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CERTIFICATO DI AGIBILITÀ NELLO SPETTACOLO

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Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: spettacolo,   agibilità

L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 1612 del 19 aprile 2019, chiarendo alcuni aspetti inerenti il certificato di agibilità per i lavoratori dello spettacolo, che ha subito variazioni in seguito alle disposizioni introdotte dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12.

Citando testualmente la norma “Le imprese dell'esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi non possono far agire nei locali di proprietà o di cui abbiano un diritto personale di godimento i lavoratori autonomi dello spettacolo, ivi compresi quelli con rapporti di collaborazione, appartenenti alle categorie indicate dal n. 1 al n. 14 dell'articolo 3, che non siano in possesso del certificato di agibilità. Per le prestazioni svolte dai lavoratori di cui al numero 23-bis) del primo comma dell'articolo 3 il certificato di agibilità viene richiesto dai lavoratori medesimi, salvo l'obbligo di custodia dello stesso che è posto a carico del committente.”

In caso di mancato rispetto della legge le imprese sono soggette alla sanzione amministrativa di 129 euro per ogni giornata di lavoro prestata da ciascun lavoratore autonomo. 

La norma introdotta chiarisce, sul piano formale, che le imprese di cui all’articolo 6 del D.lgs. C.P.S. n. 708/1947, sono sempre obbligate a richiedere il certificato di agibilità a prescindere dalla durata temporale della prestazione qualora si avvalgano di prestazioni di lavoro autonomo o di collaborazione rese da soggetti appartenenti alle seguenti categorie:

·        artisti lirici;

·        attori di prosa, operetta, rivista, varietà e attrazioni, cantanti di musica leggera, presentatori, disc-jockey e animatori in strutture ricettive connesse all’attività turistica;

·        attori e generici cinematografici, attori di doppiaggio cinematografico;

·        registi e sceneggiatori teatrali e cinematografici, aiuto registi, dialoghisti e adattatori cinetelevisivi;

·        organizzatori generali, direttori, ispettori, segretari di produzione cinematografica, cassieri, segretari di edizione;

·        direttori di scena e doppiaggio;

·        direttori d’orchestra e sostituti;

·        concertisti e professori d’orchestra, orchestrali e bandisti;

·        tersicorei, coristi, ballerini, figuranti, indossatori e tecnici addetti alle manifestazioni di moda;

·        amministratori di formazioni artistiche;

·        tecnici del montaggio, del suono, dello sviluppo e stampa;

·        operatori di ripresa cinematografica e televisiva, aiuto operatori e maestranze cinematografiche, teatrali e radio televisive;

·        arredatori, architetti, scenografi, figurinisti teatrali e cinematografici;

·        truccatori e parrucchieri. 

Il messaggio INPS sottolinea che l’obbligo di richiedere il certificato in parola è sempre in capo al soggetto che effettivamente contrattualizza il rapporto di lavoro con gli artisti e tecnici, vale a dire il datore di lavoro/committente. In proposito, si ricorda che, qualora il committente non coincida con l’impresa/ente presso cui i lavoratori agiscono (titolare di un diritto di proprietà o di godimento sui locali ove viene svolta la prestazione), sarà comunque onere di tale ultimo soggetto richiedere copia del certificato e custodirlo.

Il messaggio ricorda inoltre che, come previsto dalla Legge di bilancio 2018, dall’1-1-2018, per le imprese dell’esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi è cessato l’obbligo della richiesta del certificato di agibilità quando impiegano personale con rapporto di lavoro subordinato. 

La citata Legge 12/2019 ha anche abrogato il comma 3 dell’articolo 10 del D.lgs C.P.S. n. 708/1947, che prevedeva, ai fini del rilascio del certificato di agibilità, per le imprese inadempienti e per le imprese di nuova costituzione la produzione di idonea garanzia.

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