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CONTROLLI SUI TRASPORTI INTERNAZIONALI

Circolare del ministero chiarisce tempi e modi

Categorie: Lavoro e Servizi

Tags: autotrasporto,   internazionale,   circolare ministeriale

Con una circolare datata 26 febbraio 2016, il ministero dei Trasporti e quello dell'Interno insieme, hanno chiarito alcuni aspetti modificati dalla legge di Stabilità  e relativi all'autotrasporto, in particolare i controlli sui trasporti internazionali e sui veicoli stranieri che operano in regime di cabotaggio.

La nuova norma è in vigore da gennaio 2016, si applica a qualsiasi tipo di trasporto internazionale di merci, sia in conto proprio che in conto terzi e impone l’obbligo di tenere a bordo del veicolo un qualsiasi documento (amministrativo, fiscale, doganale o altri documenti previsti da normative specifiche di settore) che consenta agli organi di controllo di verificare con certezza la tipologia e la regolarità del trasporto.

Questa precisazione si è resa necessaria dopo l'abolizione della scheda di trasporto e l'obbligo, reintrodotto dalla Legge di Stabilità 2016, di fornire idonea documentazione che provi l’origine e la destinazione delle merci trasportate e la circolare chiarisce che "l’idoneità del documento cui fa riferimento la norma deve essere determinata in funzione della presenza di elementi essenziali che agevolino la suddetta verifica da parte dell’organo di polizia, quali la tipologia e la quantità della merce, il luogo di carico e scarico, il vettore o sub vettore che effettua il trasporto".

Può essere un qualsiasi documento amministrativo, fiscale o doganale, oppure «documenti specifici che accompagnano le merci sottoposte a particolari regimi fiscali, sanitari o di sicurezza» e la documentazione sarà considerata regolare se fornirà "adeguata contezza della regolarità del trasporto".

Le violazioni introdotte dalla nuova norma sono tre, vanno contestate al conducente del veicolo e per ognuna è prevista una sanzione pecuniaria in relazione alla gravità.

- Per mancanza momentanea del documento a bordo del veicolo cioè quando l’autista non sia in grado di esibire il documento perché non ne ha disponibilità in cabina: si applica una sanzione da 400 a 1.200 euro.

- Per mancata o incompleta compilazione del documento stesso. In quest’ultimo caso l’entità della sanzione amministrativa è diversa a seconda che tale inadempimento produca o meno l’impossibilità di accertare la regolarità amministrativa del trasporto. Sono di norma applicate le sanzioni più gravi quando mancano gli elementi essenziali per dimostrare la regolarità del trasporto: da 2.000 a 6.000 euro. In più il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo fino a quando non viene esibito (anche in formato elettronico) il documento e comunque per un massimo di 60 giorni. In tutti i casi le violazioni vengono contestate all’autista in quanto responsabile della messa in circolazione del trasporto senza i documenti richiesti ma possono essere chiamati a rispondere degli illeciti in concorso, con notifica autonoma,  anche il vettore o altri soggetti tenuti alla regolare compilazione dei documenti.

In allegato la circolare ministeriale

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