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“DIPENDENZE DA TECNOLOGIE”

“DIPENDENZE DA TECNOLOGIE”

La cooperativa Multitraccia spiega ai genitori come proteggere i figli dai rischi della rete

Categorie: Lavoro e Servizi

Tags: tecnologia,   dipendenza,   Multitraccia

La cooperativa Multitraccia, specializzata nella realizzazione di servizi ad alto contenuto tecnologico nel campo dell'informatica, del multimedia, del networking e dell’internet solutions, è intervenuta nell’ambito di una iniziativa organizzata dal Ceis dal titolo “Dipendenze da Tecnologie”, per informare e guidare i genitori sui rischi e le responsabilità nell’uso della rete e degli smartphone da parte dei minori.

Educare i figli minori a un uso corretto della tecnologia non è cosa semplice perché sovente i ragazzi, nativi digitali, parlano un linguaggio diverso da quello dei genitori e maneggiano con estrema abilità gli strumenti tecnologici, mentre i genitori spesso non riescono a mantenersi efficacemente al passo con le evoluzioni tecnologiche e gli emergenti trend digitali che i minori fanno propri in un tempo sempre più ridotto.

Ma quanto sono consapevoli dei rischi e quanto spaventa i genitori vedere i propri figli tutto il giorno con le mani incollate al cellulare e la testa fissa sullo schermo?

Quali sono i giusti limiti per proteggere e guidare i propri figli in un mondo, quello della tecnologia, fatto di infinite potenzialità e altrettante insidie?

L’età media in cui i ragazzi entrano in possesso di uno smartphone personale, che si affianca ai numerosi gadget tecnologici che hanno a disposizione nell’ambiente domestico, è intorno agli 11 anni e con esso vivono in simbiosi.

Chattano via whatsapp, twittano, gestiscono profili social (Facebook ma oggi soprattutto Instagram), pubblicano on line proprie foto e video e generalmente non si preoccupano di gestire la propria privacy; possono chattare infatti con perfetti sconosciuti, intrattenere relazioni con amicizie virtuali, fornire il proprio numero telefonico o dare appuntamenti  a qualcuno conosciuto solo attraverso i gruppi di discussione Whatsapp, inviando messaggi, foto o video a volte con riferimenti sessuali, a gruppi di discussione di cui non conoscono tutti i partecipanti, con il rischio di esporsi a contenuti fortemente inadatti alla propria età.

Sono infatti pochissimi i ragazzi che impostano restrizioni a protezione della privacy nel proprio profilo ed i minori, soprattutto, accettano passivamente le condizioni d’uso per l’iscrizione ai social senza nemmeno leggerle (i social sono vietati ai minori di 16 anni).

Il vero primo problema – dice Roberto D’Autilio, presidente della cooperativa Multitraccia - risiede nella scarsa competenza informatica e nella sottovalutazione dei rischi da parte di molti familiari che regalano spesso cellulari costosi, con funzioni multimediali, senza farsi troppe domande sulle caratteristiche tecniche e sul fatto che alcune delle funzioni di tali strumenti possono risultare inadeguate rispetto all’età dei ragazzi, ad esempio, l’i-phone non serve solamente per comunicare, ma è in grado di fare fotografie e filmati con molta facilità e collegarsi a Internet.

Uno dei motivi più frequenti di discussione dei ragazzi con i genitori risiede nell’utilizzo eccessivo del cellulare. Molti, infatti, non lo spengono mai, lo lasciano acceso anche a scuola e durante le ore notturne, in attesa di chiamate, SMS, conferme di amicizia.

Il cellulare assume per i giovani un’importanza centrale, perché consente loro di mantenere il contatto con gli altri e quindi di sentirsi integrati in un gruppo ma gesti automatici e scontati per le nuove generazioni, come scattare col cellulare una foto e condividere l’immagine on line, possono trasformare i ragazzi in cyberbulli o cybervittime con responsabilità dirette in capo ai genitori.

I contenuti ripresi e inviati possono essere lesivi della privacy di qualcun altro, o riportare situazioni che urtano la sensibilità di chi li vede.

Molti ragazzi inoltre - continua D’Autilio - non sono sempre consapevoli del valore economico del cellulare, lo distruggono, lo perdono, mentre alcuni sono diventati abilissimi a incrementare le ricariche telefoniche individuando modalità tecniche, offerte speciali, ricariche promozionali, correndo però il rischio di esporsi a truffe online o, ancora peggio, a richieste da parte di sconosciuti di immagini o ancora di subire l’influenza e la profilazione della pubblicità.

Multitraccia, forte delle proprie competenze maturate da molti anni di attività in questi settori,  è disponibile  a collaborare con Enti e scuole per accrescere l’informazione e per aiutare i genitori a conoscere meglio i fenomeni legati alla sicurezza online per i minori, a prendere coscienza delle minacce, dei rischi e delle migliori contromisure da adottare per prevenire spiacevoli eventi a danno dei propri figli, aiutandoli nel contempo, a maturare capacità critica e senso di responsabilità per utilizzare Internet in modo consapevole e sicuro.

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