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MOTIVI DI ESCLUSIONE NEGLI APPALTI PUBBLICI

Le nuove norme in vigore dal 13 febbraio

Categorie: Ti segnaliamo

Tags: appalti pubblici,   esclusione

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12 febbraio 2019 la Legge 11/2/2019 n. 12 di “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione” le cui norme entrano in vigore dal 13 febbraio 2019.

In particolare, in materia di motivi di esclusione dei concorrenti alle gare d’appalto, l'articolo 5, comma 1 della legge  interviene sull'articolo 80 del codice dei contratti pubblici sostituendo la lettera c) del comma 5 dell’articolo in questione, ed introducendo la possibilità di escludere dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico, qualora la stazione appaltante dimostri, con mezzi adeguati, che esso si sia reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità.

Ai sensi delle nuove lettere c-bis) e c-ter) le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alla procedura d'appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni, anche riferita a un suo subappaltatore, qualora l'operatore economico abbia:

·     tentato di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate a fini di proprio vantaggio oppure abbia fornito, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull'esclusione, la selezione o l'aggiudicazione, ovvero abbia omesso le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione (lettera c-bis);

·      dimostrato significative o persistenti carenze nell'esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento ovvero la condanna al risarcimento del danno o altre sanzioni comparabili. Su tali circostanze la stazione appaltante deve motivare anche con riferimento al tempo trascorso dalla violazione e alla gravità della stessa (lettera c-ter).

 Si rimane in attesa ora dell’aggiornamento delle specifiche linee guida n.6 da parte di Anac.

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