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ISTRUZIONI INPS SU AMMORTIZZATORI IN DEROGA

Alcuni chiarimenti

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: ammortizzatori sociali,   Inps

L'Inps con circolare n. 56 del 29-3-2016 torna sul tema “ammortizzatori in deroga”.

La circolare non contiene particolari novità ricalcando in maniera precisa i contenuti di quella ministeriale del 2-2-2016 che aveva raccordato i contenuti del Dm 83473/2014 e quelli del D.lgs. 148/2016.  

Riteniamo che potesse essere chiarito meglio il tema delle modalità di erogazione e del termine per il rimborso e il conguaglio delle prestazioni. 

Da una lettura, forse affrettata, della circolare ministeriale era parso che trasparisse l'obbligo per il datore di lavoro dell'anticipazione delle prestazioni in deroga. L'Inps però non lo affronta e nelle ultime settimane non vi sono stati ulteriori interventi.

Riteniamo quindi che si possa ritenere ancora operante il pagamento diretto da parte dell'Inps delle integrazioni salariali in deroga.   Sono rimaste sostanzialmente simili a quelle già impartite le istruzioni in merito alla possibilità di utilizzazione della cassa in deroga anche per le imprese soggette a Fondo di Integrazione Salariale e Fondi di Solidarietà Bilaterali Alternativi.

Non è detto esplicitamente che le aziende possano accedere a entrambi gli istituti, aumentando di fatto il periodo di copertura. Si dice infatti che le aziende ...” possono scegliere di accedere agli ammortizzatori sociali in deroga nei limiti previsti dalla normativa di settore sopra richiamata o alle prestazioni previste dal Fondo di integrazione salariale”.

Si dice però che “per quanto attiene il computo dei rispettivi periodi di fruizione, i singoli istituti devono essere conteggiati in maniera autonoma.”

È ripresa anche l'indicazione ministeriale relativa al fatto che l’azienda non può presentare domande di integrazione salariale in deroga e domande per trattamenti Fis per periodi d’intervento parzialmente o totalmente coincidenti. 

Il punto si chiude con la promessa di un successivo messaggio con le indicazioni per la gestione operativa in merito.   La circolare riepiloga poi le nuove norme sulla deroga contenute dalla Legge di stabilità 2016. 

L'Istituto interviene anche in merito ai fondi che le regioni possono destinare a cassa integrazione e mobilità in deroga senza il rispetto dei criteri previsti dal decreto 83473 (si tratta di somme che non possono superare il 5% dello stanziamento).

Gli eventuali residui per il 2014 e il 2015 non potranno essere destinati a questa “deroga della deroga”, ma rientreranno nel finanziamento della “deroga ordinaria”.

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