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COVID-19: DIFFERIMENTO TERMINI AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI (AIA/AUA)

Emanata il 16 marzo dalla Giunta regionale, la delibera che interviene modificando i termini contenuti in AIA, AUA e Utilizzazione Agronomica degli effluenti da Allevamento, del digestato e da acque reflue)

Categorie: AgroalimentareLavoro e ServiziSolidarietà Sociale

Tags: ambiente,   Emilia Romagna,   COVID-19,   AIA,   AUA,   effluenti

La Regione Emilia – Romagna ha emanato la delibera di giunta in allegato per differire i termini contenuti nelle

  • Autorizzazioni Integrate Ambientali (A.I.A.)
  • Autorizzazioni Uniche Ambientali (A.U.A.)
  • Autorizzazioni ai sensi del Regolamento regionale 3/2017 (REGOLAMENTO REGIONALE IN MATERIA DI UTILIZZAZIONE AGRONOMICA DEGLI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO, DEL DIGESTATO E DELLE ACQUE REFLUE). 

Tale provvedimento avrà efficacia dal 23 febbraio fino al termine delle misure interdittive

  • Le frequenze assegnate agli autocontrolli, previste per il monitoraggio delle prestazioni ambientali dell’installazione o dell’impianto in condizioni normali di esercizio, non sono da considerarsi tassative
  • Nel caso di impossibilità ad effettuare alcuni degli autocontrolli previsti durante il periodo in cui si applicano le misure restrittive previste dai provvedimenti di cui sopra, l’azienda dovrà comunicare tale circostanza al Servizio Autorizzazioni e Concessioni di ARPAE (SAC), anche per le vie brevi (e-mail) se non risulta possibile tramite PEC, e tali autocontrolli dovranno essere effettuati successivamente al termine dell’efficacia delle misure restrittive per il COVID-2019, o in data precedente se possibile, in modo tale che il numero annuale di autocontrolli sia rispettato, senza necessità di modifiche dell’autorizzazione;
  • qualora siano previste comunicazioni di dati o trasmissione di elaborati entro determinate tempistiche, compresi il report annuale AIA e il Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA) ex art. 15 del R.R. n. 3/2017, e si verifichino  circostanze legate all’emergenza in atto che impediscono all’azienda il rispetto dei termini, il gestore ne dà comunicazione alla SAC competente, possibilmente entro il giorno precedente alla scadenza, indicando una nuova data presunta entro la quale si ritiene sarà possibile adempiere.  Tali comunicazioni sono da intendersi come richieste di modifica non sostanziale ed automaticamente accettate dagli uffici. Per agevolare tali comunicazioni sarà possibile l’invio, oltre che con le modalità telematiche ordinariamente previste, anche tramite PEC al Servizio autorizzazione e concessioni (SAC) competente per territorio. Non è dovuta alcuna tariffa istruttoria
  • ove siano presenti nell’AIA prescrizioni che richiedono l’esecuzione di piani di miglioramento programmati, l’attivazione di impianti, tecnologie o misure gestionali e si verifichino circostanze legate all’emergenza in atto che impediscono all’azienda il rispetto dei termini previsti si segue la procedura prevista al punto precedente;
  • laddove sia stata fissata una data, in base ai calendari regionali (Determine dirigenziali n. 20360/2017 e 12314/2019) o da comunicazioni dei Servizi ARPAE competenti, per la presentazione di “riesame” nel periodo in cui valgono le misure restrittive e si verifichino circostanze che impediscono all’azienda il rispetto dei termini previsti, il gestore ne dà comunicazione alla SAC competente preferibilmente entro il giorno precedente alla scadenza, indicando una nuova data entro la quale si ritiene sarà possibile presentare la documentazione prevista. Il termine per la presentazione del riesame si intende prorogato alla nuova data comunicata dal gestore. 

La Regione, per garantire il corretto svolgimento degli adempimenti, fissa i seguenti termini temporali massimi per la realizzazione degli stessi (decorrenti dalla data di cessazione dell’efficacia delle limitazioni disposte con i provvedimenti  restrittivi nazionali e regionali e con eventuali successivi provvedimenti di conferma degli stessi): 

  1. 60 giorni nel caso di campionamenti(autocontrolli);
  2. 90 giorni nel caso di attivazione di impianti;
  3. 30 giorni nel caso di presentazione di documentazione legata a riesami, relazioni, elaborazione dati e redazioni di Piani (vedi PUA);.
 
 

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