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SISTEMA TARIFFARIO INAIL

Aggiornate le attività e fissate le nuove tariffe

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: INAIL

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha approvato il nuovo impianto tariffario dell’Inail, come stabilito dalla legge di bilancio 2019, ed ha aggiornato il nomenclatore delle attività.

 
Nella nuova formulazione sono state cancellate voci di tariffa obsolete, perché relative a un contesto produttivo ormai superato, ridefinite lavorazioni già previste dalle tariffe precedenti ed adeguate ai nuovi rischi lavorativi e ai relativi andamenti infortunistici, sono state istituite nuove voci di tariffa relative a lavorazioni ancora in fase di sviluppo e a nuove modalità organizzative del lavoro ( ad es. attività di consegna merci svolte in ambito urbano dai cosiddetti rider), introducendo cicli tecnologici che si sono diffusi nell’ultimo ventennio ma che non esistevano ancora all’epoca dell’ultima revisione (avvenuta circa 20 anni fa) con l’obiettivo di semplificare gli aspetti gestionali del rapporto assicurativo.

Questa razionalizzazione si è tradotta in una significativa contrazione del numero delle voci di tariffa, che sono passate da 739 a 595.

Per la determinazione dei tassi medi nazionali – calcolati per ciascun tipo di lavorazione in modo tale che il gettito corrispondente fronteggi gli oneri previsti dalla legge (indennità, rendite, assegni funerari e per l’assistenza personale continuativa, ecc.) e tutte le altre spese – sono stati presi in considerazione i dati relativi all’andamento infortunistico e tecnopatico nel triennio 2013-2015 (quelli precedenti facevano riferimento al triennio 1995-1997) e le retribuzioni soggette a contribuzione di competenza nello stesso periodo.

Il risultato è la diminuzione del 32,72% dei tassi medi per le aziende – dal 26,53 per mille del 2000 al 17,85 per mille – mentre il taglio complessivo dell’onere finanziario per l’assicurazione che grava sulle imprese sale di circa 500 milioni fino a 1,7 miliardi di euro.

I nuovi tassi di premio, il cui valore è stato determinato dalla rischiosità in termini di oneri assicurativi, non superano mai quelli previsti dalla tariffa 2000, mentre in alcuni casi risultano inferiori anche di oltre il 50%. Inoltre, anche per le lavorazioni più rischiose, sono stati mantenuti entro il 110 per mille, rispetto al 130 per mille della tariffa 2000.

Le nuove modalità di applicazione delle tariffe ricalcano quelle precedenti, con la significativa eccezione del criterio di calcolo dell’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, oggi basato sulla gravità degli eventi lesivi e non più soltanto sugli oneri sostenuti dall’Istituto per indennizzarli.

Dal calcolo della gravità degli eventi continuano invece a essere esclusi gli infortuni in itinere, avvenuti cioè nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro.

Confermata la riduzione del premio per gli interventi di prevenzione, volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza in ambito aziendale, così come l’impegno per il sostegno dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal decreto legislativo 81/2008.

Con la riduzione del costo del lavoro, la revisione delle tariffe ha introdotto novità sul fronte delle prestazioni, in particolare, la revisione dell’istituto della vivenza a carico, con riferimento alle rendite che spettano, in mancanza di coniuge e figli, ai superstiti ascendenti o collaterali delle vittime sul lavoro, cioè ai loro genitori o ai fratelli e alle sorelle. In questi casi l’erogazione delle rendite non sarà più legata alla mancanza di mezzi di sussistenza autonomi e sufficienti, ma dipenderà dal calcolo del reddito pro capite dell’ascendente e del collaterale, ricavato dal reddito netto del nucleo familiare superstite. L’assegno una tantum erogato dall’Inail ai familiari dei lavoratori deceduti sul lavoro è stato aumentato da 2.160 a 10mila euro, mentre l’aggiornamento della “Tabella di indennizzo danno biologico” dovrebbe determinare un miglioramento del livello delle prestazioni economiche in caso di infortuni con invalidità permanente dal 6 al 15%, quantificabile in circa 100 milioni annui a favore di malati e infortunati.


In previsione dell’aggiornamento del sistema tariffario, il termine del 31 dicembre entro cui l’Istituto rende disponibili al datore di lavoro gli elementi necessari per il calcolo del premio assicurativo è stato differito al prossimo 31 marzo, mentre le scadenze per il pagamento del premio e per la presentazione telematica delle dichiarazioni delle retribuzioni sono state posticipate al 16 maggio.

Il rinvio dell’autoliquidazione comporta anche il differimento dei termini per il versamento dei contributi associativi, che dovrà essere effettuato contestualmente al pagamento del premio, sempre entro il 16 maggio.



Tag: INAIL

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