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CONGEDO PARENTALE, IL CCNL DECIDE IL PREAVVISO

Categorie: Lavoro e Previdenza

Tags: maternità

Il Ministero del lavoro ha pubblicato la risposta ad interpello n. 13 dell'11-4-2016, tramite il quale era stato richiesto un chiarimento in merito alla disciplina dei congedi parentali ex art. 32 d.lgs. n. 151/2001, così come riformato dal d.lgs. n., 80/2015.

La normativa attualmente vigente prevede infatti che, in caso di congedo parentale, il lavoratore sia tenuto a presentare richiesta al datore di lavoro con preavviso non inferiore a 5 giorni; la prima domanda che viene posta nell’interpello è se tale periodo di preavviso possa essere regolato diversamente e cioè secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva.

La risposta del Ministero è affermativa: qualora la contrattazione di riferimento preveda un arco temporale diverso e maggiore per il preavviso, tale riferimento resterà valido anche se definito prima dell’entrata in vigore del d.lgs. 80/2015.

Viene inoltre richiesto un chiarimento in merito alla possibilità, per il datore di lavoro, di disporre una diversa collocazione temporale di fruizione del congedo per ragioni organizzative.

In questo caso il Ministero risponde in modo negativo.

La disciplina del congedo parentale è finalizzata alla cura della famiglia e per cui vige l’unico onere del rispetto del preavviso. Resta però la possibilità di concordare con il lavoratore o con i sindacati accordi che disciplinino i congedi, anche con cadenza mensile, allo scopo di coniugare le esigenze familiari del lavoratore con le esigenze organizzative del datore di lavoro.  

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