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CIGS PER CESSAZIONE DI ATTIVITA’

Due circolari a confronto sul questo tema

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: CIGS

Esaminiamo due circolari sul tema della cigs per cessazione di attività.

L’articolo 44 del Dl 109/2018 (convertito in legge 130/2018) ha reintrodotto nel nostro ordinamento la possibilità di accedere alla cigs.

Il Dl 4/2019 ha prorogato e rifinanziato il provvedimento anche per gli anni 2019 e 2020.

La circolare del Ministero del lavoro n. 6 del 3-4-2019 riepiloga la situazione e ricorda che lo stanziamento è di 80 milioni di euro per il 2019 e di 50 milioni di euro per il 2020. 

Pochi giorni fa è stata pubblicata anche la circolare Inps n. 5 del 27-3-2019: Accesso al trattamento CIGS per crisi per cessazione per le imprese appaltatrici di servizi di mensa o servizi di pulizia.

Queste imprese possono accedere alla cigs se subiscono una riduzione di attività in conseguenza della riduzione delle attività dell’azienda appaltante, che ha comportato per quest’ultima il ricorso al trattamento cigs.

La circolare ricorda che l’articolo 5 del Dm n. 94033/2016 nell’indicare i criteri per l’approvazione dei programmi di cigs precisa che il trattamento straordinario di integrazione salariale per l’azienda appaltatrice dei servizi di mensa e pulizia non può avere una durata superiore a quella del contratto di appalto.

Come si vede la condizione, pur logica, è penalizzante per le imprese appaltatrici. Questo è ancor più vero in questo momento in cui le imprese possono ottenere la cigs per cessazione di attività e certamente non hanno interesse a prorogare e/o rinnovare il contratto di appalto.

L’Istituto prevede quindi al fine di fornire tutela anche ai lavoratori dipendenti delle aziende appaltatrici che altrimenti non potrebbero accedere alla CIGS, si può consentire l’accesso al trattamento di CIGS per cessazione ai sensi dell’articolo 44 del decreto legge n. 109/2018 in quanto cessa l’attività dell’azienda appaltatrice del servizio di mensa o pulizia, in conseguenza della scadenza del contratto di appalto, a seguito della cessazione di attività dell’azienda committente, purché il contratto di appalto fosse vigente al momento della decisione aziendale della committente di cessare l’attività produttiva non rilevando ai fini della durata della CIGS che il contratto di appalto venga a scadere e non venga prorogato proprio in ragione della cessazione di attività della committente.

Il linguaggio è un po’ involuto, ma alla fine l’accesso alla cigs dovrebbe essere possibile.

Tag: CIGS

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