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LAVORO AGILE E INQUADRAMENTO INAIL

Le ultime precisazioni dell'Inail

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: agile

L’INAIL ha pubblicato la circolare n. 48/2017 intervenendo, come previsto, sul corretto inquadramento assicurativo in caso di lavoro agile, la nuova modalità di lavoro subordinato, flessibile rispetto all’orario e al luogo della prestazione lavorativa, così come previsto dalla legge 81/2017.

La circolare precisa che lo svolgimento della prestazione in modalità differente rispetto al tradizionale lavoro svolto all’interno dei locali aziendali, comporta l’automatica estensione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.

Infatti, nonostante la diversa modalità, permangono i requisiti soggettivi (correlati alle caratteristiche personali del lavoratore) e quelli oggettivi (correlati alla tipologia della prestazione) previsti dal TU Inail ai fini della ricorrenza dell’obbligo assicurativo; a livello di classificazione la modalità di lavoro non modifica la tipologia di lavorazione da effettuare, e quindi dovrà essere utilizzata la medesima classificazione della lavorazione svolta in azienda.

Come riporta la circolare, sia per le attività svolte in azienda, sia per quelle svolte al di fuori di tale ambito, gli strumenti tecnologici sono sempre forniti dal datore di lavoro tenuto a garantirne anche il buon funzionamento e, quindi, a parità di rischio deve necessariamente corrispondere una identica classificazione ai fini tariffari, in attuazione del principio alla stregua del quale il trattamento normativo e retributivo dei lavoratori “agili” rispetto ai loro colleghi operanti in azienda deve essere il medesimo, ivi compresa l’adozione delle norme di sicurezza sul lavoro.

 

La retribuzione imponibile che andrà presa a riferimento per calcolare il premio assicurativo è quindi la retribuzione effettiva per la generalità dei lavoratori, così come previsto dall’articolo 20, comma 1, della legge n. 81/2017 “il lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi di cui all'articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81,4 nei confronti dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all'interno dell'azienda”.

Ai fini assicurativi, la legge 81/2017 prevede espressamente che il lavoratore “agile” abbia diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro “occorsi durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali, … quando la scelta del luogo della prestazione sia dettata da esigenze connesse alla prestazione stessa o dalla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza”.

È necessario dunque che vi sia una correlazione tra l’evento occorso e la prestazione lavorativa, anche per quanto riguarda l’infortunio in itinere, poiché esso sarà riconosciuto solo e soltanto se verrà individuata una esigenza oggettiva correlata alla prestazione lavorativa del lavoratore agile.

In tale quadro, l’accordo di cui agli articoli 18 e 19 della legge 22 maggio 2017, n. 81, si configura come lo strumento utile per l’individuazione dei rischi lavorativi ai quali il lavoratore è esposto e dei riferimenti spazio–temporali ai fini del rapido riconoscimento delle prestazioni infortunistiche. 

Resta inteso che il datore di lavoro è tenuto a fornire al lavoratore agile e al RLS con cadenza almeno annuale un’informativa scritta nella quale siano evidenziati i rischi generali e specifici legati all’attività lavorativa oggetto della prestazione.

Per quanto riguarda la denuncia ai fini assicurativi, i datori di lavoro (privati o pubblici non statali) non hanno alcun obbligo di denuncia ai fini assicurativi se il personale dipendente, già assicurato per le specifiche attività lavorative in ambito aziendale, sia adibito alle medesime mansioni in modalità agile che non determinano una variazione del rischio.

Laddove, viceversa, i suindicati datori di lavoro non abbiano in essere un rapporto assicurativo con l’Istituto, devono produrre apposita denuncia di esercizio, tramite i servizi on line disponibili sul portale dell’Istituto, per assicurare i lavoratori dipendenti ivi compresi quelli svolgenti le attività in modalità agile. 

A parte gli obblighi assicurativi Inail sopra esposti, lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile forma oggetto – per tutti i rapporti che si instaurino o si modifichino - di comunicazione: a partire dal 15 novembre 2017 sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (www.cliclavoro.gov.it) sarà disponibile un apposito modello per consentire ai datori di lavoro pubblici e privati di comunicare l’avvenuta sottoscrizione dell’accordo per lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile.

Per accedervi, sarà necessario per i datori di lavoro possedere SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale    che permette ai cittadini maggiorenni di accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione con un'unica Identità Digitale (username e password) utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Per richiedere SPID occorre collegarsi al sito internet www.spid.gov.it  ed essere in possesso di un indirizzo e-mail, un numero di telefono cellulare, un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno), la tessera sanitaria con il codice fiscale.

I consulenti del lavoro e tutti gli altri soggetti abilitati, delegati dalle aziende sottoscrittrici, già in possesso delle credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali clic lavoro, potranno accedere all'applicativo senza utilizzare SPID. 

Le informazioni contenute nel modello saranno trasmesse all’Istituto nell’ambito dell’accordo di cooperazione applicativa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali concernente il trasferimento dei dati contenuti nelle predette comunicazioni. Ciò al fine di realizzare un monitoraggio sulla concreta diffusione di tale modalità lavorativa e sui relativi effetti prodotti sul piano assicurativo, ai fini di un eventuale aggiornamento dei rischi assicurati. 

La comunicazione di cui sopra non sostituisce le ordinarie comunicazioni telematiche da effettuarsi al Centro per l’Impiego relative alla instaurazione/trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro. 

Tag: agile

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