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2° EDIZIONE DEL FNEC "PERSONE, LUOGHI, COMUNITÀ. L’ECONOMIA CHE RI-GENERA"

2° EDIZIONE DEL FNEC "PERSONE, LUOGHI, COMUNITÀ. L’ECONOMIA CHE RI-GENERA"

Promosso da Federcasse insieme a Confcooperative.  Tra i relatori Giovanni Teneggi

Categorie: Dalla Confcooperative

Tags: economia circolare,   FNEC,   economia civile

Si è svolto il 25, 26 e 27 settembre scorsi, nella prestigiosa sede di Palazzo Vecchio a Firenze, la seconda edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, nato da una idea di Federcasse (l’Associazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali), e promosso insieme a Confcooperative.

Sul tema della Cooperazione di Comunità e dell’economia di territorio è intervenuto anche il direttore di Confcooperative Reggio Emilia, Giovanni Teneggi, che è il responsabile nazionale di Concooperative per le cooperative di comunità. Organizzato e progettato con NeXt (Nuova Economia Per Tutti) e Sec (Scuola di Economia Civile) e con il contributo di Fondosviluppo, il Festival ha l’obiettivo di rendere concreti e connessi i modelli di sviluppo sostenibile in Italia, tendendo ad una nuova ibridazione che valorizza il pluralismo delle forme giuridiche e dei soggetti coinvolti, delle strategie e dei comportamenti adottati, ispirati al “bene comune”, capaci di affermare la centralità della persona e il valore del lavoro come luogo di realizzazione delle più profonde aspirazioni umane.

I lavori della giornata sono iniziati con la consegna della Carta di Firenze al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e sono poi proseguiti con dibattiti e relazioni di numerosi importanti ospiti del panorama internazionale dell’economia quali il presidente del Parlamento europeo David Sassoli; l’economista Gunther Pauli, fondatore di Zeri-Zero Emission Research Initiative; il presidente della International Economic Association Kaushik Basu; numerosi esponenti dell’imprenditoria sociale, come Valentina Fiore e Carolina Beretta, e del mondo accademico ed istituzionale. 

Tra i coordinatori delle diverse sessioni di lavoro gli economisti Leonardo Becchetti (direttore del Festival), Stefano Zamagni, Alessandra Smerilli e Luigino Bruni (SEC). 

Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative, intervenendo all’apertura di questa II edizione del Festival, ha affermato che “questo lungo lockdown, questa crisi prima sanitaria, poi sociale, economica e finanziaria, ha generato sicuramente bisogni nuovi, ma ha accentuato quel distanziamento nel nostro paese fra chi ha e chi non ha, fra i ricchi e i poveri, ma anche fra i territori". 

Gardini ha sottolineato "la necessità di riposizionare il protagonismo nella costruzione di un bene comune che tenga insieme il Paese, che crei una nuova visione, che crei soprattutto fiducia", perché oggi "c'è un problema delle città, c'è un problema dei territori più marginali, c'è un problema di una larga parte del nostro territorio che sta soffrendo, e dobbiamo ricucire le fratture sociali che questa pandemia ha fortemente divaricato". Le risorse europee, secondo il presidente di Confcooperative, "dovranno inevitabilmente essere gestite dalla mano centrale", ma "dovranno tener conto di una visione sui territori e di una capacità progettuale che dal basso incrocia la visione che si cala dall'alto".

Il Festival è terminato domenica 27 settembre con l’intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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