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DETENUTI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ LAVORATIVA ALLE DIPENDENZE DELL’ISTITUTO PENITENZIARIO

Non dovuta l’indennità Naspi

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: detenuti,   Naspi

Anche se il tema è di interesse soltanto di riflesso per le cooperative, segnaliamo che con messaggio n. 909 del 5-3-2019 l’Inps ha precisato che l’indennità Naspi non è dovuta per i detenuti che svolgono attività lavorativa alle dipendenze dell’istituto penitenziario.

L’Istituto si basa su una sentenza della Corte di Cassazione (I sezione penale, decisione n. 18505 del 3-5-2006) secondo la quale “l’attività lavorativa svolta dal detenuto all’interno dell’Istituto penitenziario ed al medesimo assegnata dalla Direzione del carcere non è equiparabile alle prestazioni di lavoro svolte al di fuori dell’ambito carcerario e, comunque, alle dipendenze di datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria. Detta attività, infatti, ha caratteri del tutto peculiari per la sua precipua funzione rieducativa e di reinserimento sociale e per tale motivo prevede la predisposizione di graduatoria per l’ammissione al lavoro ed è soggetta a turni di rotazione ed avvicendamento che non possono essere assimilati a periodi di licenziamento che, in quanto tali, danno diritto all’indennità di disoccupazione”. 

Il messaggio precisa inoltre che le persone detenute presso Istituti penitenziari hanno diritto alla indennità di disoccupazione da licenziamento nel caso in cui il rapporto di lavoro si sia svolto con datori di lavoro diversi dall’Amministrazione penitenziaria. 

Gli Istituti penitenziari sono comunque tenuti al versamento della contribuzione Naspi per i detenuti che svolgono attività alle loro dipendenze e detta contribuzione sarà utile - nel caso di cessazione involontaria da un rapporto di lavoro con datori di lavoro diversi dall’Istituto penitenziario - ai fini della prestazione di disoccupazione NASpI, qualora rientrante nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. 

Ai sensi della legge 56/1987, i detenuti che già godevano del diritto all’indennità di disoccupazione prima che iniziasse lo stato di detenzione continuano ad averne diritto anche durante il periodo di detenzione, salvi i casi di revoca giudiziale della prestazione.

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