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BANDO REGIONALE PER PROGETTI DI RICERCA E INNOVAZIONE PER CONTRASTARE L’EPIDEMIA DA COVID-19

Un plafond da 5 milioni di euro sul POR-FESR per finanziare progetti di ricerca e innovazione mirati al contrasto dell'epidemia da COVID-19. Domande dal 27 aprile 2020 

Categorie: Lavoro e ServiziBandi e Contributi

Tags: contributi,   innovazione,   bando,   Emilia Romagna,   ricerca,   2020,   COVID-19,   POR FESR 2014/2020

La Regione Emilia-Romagna, con D.G.R. n. 342/20 (allegata), ha approvato il BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA E INNOVAZIONE PER LO SVILUPPO DI SOLUZIONI FINALIZZATE AL CONTRASTO DELL’EPIDEMIA DA COVID-19, nell’ambito del Por Fesr 2014-2020 (Asse 1, azioni 1.1.4 “Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi e 1.1.2 “Supporto alla realizzazione di progetti complessi di attività di ricerca e sviluppo su poche aree tematiche di rilievo e all’applicazione di soluzioni tecnologiche funzionali alla realizzazione della strategia di S3”). 

Con il bando la Regione intende mobilitare il sistema regionale di ricerca ed innovazione, ed in particolare le imprese ed i laboratori della Rete Alta Tecnologia, nello studio e sperimentazione di soluzioni innovative per il contrasto all’epidemia da COVID-19. 

E' necessario considerare tali soluzioni per ridurre la durata della attuale fase di lock down e rilanciare l’economia regionale con una ripresa sicura nella cosiddetta Fase 2 di recupero progressivo della piena attività nel sistema regionale delle attività produttive ed economiche, nessuna esclusa. 

Attraverso il bando, la Regione intende sostenere lo sviluppo e sperimentazione di soluzioni concrete e di tempestiva applicazione, che possano avere la più ampia diffusione e ricaduta su tutto il territorio regionale, con una duplice finalità:

  • nel prosieguo anche attenuato della fase di emergenza in corso: contrastare la diffusione del contagio, prevenire focolai epidemici, migliorare la cura e l’assistenza ai pazienti, sia ospedalizzati che domiciliarizzati, potenziare laboratori di ricerca per analisi, test e certificazione di dispositivi medici e di protezione.
  • nella progressiva riapertura delle attività produttive prevenire, ridurre, annullare il rischio di contaminazione: nei luoghi di lavoro, ma anche lungo la catena di attività coinvolte, ad esempio nella logistica delle filiere produttive; negli esercizi commerciali di dimensioni grandi e piccole; nei luoghi di fruizioni di servizi quali ad esempio, banche, CAF; nei luoghi di socializzazione e di ricreazione quali alberghi teatri, musei, ristoranti, cinema e località turistiche; nelle attività sportive e ricreative; nelle attività scolastiche, delle Università, del sistema formativo ed educativo; nel sistema di trasporto e di transito per la mobilità pubblica e privata; nelle case di cura, nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali;  negli uffici della pubblica amministrazione per la protezione degli operatori e degli utenti.   

Beneficiari 

Per l’Azione 1.1.4: piccole, medie e grandi imprese con sede legale o unità locale produttiva all’interno del territorio emiliano-romagnolo, che rispettino tutti i requisiti previsti dal bando e in particolare che esercitino attività industriale di produzione di beni e servizi, come indicato dall’art. 2195, comma 1, punto 1 del c.c., ed esclusa l’impresa agricola come definita all’art. 2135 del c.c. e che come tale sia iscritta nella sezione speciale alla camera di commercio. Una stessa impresa può presentare al massimo tre domande su questo bando;

Per l’Azione 1.2.2.: laboratori di ricerca accreditati dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della determinazione n. 23172 del 16/12/2019. Uno stesso laboratorio può presentare al massimo tre domande su questo bando.      

Iniziative ammissibili 

Progetti di ricerca e sviluppo concentrati su un arco di tempo limitato a 6 mesi, finalizzati allo sviluppo e  sperimentazione di soluzioni (prodotti e servizi) innovative per il contrasto all’epidemia di COVID-19, in grado di essere quindi rapidamente industrializzate ed adottate su scala adeguata alla domanda almeno regionale. 

