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CONSULTA OPERATORI APPALTI PUBBLICI

L’insediamento il 12 aprile presso l’Istituto Itaca

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La Consulta degli Operatori è uno strumento introdotto dall’Articolo 24 bis dello Statuto dell’Istituto ITACA - Istituto per l’innovazione la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale – e viene convocato ogni qualvolta ci sono temi importanti sui quali avviare un confronto utile al sistema regionale sull’analisi delle criticità del settore degli appalti pubblici e su possibili soluzioni da condividere.

Il 12 aprile la Consulta dunque è stata insediata per un confronto sui contenuti del decreto legge cd. “Sbocca Cantieri” e del disegno di legge delega per il riassetto della normativa in materia di contratti pubblici (ddl 1162) di prossima presentazione al Senato.

All’incontro ha partecipato anche Confcooperative Lavoro e Servizi.

Confcooperative è socia di Itaca e partecipa direttamente alle attività di diverse Aree Tematiche dell'Istituto tra le quali l’Area Contratti Pubblici.

Nato nel 1996, per impulso delle Regioni italiane, con la denominazione “Istituto per la trasparenza, l’aggiornamento e la certificazione degli appalti”, l’Istituto lTACA è un’associazione di tipo federale che ha l’obiettivo di garantire un efficace coordinamento tecnico tra le Regioni e il raccordo con le istituzioni statali, enti locali e operatori del settore  nella realizzazione di  iniziative condivise.

Nella compagine sociale oltre alle regioni partecipano anche le Organizzazioni Sindacali, gli Ordini Professionali, le Associazioni imprenditoriali (tra cui per l’appunto Confcooperative).

La Presidenza di Itaca è affidata a turno alle Regioni nella persona degli Assessori Regionali

Gli scopi statutari sono:

·      Sviluppo e promozione della trasparenza nelle diverse fasi del ciclo degli appalti e delle concessioni pubbliche, anche attraverso la realizzazione di sistemi informativi per la raccolta e diffusione in tempo reale di tutte le informazioni attinenti agli appalti;

·      Definizione e sviluppo di procedure qualificate per la gestione e/o l’affidamento di appalti, tramite l’introduzione di sistemi qualità nelle procedure amministrative ispirati ai principi della normativa UNI EN ISO;

·      Promozione e diffusione delle buone pratiche nei servizi, forniture e lavori pubblici per la qualità urbana e sostenibilità ambientale.

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