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L.R. N. 17/2005 DEROGHE IN MATERIA DI TIROCINI FORMATIVI

Circolare esplicativa del Servizio Sindacale di Confcooperative Emilia Romagna

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: tirocini formativi

Di seguito il testo della circolare del Servizio Sindacale di Confcooperative Emilia Romagna sulla L.R. n° 17/2005 “Deroghe in materia di tirocini formativi”. 

La Giunta Regionale ha approvato la delibera contenente le deroghe in materia di tirocini previsti dalla LR 17/2005 così come modificata dalla LR 1/2019 (entrata in vigore lo scorso 1° luglio 2019).

Le deroghe riguardano prevalentemente le persone svantaggiate indicate nell’articolo 24 comma 6 della legge[1]. Si tratta delle ex tipologie c) e d).

I punti oggetto di deroga sono:

1. soggetto responsabile della corresponsione dell’indennità;

2. ammontare dell’indennità;

3. durata;

4. ripetibilità.

Sul primo punto è ribadita la possibilità di corrispondere l’indennità con risorse pubbliche. Eventuali integrazioni con risorse private sono possibili. Se a favore di persone non in carico ai servizi (lavoro, sociale o sanitario) dovrà essere acquisito preventivamente il parere positivo del Servizio Territoriale dell’Agenzia Regionale per il Lavoro. Per le persone in carico ai servizi non è necessaria alcuna autorizzazione.

La Giunta regionale, nell’ambito di specifici progetti anche rivolti a persone non “svantaggiate”, potrà autorizzare il pagamento dell’indennità da parte di soggetti terzi.

Le novità più significative riguardano l’ammontare dell’indennità. Ricordiamo che l’importo minimo dell’indennità è di 450 euro mensili a fronte di una attività pari almeno al 70% della durata del tirocinio prevista nel progetto formativo, su base mensile. 

Per le persone svantaggiate rimangono le tre aree che già conoscevamo, ma che ora diventano mensili anziché settimanali:

·       nessuna indennità se fino a 50 ore (in precedenza 12 ore/settimana);

·       euro 200,00 per 51-100 ore (fino a 25 ore/settimana);

·       euro 450,00 oltre le 100 ore (oltre 25 ore/settimana).

In base a un conteggio preciso le ore sarebbero rispettivamente 52 e 108. Confcooperative Emilia Romagna ha posto la questione alla Regione che però per il momento ha mantenuto la propria impostazione.

Ribadiamo che si tratta di limiti minimi che possono essere integrati da parte del soggetto ospitante o di terzi.

Nel progetto formativo individuale di tirocinio delle persone di cui al comma 6 dell’articolo 24 è prevista l’indicazione della fascia di ore di presenza mensile prevista nonché il numero di giornate mensili previste.

La Regione chiede inoltre, tutte le volte in cui l’indennità è corrisposta con risorse pubbliche, la compilazione di una scheda individuale mensile di rilevazione del tirocinio con le giornate di presenza, le relative date e le ore totali per ciascuna giornata. La scheda dovrà essere firmata da tirocinante e tutor del soggetto ospitante. Il riepilogo delle giornate complessive, unitamente all’attestazione della fascia effettiva di ore presenza dovrà essere sottoscritto da tirocinante, tutor del soggetto ospitante e tutor del soggetto promotore.

Purtroppo su questo aspetto la Regione è stata irremovibile facendo prevalere le logiche amministrative (sembra che alla base di tutto vi siamo rilievi mossi dall'Ue in materia di rendicontazione dei fondi comunitari) rispetto quelle dell’inserimento delle persone svantaggiate. Per quanto ci riguarda riteniamo che la questione sia molto delicata poiché una rilevazione puntuale degli orari può far pensare a un lavoro subordinato e può prestare il fianco a rivendicazioni e vertenze. 

Queste le modalità di calcolo dell’indennità in caso di pagamento della stessa con risorse pubbliche nell’ambito di operazioni approvate e finanziate dalla Regione Emilia-Romagna.

·       Il progetto individuale identificherà la relativa fascia di ore mensili e il numero di giornate.

·       L’indennità sarà determinata in funzione delle ore di presenza effettive.

·       Il tirocinante non percepirà l’indennità in relazione alla fascia di orario prestabilita ma in base alla fascia effettiva delle ore di presenza.

·       Per il calcolo si dovrà tener conto anche del criterio generale del 70% delle giornate di presenza nel mese.

Riportiamo di seguito il testo della DGR in materia:

1. l’importo spettante è in primis determinato in funzione delle ore effettive totali mensili che permettono di determinare la fascia corrispondente per l’indennità;

2. se a fronte di una riduzione delle ore effettive, la fascia effettiva è inferiore alla fascia prevista, l’indennità corrisposta è rideterminata in diminuzione ovvero è determinata in funzione della fascia effettiva. Tale rideterminazione ricomprende in toto ogni rideterminazione compresa la rideterminazione prevista ai sensi dell’Art. 26 quater comma 2 che pertanto non è applicata[2];

3. se la fascia prevista e la fascia effettiva corrispondono, l’indennità è piena se le giornate effettive sono non inferiori al 70% delle giornate previste ai sensi dell’Art. 26 quater comma 2. Nel caso in cui il numero delle giornate effettive sia inferiore al 70% delle giornate previste, l’indennità verrà ridotta del 5% ovvero potrà essere rispettivamente pari a 422,50 o 190,00;

4. se a fronte di un aumento delle ore effettive la fascia effettiva è superiore alla fascia prevista, l’indennità dovuta al tirocinante è rideterminata in aumento ovvero è determinata in funzione della fascia effettiva fermo restando il limite massimo determinato in fase preventiva a valere sulle risorse pubbliche. Resta che l’indennità corrispondente alla fascia effettiva è piena se le giornate effettive sono non inferiori al 70% delle giornate previste ai sensi dell’Art. 26 quater comma 2.

