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TASSAZIONE AGEVOLATA DEGLI UTILI REINVESTITI

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Categorie: Contabilità e Fisco

Tags: tassazione agevolata

A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018 è prevista l’applicazione dell’aliquota IRES ridotta di 9 punti percentuali sulla parte di utili reinvestita in investimenti incrementali in beni strumentali nuovi e nuova occupazione.

In cosa consiste l’agevolazione

Il reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti di cui all’articolo 73 del TUIR può essere assoggettato all’aliquota IRES, ridotta di 9 punti percentuali. L’aliquota ridotta (15%) si applica alla parte corrispondente degli utili del periodo d’imposta precedente, conseguiti nell’esercizio di attività commerciali, accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla somma di:

a)    investimenti incrementali in beni strumentali materiali nuovi di cui all’articolo 102 del TUIR;

b)    costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato/indeterminato.

Per il primo periodo d’imposta di applicazione del regime agevolato (2019) rilevano gli utili accantonati nell’esercizio 2018.

Riserve di utili non disponibili

Sono le riserve formate con utili diversi da quelli realmente conseguiti ai sensi dell’articolo 2433 c.c. in quanto derivanti da processi di valutazione.

Utili

Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, al netto delle riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti.

Investimento agevolabile

Si intende per investimento:

-       la realizzazione nel territorio dello Stato di nuovi impianti;

-       il completamento di opere sospese;

-       l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti;

-       l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di locazione finanziaria, destinati a strutture situate nel territorio dello Stato.

Investimenti esclusi dall’agevolazione

Sono esclusi gli investimenti in:

-       immobili;

-       veicoli di cui all’articolo 164, co. 1, lett. b-bis), del TUIR (veicoli concessi in uso promiscuo a dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta).

Determinazione dell’importo degli investimenti utili all’agevolazione

Per ciascun periodo d’imposta l’ammontare degli investimenti rilevanti è determinato in base all’importo degli ammortamenti dei beni strumentali materiali acquisiti dopo il 31.12.2018 deducibili a norma dell’articolo 102 del TUIR. L’importo degli ammortamenti utile all’agevolazione ha un limite massimo rappresentato dalla differenza positiva tra:

-       costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali posseduti dall’impresa al lordo delle quote di ammortamento dei beni strumentali materiali nuovi dedotte nell’esercizio;

-       costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali posseduti dall’impresa al netto delle relative quote di ammortamento dedotte del periodo d’imposta in corso al 31.12.2018;

Entrambi i fattori non comprendono gli immobili e i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti.

Costo del personale dipendente

Il costo del personale dipendente rileva, in ciascun periodo d’imposta, al realizzarsi congiuntamente di 2 condizioni:

-       il nuovo personale sia destinato per la maggior parte del periodo d’imposta a strutture produttive localizzate nel territorio dello Stato, e;

-       si verifichi l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30.9.2018.

Il costo del personale dipendente rileva nel limite della differenza incrementale complessiva tra:

-       costo del personale classificabile nell’articolo 2425, co. 1, lett. B), nn. 9) e 14), c.c. del periodo d’imposta;

-       costo del personale classificabile nell’articolo 2425, co. 1, lettera B), nn. 9) e 14), c.c.  del periodo d’imposta in corso al 31/12/18.

L’incremento va considerato, limitatamente al personale impiegato per la maggior parte del periodo d’imposta nelle strutture produttive localizzate nel territorio dello Stato, al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Con riferimento al costo del personale l’incentivo è determinato su un parametro che fa riferimento esclusivamente alle retribuzioni dell’esercizio, relative ai neoassunti (successivamente al 30.9.2018), nel limite dell’incremento del costo del personale classificabile nell’articolo 2425, co. 1, lett. B), nn. 9) e 14), c.c. rispetto al costo del personale del periodo d’imposta in corso al 31.12.2018.

Per i soggetti che assumono la qualifica di datore di lavoro a decorrere dal 1.10.2018, ogni lavoratore dipendente assunto costituisce incremento della base occupazionale. Nel caso di impresa subentrante ad altra nella gestione di un servizio pubblico, anche gestito da privati, comunque assegnata, il beneficio spetta limitatamente al numero dei lavoratori assunti in più rispetto a quello dell’impresa sostituita.

Condizione

I datori di lavoro possono usufruire dell’aliquota ridotta solo se rispettano le prescrizioni, anche con riferimento alle unità lavorative che non danno diritto all’agevolazione, dei contratti collettivi nazionali e delle norme in materia di salute e sicurezza di lavoratori previste dalle vigenti disposizioni.

Lavoratori part time e soci di coop

I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale si assumono nella base occupazionale in misura proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle del contratto nazionale.

I soci lavoratori di società cooperative sono equiparati ai lavoratori dipendenti.

Riporto delle eccedenze

Ai fini della determinazione della quota di reddito agevolabile è consentito il riporto agli esercizi successivi delle eccedenze di utili accantonati a riserva e/o di investimenti non utilizzati in un esercizio, qualora il reddito del periodo d’imposta non consenta il pieno utilizzo dell’agevolazione.

Cumulo delle agevolazioni

La tassazione agevolata degli utili reinvestiti è cumulabile con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito.

 

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