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DETASSAZIONE PREMI DI RISULTATO

Deposito contratti e dichiarazione di conformità

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: Premi di risultato,   detassazione

Prima di entrare nell'argomento segnaliamo che nei giorni scorsi si è svolto un incontro dell'Alleanza sulla prossima legge di stabilità e sui provvedimenti in materia di lavoro. In quell'occasione il rappresentante del Governo ha affermato che in caso di accordi territoriali, i premi possono essere detassati esclusivamente se si è verificato un risultato positivo a livello aziendale. In pratica l'accordo dovrebbe definire uno o più parametri che però dovrebbero essere verificati a livello aziendale e non, come in genere succede, come media del territorio. 

Venendo all'oggetto della presente, il Ministero del lavoro con nota del 22-7-2016, n. 4274 fornisce ulteriori informazioni in merito al deposito dei contratti e della dichiarazione di conformità ai fini della detassazione dei premi di risultato.

La nota contiene anche il nuovo tracciato del modulo e l'aggiornamento delle istruzioni già fornite a suo tempo che, in buona parte, ricalcano quelle già fornite in precedenza con significative novità per quanto riguarda i ristorni ai soci di cooperativa.

Il modulo di deposito ha subito le seguenti modifiche:

sezione 1 – datore di lavoro/associazione di categoria: è stata istituita l'opzione tra singolo datore di lavoro e associazione per consentire a queste ultime il deposito dei contratti territoriali

sezione 2 – contratto collettivo aziendale/territoriale: relativamente al periodo di validità è stata tolta la nota “anno minimo valido: 2015”: si sana in questo modo una anomalia, in quanto la precedente formulazione costringeva spesso a dichiarazioni inesatte potendo il contro avere una validità precedente al 2015.

sezione 4 – premio di risultato: è stato inserito il campo relativo all'anno

sezione 6 – indicatori previsti nel contratto: il punto 20 è ora dedicato ai ristorni mentre per “altro” è stato istituito il punto 21

sezione 10 – autodichiarazione: in luogo del campo denominazione azienda ne sono previsti due “tipo soggetto” - “denominazione soggetto”; in questo modo è possibile il deposito anche da parte di soggetti intermediari.

Nelle istruzioni è specificato che la compilazione delle sezioni da 3 a 8 non è compilabile se la tipologia del soggetto è “Associazione di categoria”. Sembra quindi che fatto il mero deposito, spetti a ogni impresa effettuare le dichiarazioni dei punti citati. La scelta è opinabile in quanto le informazioni delle sezioni 5, 6 e 7 possono essere fornite in modo collettivo e non per singola impresa. 

In primo luogo si ribadisce che il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali, unitamente alla relativa dichiarazione, deve essere effettuato con modalità telematica (sezione "Servizi" del sito www.lavoro.gov.it). Di fatto il sito del Ministero rimanda a Cliclavoro senza quindi novità rispetto al passato.

Per i contratti territoriali già depositati prima del 16-5-2016 (data di pubblicazione del Dm 25-3-2016), il datore di lavoro non dovrà depositare nuovamente il contratto, ma dovrà indicare nel modulo della procedura telematica unicamente i riferimenti dell’avvenuto deposito (data e DTL presso la quale è avvenuto il deposito). Nella sezione 2 sarà indicata la tipologia di contratto "Territoriale". 

La prima novità riguarda la possibilità per i soggetti di cui all'articolo 1 della Legge 12/1979 (Csa e professionisti) di effettuare direttamente gli adempimenti. Questi soggetti devono ricevere apposita abilitazione da parte dei datori di lavoro che rappresentano, secondo le indicazioni inserite nell’apposita sezione del sito. Da una prova effettuata è risultato che una volta fatto l'accredito (a nome però di una persona fisica) è possibile abbinare le aziende assistete e poi effettuare il deposito. 

Per quanto riguarda i ristorni viene specificato che la voce "contratto" va intesa quale "verbale di delibera", riteniamo in tutto il modulo, e nella sezione 6 deve esser barrata la casella 20 "ristorni".

Le altre forme di partecipazione agli utili vanno indicate nell’apposita sezione 8 del modulo che va sempre compilata, evidenziano NO o SI a seconda se il contratto contempla tale previsione, avendo cura, in caso affermativo, di indicare il numero di lavoratori e il valore annuo medio pro capite.

Sembra quindi di capire che per i ristorni non debba essere compilata la sezione 8.

Apprendiamo ora dalla nota che dall’8-7-2016 la procedura consente altresì di depositare i contratti, siano essi aziendali o territoriali, rimandando ad un momento successivo la compilazione del modello di dichiarazione di conformità. In questo caso andranno compilate esclusivamente le sezioni 1, 2 e 9. Mentre la cosa era quasi certa per i territoriali, meno certezze vi erano per gli aziendali.

In questo caso però non sono indicati tempi diversi rispetto ai 30 giorni di legge che riteniamo debbano essere rispettati sia il deposito che per l'autodichiarazione.

La nota precisa inoltre che in questa fase di avvio di tale funzionalità è comunque possibile depositare i contratti territoriali inoltrandoli a mezzo PEC alla Direzione del lavoro territorialmente competente. 

Come accennato in premessa, allegato al modello sono contenute anche le nuove istruzioni per la compilazione che non differiscono in modo sostanziale da quelle precedenti.

Per agevolare l’attività di tutti coloro che devono depositare il contratto ovvero compilare la dichiarazione di conformità, una breve guida - disponibile sul sito internet e comunque allegata anche alla presente nota - illustra sia le modalità di registrazione che quelle relative alla compilazione dei campi contenuti nel modello. 

La nota ribadisce che solo attraverso la compilazione telematica del modello e l’upload del contratto il modello sarà messo a disposizione automaticamente alla Direzione del lavoro territorialmente competente e il datore di lavoro potrà dichiarare la conformità del contratto alle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 182-189, della legge n. 208/2015 e al decreto interministeriale 25 marzo 2016.

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