I progetti dovranno riguardare almeno uno dei seguenti obiettivi: 

  1. Fornire mezzi di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e della più ampia famiglia di Coronavirus allo scopo di: prevenire focolai epidemici tra i pazienti e tra gli operatori sanitari; disporre di tecnologie diagnostiche rapide (ad esempio KIT diagnostici, diagnosi sierologica, ecc.), di minima invasività, in relazione con le autorità competenti e i diversi ambiti di applicazione; disporre di attrezzature evolute per adeguare i laboratori regionali a realizzare test di conformità e certificazioni su dispositivi medici e di protezione individuale; gestire, curare, monitorare in modo efficiente e sicuro pazienti infetti sia ospedalizzati che domiciliarizzati;
  2. Rendere disponibili soluzioni per utilizzare materiali già esistenti, sperimentare nuovi materiali e trattamenti superficiali per la realizzazione di dispositivi di protezione individuale, o comunque per ridurre il rischio di contaminazione attraverso il contatto con le superfici;
  3. Rendere disponibili soluzioni tecnologiche ed organizzative innovative in grado di ridurre il rischio di contaminazione e garantire la sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro, sia in ambito produttivo che nel settore dei servizi. Tali soluzioni potranno essere basate sull’applicazione di tecnologie digitali per la realizzazione di servizi o di prodotti informatici ma potranno anche riguardare altri aspetti legati ad esempio alla sanificazione degli ambienti, o a dispositivi per favorire il distanziamento fisico o temporale delle persone negli ambiti di fruizione. Rientrano in questo ambito anche lo sviluppo di soluzioni innovative per favorire il lavoro a distanza; 
  4. Rendere disponibili soluzioni tecnologiche innovative in grado di ridurre il rischio di contaminazione, garantire il distanziamento delle persone, gestire sistemi di monitoraggio della sicurezza in ambienti aperti al pubblico, con particolare attenzione ai luoghi dove vi è una significativa aggregazione di persone; 
  5. Favorire la riconversione, anche parziale, di imprese verso la produzione di dispositivi di protezione individuale o comunque di prodotti e servizi volti alla gestione dell’emergenza, comunque limitatamente alle attività di ricerca, sperimentazione ed eventuale certificazione dei prodotti. Le proposte dovranno riguardare lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni (prodotti o servizi) che possano immediatamente passare alla fase di produzione e commercializzazione al termine del progetto. 

Per garantire comunque un significativo tasso di successo dei progetti e conseguire un rapido impatto sulla ripresa produttiva, saranno ammessi progetti che siano in grado di dimostrare di avere già ottenuto risultati positivi in termini di fattibilità tecnica su prodotti simili o analoghi e siano quindi in condizione di TRL di partenza minimo pari a 6-7

In considerazione dell'interesse collettivo a cui questo bando si indirizza, e della straordinaria situazione di emergenza che il sistema produttivo regionale si trova ad affrontare, ai proponenti è richiesto di impegnarsi a dare massima diffusione ai risultati dei progetti, al fine di consentire un’adozione su larga scala delle soluzioni che verranno sviluppate, anche attraverso specifiche attività di promozione da realizzare in collaborazione con la Regione e con società ed enti ad essa collegate. 

I progetti non potranno riguardare copie pedisseque di soluzioni già disponibili a mercato, ma dovranno presentare significative modifiche, ad esempio per essere adattate a rispondere all’attuale situazione di emergenza. In nessun caso potranno essere finanziati progetti che riguardino la mera introduzione di tecnologie, applicazioni e dispositivi presso il proponente, anche se finalizzati alla messa in sicurezza del proprio luogo di lavoro, potrà comunque essere ammessa la sperimentazione nella propria azienda delle soluzioni progettuali proposte. 

In considerazione della particolarità di questo bando, i progetti non dovranno necessariamente riferirsi ad uno specifico ambito di specializzazione tra quelli individuati dalla Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3). I temi sopra indicati, pur essendo di natura trasversale rispetto ai sistemi produttivi, sono comunque coerenti con la maggior parte delle value chain e degli obiettivi strategici individuati nel documento “Nuovi Orientamenti innovativi per la Strategia Regionale di Innovazione per la Smart Specialisation” approvato con DGR n. 2197 del 17/12/2018. 

Sono finanziabili, in coerenza con la disciplina comunitaria in materia di Aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione Regolamento CE 651/2014 del 17/06/2014 sezione 4 “Aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione” (pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 26/06/2014), le seguenti attività

  1. Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui al punto successivo; 
  2. Sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti. 

I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non superiore a 150.000,00 euro e non inferiori a 10.000,00 euro. In sede di rendicontazione se il progetto avrà realizzato un investimento inferiore all’approvato dovrà comunque attestare di aver conseguito gli obiettivi e le finalità previste dal progetto a fronte di un investimento inferiore. 

I progetti presentati a valere sulla misura 1.1.4 dovranno prevedere necessariamente l’attivazione di un contratto di collaborazione con almeno una struttura di ricerca appartenenti alle seguenti tipologie con un ruolo qualificante il progetto:

  • strutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna ed accreditate ai sensi della Determinazione n. 23172 del 16/12/2019;
  • università, enti pubblici di ricerca, organismi di ricerca ai sensi della Disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione (2014/C 198/01), italiani ed esteri; 

Se il proponente sceglie il Regime De minimis i progetti di ricerca potranno essere già avviati e le relative spese sono ammissibili a decorrere dal 1-02-2020. 

