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PAGAMENTI PA ENTRO 30 GIORNI

Dal 26 maggio in vigore la legge europea 2018 con modifica al Codice appalti

Categorie: Ti segnaliamo

Tags: Codice appalti,   pubblica amministrazione

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (n. 109 dell’11 maggio 2019) la legge n. 37/2019, recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018.

La norma, che entrerà in vigore a partire dal 26 maggio 2019, contiene disposizioni per eliminare i contrasti in atto tra le norme italiane ed il diritto dell’UE, ed ha lo scopo di porre fine alle procedure di infrazione avviate da Bruxelles contro l’Italia per il mancato o il non completo rispetto della normativa comunitaria in materia di tempi di pagamento ed appalti.

La direttiva interviene, in particolare, contro i ritardi nei pagamenti negli appalti pubblici, ambito dove l’Italia ha accumulato notevoli ritardi nonostante reiterati richiami da parte dell’Unione Europea

L’art. 5 della legge europea 2018 sostituisce interamente l’art. 113-bis del Codice appalti (dlgs n. 50/2016), individuando tempi più stretti per i pagamenti alle imprese negli appalti pubblici da parte della PA: non oltre 30 giorni decorrenti dall’adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori (SAL).

Solo in casi eccezionali, giustificati dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche, è possibile un diverso termine comunque non superiore ai 60 giorni. I certificati di pagamento degli acconti devono essere emessi entro massimo 7 giorni dall’adozione degli stati dei lavori.

Inoltre, i certificati di pagamento relativi agli acconti del corrispettivo di appalto saranno emessi contestualmente all’adozione di ogni stato di avanzamento dei lavori e comunque entro un termine non superiore a 7 giorni dall’adozione degli stessi.

Il responsabile unico del procedimento (RUP) rilascerà il certificato di pagamento ai fini dell’emissione della fattura da parte dell’appaltatore entro 7 giorni dall’esito positivo del collaudo o della verifica di conformità: da questo momento decorreranno i termini (di 30 o al massimo 60 giorni) per l’erogazione del pagamento.

E’ inoltre previsto, simmetricamente, l’inserimento obbligatorio di apposite penali contrattuali a carico dell’imprenditore nel caso di ritardo nell’esecuzione del contratto di appalto; esse devono essere pattuite in base a 2 requisiti:

·  la tecnica di calcolo, ossia le penali sono commisurate ai giorni di ritardo nella consegna e devono essere comprese tra lo 0,3 e l’1 per mille dell’ammontare netto del compenso al giorno, avuto riguardo dell’entità delle conseguenze del ritardo

·  la proporzione, cioè proporzionali all’importo complessivo o alle prestazioni del contratto in modo da non superare comunque il 10% dell’ammontare totale netto.

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