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OBBLIGHI DI TRASPARENZA PREVISTI DALLA LEGGE SULLA CONCORRENZA

OBBLIGHI DI TRASPARENZA PREVISTI DALLA LEGGE SULLA CONCORRENZA

Confermata la proroga al 28 febbraio 2019

Categorie: Solidarietà SocialeContabilità e Fisco

Tags: trasparenza

Il ministero Del lavoro direzione generale del terzo settore e della Responsabilità sociale delle imprese ha diramato nei giorni scorsi una Nota con la quale ha reso pubblico il proprio orientamento sul tema della decorrenza di tali obblighi, precisando che gli obblighi di comunicazione debbano essere adempiuti nel 2019 e non nel 2018. Di conseguenza, a parere della Direzione generale, l’obbligo di comunicazione sui siti è in scadenza al 28 febbraio 2019, e non al 28 febbraio 2018. 

Gli obblighi di trasparenza in parola sono stati introdotti dall’articolo 1, commi 125 e ss., della legge 4 agosto 2017, n. 124 e concernono “contributi, sovvenzioni e vantaggi economici di ogni genere” riconosciuti alle associazioni e alle imprese da pubbliche amministrazioni e da altri soggetti pubblici. 

Come noto, la disposizione citata profila due distinti obblighi di trasparenza: un obbligo di pubblicazione su siti o portali internet posto in capo ad associazioni, Onlus ed altri soggetti in scadenza al 28 febbraio di ogni anno; un obbligo di comunicazione in nota integrativa per le imprese. 

Il Ministero del Lavoro, con la nota in esame, ha ritenuto che gli obblighi debbano avere ad oggetto i vantaggi ricevuti nel 2018. Di conseguenza, le comunicazioni sui siti dovranno essere effettuate entro il 28 febbraio 2019. Ciò al fine di scongiurare effetti retroattivi. 

La presa di posizione del Ministero del Lavoro conferma che le disposizioni in parola sono poco chiare sotto molteplici profili e che, in assenza di indicazioni operative sulle modalità di attuazione e sull’operatività delle sanzioni, profilano un istituto di improbabile applicazione. 

A conferma dell’oggettiva incertezza sulla portata applicativa delle norme in oggetto, altri uffici della pubblica amministrazione sono stati indotti a prese di posizione difformi rispetto a quella da ultimo adottato dalla Direzione Generale del Terzo settore. Per questo motivo, insieme alle altre Centrali dell’Alleanza, Confcooperative è in contatto con tutte le amministrazioni competenti al fine di individuare un orientamento condiviso e rendere applicabile la norma in esame. Ci risulta che lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico stia promuovendo ulteriori iniziative volte a rendere più certa la materia.   

Ad oggi tuttavia, l’orientamento del Ministero del lavoro, fortemente auspicato da Confcooperative, dall’Alleanza e dal Forum del Terzo settore, seppur sopraggiunto in extremis, fa ritenere operanti i nuovi adempimenti solo a partire dall’anno prossimo.

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