Se il proponente sceglie il Regime di esenzione i progetti non dovranno risultare ancora avviati alla data di presentazione della domanda e le spese potranno essere ammissibili a decorrere dal 01-02-20 subordinatamente all’adozione formale delle pertinenti modifiche del Regolamento UE 1303/2013 che prevederanno l’ammissibilità delle spese a decorrere dal 01-02-2020

I progetti dovranno essere completati entro 6 mesi a partire dalla data di concessione da parte della Regione Emilia-Romagna. 

Può essere concessa una proroga di due mesi, in seguito a richiesta debitamente motivata da presentare attraverso l’apposito applicativo messo a disposizione. 

Contributi 

Il contributo massimo erogabile è pari all’80% del valore dell’investimento approvato per un massimo di 120.000 euro

Nel caso il beneficiario scelga il Regolamento 1407/2013 (de minimis), il contributo è concesso nella % massima dell’80%. 

Nel caso il beneficiario scelga il Regolamento 651/2014, non dovrà trovarsi in difficoltà ai sensi di quanto previsto dall’art. 2 punto 18 del medesimo Regolamento né aver ricevuto un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno ai sensi dell’art. 1 comma 4 lettera a) del medesimo Regolamento. Inoltre, il contributo sarà concesso nella % del

  • 60% per le medie imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione di ricerca industriale di cui all’art. 2 punto 85 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • 70% per le piccole imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione ricerca industriale di cui all’art. 2 punto 85 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • 35% per le medie imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione di sviluppo sperimentale di cui all’art. 2 punto 86 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • 45% per le piccole imprese per il progetto o la parte di progetto che rientra nella definizione di sviluppo sperimentale di cui al all’art. 2 punto 86 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • 50% per le grandi imprese per il progetto o per la parte di progetto che rientra nella definizione di ricerca industriale di cui all’art.2 punto 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • 25% per le grandi imprese per il progetto o per la parte di progetto che rientra nella definizione di sviluppo sperimentale di cui all’art.2 punto 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014. 

Qualora sia notificato alla Commissione Europea un regime nazionale o regionale dichiarato conforme dalla stessa ai sensi della Comunicazione della Commissione Europea C(2020) 1863 “Quadro Temporaneo per le misure di aiuti di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19” del 19/3/2020 come integrata dalla successiva Comunicazione C(2020) 2215 final del 3/4/2020 del 3/3/2020, le concessioni, ivi comprese quelle eventualmente già fatte ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 o del Regolamento (UE) 1407/2013, si intenderanno concesse, ove compatibili con detto regime e sulla base di quanto stabilito da successivo atto dirigenziale, ai sensi della sezione 3.6 o della sezione 3.1 del Quadro Temporaneo, prevedendo che nel caso il beneficiario avesse optato per l’art. 25 del Regolamento (UE) n. 651/ la % di contributo sia innalzata all’80% sia per la ricerca sperimentale che per lo sviluppo sperimentale. 

Gli aiuti di cui al bando sono cumulabili con altri aiuti di stato sino al 100% della medesima spesa ammissibile solo qualora le concessioni siano effettuate ai sensi e nel rispetto del Regolamento (UE) 1407/2013 oppure nel caso siano effettuate ai sensi e nel rispetto della decisione comunitaria di approvazione di un regime notificato ai sensi delle sezioni 3.1 o 3.6 della Comunicazione della Commissione Europea C(2020) 1863 “Quadro Temporaneo per le misure di aiuti di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19” del 19/3/2020 come integrata dalla successiva Comunicazione C(2020) 2215 final del 3/4/2020.   

Procedure e termini 

Il bando è aperto con “procedura valutativa” a sportello. La domanda di contributo potrà essere presentata nel periodo compreso tra le ore 10.00 del 27/04/2020 e le ore 13:00 del 30/06/2020 tramite l'applicativo Sfinge 2020

Al raggiungimento della soglia dei 5.000.000 di richiesta del contributo lo sportello verrà temporaneamente chiuso, e potrà successivamente riaprire (con provvedimento del dirigente competente) in seguito alla valutazione delle domande, coerentemente con le risorse non ancora concesse e impegnate o per risorse aggiuntive messe a disposizione

Per ulteriori informazioni è possibile consultare i link allegati all'articolo o contattare Fabrizio Ricchi - Servizio Bandi e Contributi di Confcooperative al n. 0522546111 / e-mail f.ricchi@unioncoop.re.it 

 

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