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RICERCA E SVILUPPO

Il credito d'imposta non si applica agli intangibles acquistati all'interno del gruppo

Categorie: Contabilità e Fisco

Tags: sviluppo,   ricerca

Il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, di cui all’articolo 3, comma 1, del DL n. 145 del 2013, non si applica ai costi sostenuti per l’acquisto, anche in licenza d’uso, di competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti al medesimo gruppo.

L’agevolazione per le spese di ricerca e sviluppo consiste in un credito d’imposta del 50% su spese incrementali computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. Sono agevolabili tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. 

Si tratta di costi per personale, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

L’agevolazione si applica alle spese in ricerca e sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020. 

Nozione di gruppo 

Appartengono al gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate dallo stesso soggetto ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali. Per le persone fisiche si tiene conto anche di partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari dell’imprenditore (coniuge, parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado). 

Decorrenza

La nuova disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 14.7.18, anche in relazione al calcolo dei costi ammissibili imputabili ai periodi d’imposta rilevanti per la determinazione della media di raffronto.  

Norme transitorie 

Per gli acquisti derivanti da operazioni infragruppo intervenute nel corso dei periodi d’imposta precedenti, resta comunque ferma l’esclusione dai costi ammissibili della parte del costo di acquisto corrispondente ai costi già attributi in precedenza all’impresa italiana in ragione della partecipazione ai progetti di ricerca e sviluppo relativi ai beni oggetto di acquisto. A prescindere dalla circostanza che l’operazione di acquisto sia intercorsa con parti indipendenti o, fino al 2017, anche con altre imprese del gruppo - l’ammissibilità dei costi in questione è sempre subordinata alla condizione che i beni immateriali siano direttamente ed esclusivamente utilizzati per lo svolgimento di nuovi progetti di ricerca e sviluppo da parte dell’impresa acquirente.  

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