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DECRETO SICUREZZA

Dal 5 ottobre in vigore le nuove misure che interessano anche subappalti e cantieri

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Tags: sicurezza

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n. 231 del 4 ottobre 2018 è in vigore da venerdì 5 ottobre il decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 c.d. “Decreto Sicurezza” recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.

Il decreto è volto a fronteggiare la straordinaria necessità e urgenza di introdurre norme per rafforzare i dispositivi a garanzia della sicurezza pubblica, con particolare riferimento alla minaccia del terrorismo e della criminalità organizzata di tipo mafioso nonché alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni criminali negli enti locali.

Il provvedimento introduce alcune novità che possono interessare le imprese che operano nel settore degli appalti pubblici: in particolare norme che riguardano il contrasto alle infiltrazioni mafiose (art. 24), il subappalto illecito (art. 25) il monitoraggio dei cantieri (art. 26).  

Per quanto riguarda il subappalto vi è un significativo inasprimento del trattamento sanzionatorio per le condotte degli appaltatori che vi facciano ricorso illecitamente.

L’art. 25 del decreto modifica infatti quanto previsto all’art. 21, comma 1 della legge 646/1982 prevedendo la trasformazione del reato da contravvenzione a delitto.

Per “chiunque, avendo in appalto opere riguardanti la pubblica amministrazione, concede anche di fatto, in subappalto o a cottimo, in tutto o in parte le opere stesse, senza l’autorizzazione dell’autorità competente“, le sanzioni penali per subappaltatore e affidatario sono aumentate a uno e fino a cinque anni di reclusione, la multa  non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto.

Massima attenzione quindi alla verifica dei presupposti per l’autorizzazione del subappalto.

In merito al monitoraggio dei cantieri l’articolo 26, comma 1 del provvedimento modifica l’articolo 99, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza Lavoro) prevedendo che la notifica preliminare sia inviata dal committente o dal responsabile dei lavori, prima dell'inizio dei lavori, anche al Prefetto, oltre che all'azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti.

Con il decreto vien altresì istituita l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, posta sotto la vigilanza del Ministro dell’interno (art. 37).

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