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TRASMISSIONE TELEMATICA DEI DATI DEI CORRISPETTIVI GIORNALIERI

Pronte le regole per l’invio nei nuovi termini previsti dal Decreto Crescita

Categorie: Contabilità e Fisco

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L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 04/07/2019, ha definito le modalità di trasmissione per gli operatori che non hanno ancora la disponibilità di un registratore telematico (periodo transitorio previsto dal Decreto Crescita) e ha approvato le specifiche tecniche per l’invio dei dati.

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione tre servizi per l’invio telematico dei corrispettivi da parte degli operatori che, nei primi sei mesi dall’introduzione dell’obbligo, non abbiano la disponibilità di un registratore telematico:un primo servizio web, all’interno dell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi”, consente l’upload di un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o senza distinzione tra imponibile e imposta (regime di ventilazione), oppure di un file compresso con i file dei corrispettivi delle singole giornate; un secondo servizio, disponibile sempre nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi”, consente, in alternativa, la compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri, sempre distinti per aliquota Iva o con l’indicazione del regime di ventilazione;un terzo servizio che consente l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp.

I dati dei corrispettivi giornalieri possono essere inviati tramite i diversi servizi disponibili direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato.

Si ricorda che il Decreto Crescita ha stabilito che nel primo semestre di vigenza dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, decorrente dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri soggetti, non si applicano le sanzioni previste in caso di ritardo dell’invio dei dati, a condizione che la trasmissione telematica sia effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’Iva.

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