Segnaliamo infine, sempre in materia di indennità, che non è stata prevista la norma contenuta nella delibera 1472/2013[3].

Le deroghe in materia di durata e ripetibilità sono rimaste sostanzialmente invariate.

·       persone disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni ascritte da 1a a 3a categoria di cui alle tabelle annesse Dpr 915/1978 o con handicap intellettivo e psichico (indipendentemente da percentuali di invalidità) – rinnovo una volta, anche con progetto formativo individuale identico o simile. Ulteriori rinnovi previo parere positivo del soggetto competente (Servizio pubblico del lavoro, Servizio sociale o Servizio sanitario che ha in carico il tirocinante oppure Servizio Territoriale dell’Agenzia Regionale per il Lavoro, competente per territorio, se il tirocinante non è in carico ad alcun Servizio pubblico);

·       persone disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 45% e fino a 79% o minorazioni ascritte da 4a a 8a categoria … o persone di cui all’art. 24, comma 6 lettere da c) a f, - rinnovo una volta previo parere positivo del soggetto competente. 

La durata massima dei tirocini di persone disabili, inserite con convenzioni ex art. 11 legge 68/1999 può essere incrementata previo parere del comitato tecnico di cui all’art. 8, comma 1-bis, della legge 68/1999. 

La delibera ricorda che per i tirocini di inclusione ex articolo 26 novies sono già previste le seguenti deroghe:

·       comma 2 - la durata massima dei tirocini è di 24 mesi;

·       comma 3 - i tirocini posso essere prolungati o ripetuti, anche oltre i termini di durata previsti al comma 2, a seguito di attestazione, da parte del Servizio pubblico che ha in carico la persona, della necessità di prolungare la misura.

La delibera chiarisce anche le modalità di riproporzionamento dell’indennità per i tirocinanti non rientranti nelle lettere da a) a f) dell’art. 24 comma 6 (si veda nota 2).

Se il tirocinante è presente (su base mensile) per meno del 70% delle giornate previste dal progetto, l’indennità di tirocinio può essere ridotta in funzione del rapporto proporzionale tra le giornate effettivamente frequentate e le giornate previste nel progetto formativo.

Ad esempio un tirocinio che prevede la presenza per 5 settimane e l’indennità di 450 euro. Nel mese di luglio 2019 le giornate saranno 23. Il tirocinante che sarà presente per 17 giornate avrà un’indennità intera (il periodo è superiore al 70%) mentre se il tirocinante sarà presente per 14 giornate l’indennità sarà di 274 euro (450/23*14).

Come si può notare, la Giunta ha deliberato su tutte le deroghe previste dalla legge ad esclusione di quella sul numero massimo di tirocinanti che ogni tutor aziendale può seguire. Su questo tema c’è la disponibilità della Regione a intervenire. Sono in atto alcune verifiche e nei prossimi giorni i nostri funzionari regionali avranno un incontro coi dirigenti dell’Agenzia regionale per il lavoro.

 [1]

a) le persone di cui all’articolo 26 novies;

b) le persone con disabilità di cui all’articolo 1, comma 1, della legge n. 68 del 1999;

c) le persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381 del 1991;

d) i richiedenti nonché titolari di asilo e protezione internazionale o umanitaria e titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 2015, n. 21 (Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento e la revoca della protezione internazionale a norma dell'articolo 38, comma 1, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25.);

e) le vittime di violenza e di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali e titolari di permesso di

soggiorno rilasciato per motivi umanitari nonché in percorsi di protezione sociale, ai sensi del decreto legislativo n. 286 del 1998;

f) le vittime di tratta ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24 (Attuazione della direttiva 2011/36/UE, relativa alla prevenzione e alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime, che sostituisce la decisione quadro 2002/629/GAI). 

[2] L’indennità è d’importo corrispondente ad almeno 450 euro mensili, laddove il tirocinante partecipa alle attività per almeno il 70 per cento della durata del tirocinio prevista nel progetto formativo, su base mensile. 

[3] Nel caso di tirocini a favore delle persone di cui all’art. 25, comma 1, lettera c), della legge regionale 1° agosto 2005, n. 17, se queste ultime risultano, durante il periodo del tirocinio, percettrici di redditi, fiscalmente imponibili ai fini Irpef, erogati in conseguenza dello stesso status giuridico di cui al citato art. 25, comma 1, lettera c), di importo pari o superiore all’indennità di partecipazione di cui all’art. 26 quater della legge regionale 1° agosto 2005, n. 17, quest’ultima può non essere corrisposta.

 

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