leNOTIZIE

BANDO REGIONALE PER IL SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI NELLE AREE MONTANE DELLA REGIONE

Approvato il 22 novembre e destinato alle imprese localizzate nelle aree montane della Regione, che hanno avviato percorsi di riorganizzazione e rilancio produttivo. Domande dal 12/02 al 26/03/2020

Categorie: AgroalimentareLavoro e ServiziSolidarietà SocialeBandi e Contributi

Tags: investimenti,   bando,   incentivi,   workers buyout,   Emilia Romagna,   imprese montane,   stato di crisi,   aree montane

 

La Regione Emilia Romagna, con D.G.R. n. 2350/19, ha approvato il BANDO PER IL SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI DELLE IMPRESE LOCALIZZATE NELLE AREE MONTANE DELLA REGIONE (azioni 2.3 e 5.2 del “Programma Regionale Attività Produttive” per il triennio 2012-2015 e sulla L.R. 21 aprile 1999, n. 3, art. 54, comma 4, lettera A Bis. 

Con il  bando  la Regione Emilia-Romagna intende sostenere imprese localizzate nelle aree montane della Regione, che hanno avviato percorsi di riorganizzazione e rilancio produttivo, anche a seguito del superamento di situazioni di crisi e della definizione di accordi con le controparti sociali al fine della salvaguardia e dell’incremento occupazionale. L

’intervento si colloca all’interno di una serie di misure regionali volte a mantenere le attività produttive e l’occupazione nelle aree montane della regione, per contrastare il rischio di calo demografico e promuovere lo sviluppo economico del territorio.   

Beneficiari 

Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti dal bando le imprese, aventi qualsiasi forma giuridica

che, al momento della domanda di contributo, 

a)   abbiano superato o stiano superando situazioni di crisi e difficoltà tramite

- l’avvenuta stipula di appositi Accordi istituzionali con le organizzazioni sindacali, le parti sociali e le amministrazioni competenti finalizzati a garantire la continuazione dell’attività e la salvaguardia dei livelli occupazionali con l’avvio di programmi di riorganizzazione aziendale e/o di crisi aziendale e/o la stipula di contratti di solidarietà prodromici all’accesso alla cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), così come previsto nel D. Lgs. n. 148/2015; 

- l’avvenuta realizzazione di operazioni di acquisto e controllo dell’impresa da parte dei dipendenti della stessa (Workers Buy Out); 

b)  risultino regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio; 

c)    il cui rappresentante legale e i soggetti indicati nell’articolo 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss. mm. e ii. non devono essere destinatari di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del medesimo decreto.   

Iniziative ammissibili 

Gli interventi finanziati ai sensi del bando devono prevedere la realizzazione, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, di investimenti produttivi finalizzati:

  • ad introdurre percorsi di innovazione tecnologica nelle imprese che abbiano una ricaduta positiva in termini di innovazione di processo, di prodotto, di servizio e organizzativa;
  • alla digitalizzazione e alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi e dei servizi. 

Gli interventi agevolabili ai sensi del bando devono essere effettuati in una o più sedi operative o unità locali localizzate nei comuni montani del territorio della Regione Emilia-Romagna, così come indicati nell’allegato A al bando. 

Tali sedi operative o unità locali dovranno risultare dalla visura camerale aggiornata al momento della presentazione della domanda. 

Non sono ammissibili interventi che abbiano ad oggetto la realizzazione di impianti per la produzione di energia, anche da fonte rinnovabile. 

