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FONDO DI INTEGRAZIONE SALARIALE E OPERAZIONI SOCIETARIE

Alcune precisazioni dall'Inps

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: integrazione salariale

Con messaggio n. 1617 del 13-04-2016 l'Inps interviene in merito alla disciplina del trattamento di integrazione salariale erogate dai Fondi di solidarietà ex art. 26 e ss del d.lgs. 148/2015.in favore dei lavoratori dipendenti di aziende interessate da operazioni societarie. 

Come noto in caso di operazioni straordinarie il rapporto di lavoro prosegue col “nuovo” datore di lavoro senza interruzione.

Appare quindi strano che l'Inps si sia posto il problema della continuità dei trattamenti a favore dei lavoratori interpellando il Ministero del lavoro.

Il messaggio fornisce la risposta che però non è esattamente quella che si poteva dare per scontato.

Per il Ministero infatti è legittima la continuazione dei programmi di riduzione/sospensione già autorizzati alla cedente in capo alla cessionaria. Quando però si tratta di un trattamento di integrazione salariale per il quale è previsto, in aggiunta ai requisiti ordinari, l’obbligo della previa stipula di un accordo sindacale, è comunque subordinata all’espletamento, da parte dell’azienda subentrante, dei seguenti adempimenti:

  • una manifestazione d’interesse alla prosecuzione dei suddetti programmi così come precedentemente concordati;
  • un nuovo accordo collettivo o alternativamente una comunicazione di continuazione del trattamento sottoscritta da tutte le parti sociali firmatarie del precedente accordo.

Questo nuovo indirizzo è applicabile a tutti i Fondi attualmente vigenti, nonché, limitatamente all’assegno di solidarietà, al Fondo di integrazione salariale.

Ricordiamo che il D.lgs. 148 (e il recente Dm 3-2-2015) non richiede un accordo sindacale per la concessione dell'assegno ordinario del Fis.

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