanzia, attivando un programma di supporto per gli insegnanti che delineino le strategie educative più adatte per facilitare l’apprendimento in un’ottica inclusiva”.

“Le famiglie sono state coinvolte in modo attivo nel progetto, con l'obiettivo di conoscere meglio i processi di apprendimento per sostenere lo sviluppo dei prerequisiti anche in contesto ecologico, come quello di casa - aggiunge Giulia Fontana, logopedista di Progetto Crescere. “Partecipare al progetto TALK è stata, per la nostra cooperativa sociale, un'importante occasione di confronto e di condivisione internazionale sulle buone pratiche di potenziamento dei prerequisiti dell'apprendimento per i bambini di fascia prescolare”.

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