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CERTIFICATO DI AGIBILITÀ PER I LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Categorie: Lavoro e Previdenza

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Il Dl n. 135 del 14-12-2018 in materia di semplificazioni è stato convertito in legge (n. 12 dell’11 febbraio 2019) e pubblicato sulla Gu n. 36 del 12 febbraio 2019. 

L’articolo 3-quinquies modifica ancora una volta l’articolo 6 del DlCps n. 708/1947 in materia di agibilità per i lavoratori autonomi dello spettacolo. La precedente modifica era stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 (comma 1187).

Il testo previgente aveva tolto l’obbligo per i lavoratori dello spettacolo appartenenti alle categorie indicate dal numero 1) al numero 14) del primo comma dell’articolo 3 dello stesso decreto di avere il certificato di agibilità qualora utilizzati da imprese dell’esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi in locali di proprietà o di cui avevano il diritto di godimento.

Il nuovo testo dell’articolo 6 reintroduce invece per la casistica sopra riportata l’obbligo del certificato di agibilità.

Sotto sono riportati i due testi. 

Lo stesso articolo 3-quinquies ha anche abrogato il comma 3 dell’articolo 10 del DlCps n. 708/1947. La norma prevedeva l’obbligo, per l’impresa richiedente il certificato di agibilità, di una “garanzia” nel caso in cui l’impresa stessa fosse inadempiente agli obblighi previdenziali o presenti, per la prima volta, la denuncia di iscrizione all’Inps 

Decreto 708/1947 – articolo 6

In vigore dall’1-1-2018

In vigore dal 12-2-2019

1. Per le imprese dell’esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi, l’obbligo della richiesta del certificato di agibilità di cui all’articolo 10 non sussiste nei confronti dei lavoratori dello spettacolo appartenenti alle categorie indicate dal numero 1) al numero 14) del primo comma dell’articolo 3 con contratto di lavoro subordinato qualora utilizzati nei locali di proprietà o di cui abbiano un diritto personale di godimento per i quali le medesime imprese effettuano regolari versamenti contributivi presso l’INPS.

Le medesime imprese hanno l’obbligo di chiedere il rilascio del certificato di agibilità di cui all’articolo 10, per i lavoratori autonomi dello spettacolo appartenenti alle categorie indicate dal numero 1) al numero 14) del primo comma dell’articolo 3 con contratto di prestazione d’opera di durata superiore a trenta giorni e contrattualizzati per specifici eventi, di durata limitata nell’arco di tempo della complessiva programmazione dell’impresa, singolari e non ripetuti rispetto alle stagioni o cicli produttivi.

In alternativa il certificato di agibilità potrà essere richiesto dai lavoratori di cui al numero 23-bis) del primo comma dell’articolo 3, salvo l’obbligo di custodia dello stesso che è posto a carico del committente.

L’obbligo della richiesta del certificato di agibilità ricorre per le imprese dell’esercizio teatrale, cinematografico e circense, per i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e per gli impianti sportivi ogni qualvolta sia resa una prestazione da parte dei lavoratori autonomi dello spettacolo appartenenti alle categorie indicate dal numero 1) al numero 14) del primo comma dell’articolo 3 nei locali di proprietà o di cui abbiano un diritto personale di godimento le imprese committenti.

2. In caso di inosservanza delle disposizioni di cui al comma 1 le imprese sono soggette alla sanzione amministrativa di euro 129 per ogni lavoratore e per ogni giornata di lavoro da ciascuno prestata.

1. Le imprese dell’esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi non possono far agire nei locali di proprietà o di cui abbiano un diritto personale di godimento i lavoratori autonomi dello spettacolo, ivi compresi quelli con rapporti di collaborazione, appartenenti alle categorie indicate ai numeri da 1) a 14) del primo comma dell’articolo 3, che non siano in possesso del certificato di agibilità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per le prestazioni svolte dai lavoratori di cui al numero 23-bis) del primo comma dell’articolo 3 il certificato di agibilità è richiesto dai lavoratori medesimi, salvo l’obbligo di custodia dello stesso che è posto a carico del committente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. In caso di inosservanza delle disposizioni di cui al comma 1 le imprese sono soggette alla sanzione amministrativa di euro 129 per ogni giornata di lavoro prestata da ciascun lavoratore autonomo

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