Le spese ammissibili ai sensi del bando, che devono essere pertinenti e funzionali all’esercizio dell’attività, sono le seguenti:

  • acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature - nuovi di fabbrica - funzionali alla realizzazione del progetto; 
  • acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how da intendersi come l’insieme di conoscenze, connotate dal requisito della segretezza e dell’originalità, atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali ma inidonee ad essere brevettate in quanto non produttive né consistenti in risultati industriali specificatamente individuabili;
  • spese per l’acquisto di dotazioni informatiche (hardware), per l’acquisto di software e relative licenze d’uso, di servizi di cloud computing funzionali all’esercizio dell’attività e all’offerta o al miglioramento di nuovi servizi e/o prodotti alla clientela nonché per la realizzazione di siti internet ed e-commerce, con esclusione delle spese relative alla manutenzione ordinaria, all’aggiornamento e alla promozione;
  • spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti;  N.B. Le spese per opere murarie ed edilizie sono riconosciute solo nel limite massimo del 5% della somma delle spese indicate alle lettere a, b, c. Tra tali spese sono riconosciute anche quelle relative al noleggio delle attrezzature (ad esempio noleggio di ponteggi) strettamente necessarie alla realizzazione di tali opere. Nel caso in cui, a seguito dell’esame di merito dei progetti o a seguito dell’esame della rendicontazione delle spese, le voci di cui alle lettere a), b) e c) dovessero essere ammesse in misura inferiore a quella indicata o rendicontata dal proponente, le spese di cui alla lettera d) saranno riparametrate, in misura pari al 5%, all’importo effettivamente ammesso.
  • acquisizioni di servizi di consulenza specializzata finalizzati alla realizzazione del progetto (esempio: consulenze per progettazioni ingegneristiche riguardanti gli impianti e macchinari, consulenze per progettazione, direzione lavori e collaudo relative alle opere murarie ed edilizie accessorie alla installazione e posa in opera degli impianti, macchinari e attrezzature, consulenze per gli interventi di risparmio energetico ecc.); alla presentazione e gestione della domanda di contributo. 

N.B. Le spese per servizi di consulenza specializzata sono riconosciute solo nel limite massimo del 10% della somma delle spese indicate alle lettere a), b), c) e d). Nel caso in cui, a seguito dell’esame di merito dei progetti o a seguito dell’esame della rendicontazione delle spese, le voci di cui alle lettere a), b), c) e d) dovessero essere ammesse in misura inferiore a quella indicata o rendicontata dal proponente, le spese di cui alla lettera e) saranno riparametrate, in misura pari al 10%, all’importo effettivamente ammesso. Nel caso in cui, a seguito dell’esame di merito dei progetti, le voci di spesa di cui alle lettere a), b) e c) dovessero essere riconosciute in misura inferiore a quella indicata dal proponente, le voci di spesa di cui alle lettere d) ed f) saranno riparametrate, secondo le misure percentuali indicate. 

I progetti per i quali viene presentata domanda di contributo dovranno avere una dimensione di investimento non inferiore a € 100.000,00.   

Contributi 

Le risorse disponibili per finanziare i progetti presentati ai sensi del bando sono pari a complessivi € 1.000.000,00, a valere sull’annualità 2020. 

A fronte della realizzazione degli investimenti agevolabili ai sensi del bando è riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili

Il contributo complessivo concedibile non potrà comunque superare l’importo massimo di € 150.000,00

I contributi previsti dal bando sono concessi nell’ambito del “Regime de minimis”, così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 352/1 del 24/12/2013). 

Gli aiuti previsti dal bando:

  • non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri aiuti pubblici di qualsiasi natura classificabili come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria;
  • sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che non configurino aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria.   

Procedure e termini 

La domanda di contributo dovrà essere compilata ed inviata alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web “SFINGE 2020”, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul sito internet della Regione, nella sezione dedicata al bando (vedere link a fine articolo). Non saranno ammesse domande presentate con altre modalità. 

Le domande di contributo dovranno essere presentate, pena la non ammissibilità delle stesse, dalle ore 10.00 del giorno 12 febbraio 2020 alle ore 13.00 del giorno 26 marzo 2020. Ai fini della verifica del rispetto dei suddetti termini si terrà conto della data d’invio registrata dall’applicativo SFINGE 2020.

Per ulteriori informazioni contattare Fabrizio Ricchi - ufficio Bandi e Contributi di Confcooperative Reggio Emilia 0522546111, email f.ricchi@unioncoop.re.it

Altri link

Il tuo nome
Il tuo indirizzo e-mail
Oggetto
Inserisci il tuo messaggio ...
x