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PATTO PER L’EXPORT POST COVID - 19

Sottoscritto un Documento strategico e le proposte dell’Alleanza delle Cooperative Italiane

Categorie: Dalla Confcooperative

Tags: ACI,   export,   patto

Lunedì 8 giugno, presso il Ministero degli Affari Esteri, alla presenza dei Ministri Di Maio (Esteri e Cooperazione internazionale), Bellanova (Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Gualtieri (Economia e Finanze), De Micheli (Infrastrutture e Trasporti), Franceschini (Beni e Attività Culturali e per il Turismo), Manfredi (Università dell'Università e della Ricerca), Pisano (Innovazione tecnologica e digitalizzazione), dei Sottosegretari Manzella (Sviluppo Economico) e Di Stefano (Esteri e Cooperazione Internazionale), del Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, nonché dai principali Enti preposti al sostegno dell'internazionalizzazione (tra cui ICE Agenzia ICE, CDP, SACE e SIMEST, Invitalia e Commissario Generale per Expo Dubai 2020) e da oltre 20 Associazioni rappresentative del sistema imprenditoriale tra le quali l'Alleanza delle Cooperative Italiane, è stato sottoscritto il Patto per l'Export, un documento strategico per il rilancio dell'export del "Made in Italy" nella fase post-emergenza sanitaria da COVID-19.

In sintesi i sei assi strategici su cui si fonda il Patto per l'Export:

1. Comunicazione: campagna di “nation branding”, che sarà realizzata da ICE-Agenzia con l’obiettivo di rilanciare l’immagine dell’Italia e sostenere i settori economici più penalizzati dalla crisi Covid-19, con particolare attenzione al turismo;

2. Promozione Integrata: attività di promozione su arte contemporanea, cinema e audiovisivo, spettacoli dal vivo, editoria, cucina, design, scienza ed innovazione, con iniziative che possano essere un’occasione di visibilità per imprenditori, professionisti e creativi italiani e di conoscenza del Made in Italy per il pubblico internazionale;

3. Formazione/informazione: strumenti formativi e informativi per le imprese, tra cui un e-book, una guida di accompagnamento all’export che verrà distribuita tra le PMI pronte ad affacciarsi sul mercato internazionale ma non ancora stabilmente esportatrici; un e-desk che consentirà l’accesso digitalizzato ai servizi di sostegno all’export attraverso un portale unico, con una profilazione di aziende, settori e mercati; l’istituzione di TEM (Temporary Export Manager) e DEM (Digital Export Manager) per assistere le imprese nei processi di innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione;

4. Sistema fieristico: ammodernamento del sistema fieristico attraverso una parziale digitalizzazione delle fiere e la creazione di piattaforme per incontri B2B virtuali;

5. Commercio digitale: ampliamento degli accordi con le principali piattaforme di e-commerce internazionali e anche con piattaforme “minori” ma molto popolari in mercati prioritari;

6. Finanza agevolata: centralità degli strumenti finanza agevolata per le strategie di crescita e internazionalizzazione delle PMI e delle imprese start-up. Al fine di aumentare il numero delle imprese che beneficiano degli interventi agevolativi finanziati a valere sul Fondo 394, su richiesta del MAECI, SIMEST realizzerà con sistematicità campagne di comunicazione mirate per le PMI e le startup. Particolare attenzione verrà data alla promozione della disponibilità di risorse a valere sul fondo perduto dei finanziamenti agevolati per le misure su E-commerce e TEM.

In allegato

- Il testo finale del Patto sottoscritto dalle Parti;

- Il documento di proposte presentato dall'Alleanza delle Cooperative Italiane.

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