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DECRETO LEGGE 21/2022 - CRISI IN UCRAINA

L’analisi dei principali misure introdotte

Categorie: Area Contabile, Societarie e Legale

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E’ stato pubblicato in G.U. il DECRETO LEGGE 21 MARZO 2022, N. 21 (ALL.) con il quale vengono introdotte particolari misure per fronteggiare le esigenze eccezionali connesse all’impatto sul piano interno della crisi internazionale e all’invasione dell’Ucraina, anche per lo svolgimento delle normali attività produttive.

Il provvedimento, pertanto, reca disposizioni dirette a contrastare gli effetti economici e umanitari conseguenti e la situazione di grave instabilità del funzionamento del sistema nazionale di gas naturale, nonché per il contenimento dei prezzi dell’energia sul mercato interno. 

Sono introdotte, inoltre, disposizioni in tema di accoglienza, rafforzamento dei presidi per la sicurezza, difesa nazionale, approvvigionamenti delle materie prime e potenziamento dell’attività amministrativa. 

Il decreto è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in GU e, cioè il 22 marzo 2022, e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. 

Di seguito l’esame di alcune delle misure introdotte 

ART. 14. Clausola di adeguamento corrispettivo. La disposizione interviene sulla disciplina relativa alla forma dei contratti di trasporto di merci su strada, di cui all’articolo 6, D.Lgs. n. 286/2005, che fissa il contenuto obbligatorio dei predetti contratti, se stipulati in forma scritta. Pertanto, oltre agli elementi essenziali dei contratti stipulati in forma scritta, già prescritti dalla normativa vigente1, la disposizione in esame introduce, quale ulteriore elemento del contratto in parola, “la clausola di adeguamento del corrispettivo del servizio di trasporto al costo del carburante, sulla base delle variazioni intervenute nel prezzo del gasolio da autotrazione a seguito delle rilevazioni mensili del Ministero della transizione ecologica, qualora dette variazioni superino del 2 per cento il valore preso a riferimento al momento della stipulazione del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato” 

ART. 15. Contributo pedaggi per il settore dell’autotrasporto. Al fine di sostenere il comparto dell’autotrasporto, tenuto conto degli effetti economici derivanti dall’incremento considerevole dei prodotti energetici, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 3, D.L. n. 451/98, è ulteriormente incrementata di 15 milioni di euro per l’anno 20223. Per le stesse finalità, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 150, L. n. 190/2014, (per interventi in favore del settore dell’autotrasporto secondo modalità stabilite con decreto del Ministero 

ART. 16. Esonero versamento del contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Al fine di attenuare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici, relativamente all’esercizio finanziario 2022, le imprese di autotrasporto merci per conto terzi, iscritte all’Albo nazionale delle persone fisiche o giuridiche ex L. n. 298/74, non sono tenute al versamento del contributo per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, di cui all’articolo 37, comma 6, lettera b), D.L. n. 201/2011. A tale scopo è autorizzata la spesa di 1,4 milioni di euro per l’anno 2022. 

ART. 17. Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto. Si istituisce, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, un apposito Fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2022, per il sostegno del comparto dell’autotrasporto. Entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in esame, con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con Ministro dell’economia e delle finanze, saranno definiti i criteri di determinazione, le procedure di erogazione delle risorse e le modalità di assegnazione delle stesse, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. 

ART. 22. Credito d’imposta per IMU nel comparto turistico. La disposizione prevede il riconoscimento di un contributo sotto forma di credito d’imposta a favore degli operatori economici del settore per le ricadute occupazionali e sociali, tenuto conto del perdurare degli effetti conseguenti al protrarsi dell’emergenza sanitaria da COVID-19. Il contributo è riconosciuto: - alle imprese turistico-recettive, comprese quelle che esercitano attività agrituristica secondo la qualificazione della normativa nazionale e regionale; - alle imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta; - alle imprese del comparto fieristico e congressuale; - ai complessi termali e ai parchi tematici, ai parchi acquatici e faunistici. Il contributo è riconosciuto in misura pari al 50 per cento dell’importo versato per la seconda rata dell’anno 2021 dell’imposta municipale propria (IMU), di cui all’articolo 1, commi 738-783, L. n. 160/2019, relativamente agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2, in cui è gestita l’attività, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività svolte e che i soggetti abbiano avuto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre 2021 di almeno il 50 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2019. 4 Il credito d’imposta in parola è utilizzabile esclusivamente in compensazione, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione netta ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive. 

ART. 23. Revisione prezzi. Al fine di attenuare gli effetti economici conseguenti agli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, la disposizione in esame prevede che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, con riferimento alle domande di accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi di cui all’articolo 1-speties, comma 8, D.L. n. 73/2021, può riconoscere un’anticipazione pari al 50 per cento dell’importo richiesto in favore dei soggetti ammessi, nelle more dello svolgimento dell’attività istruttoria relativa alle istanze di compensazione presentate ai sensi del comma 8, sopra citato. La dotazione del Fondo di cui all’articolo 1-speties, comma 8 sopra citato, è incrementata di 120 milioni di euro per l’anno 2022. La dotazione del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche di cui all’articolo 7, comma 1, D.L. n. 76/2020, è incrementata di 200 milioni di euro per l’anno 2022. 

ART.30. Disposizioni in tema di approvvigionamento di materie prime critiche. Tenuto conto dell’attuale crisi internazionale che ha conseguenze rilevanti anche sul piano dell’approvvigionamento di determinate materie prime e i relativi flussi commerciali, fino al 31 luglio 2022, l’esportazione verso Paesi terzi (extra UE) di determinate “materie prime critiche” (che saranno individuate con DPCM su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale), sarà sottoposta ad una particolare procedura di controllo preventivo. Al tale fine, si prevede che le imprese italiane o aventi sede in Italia che intendono esportare fuori dell’Unione europea le materie prime critiche sopra citate, o rottami ferrosi, hanno l’obbligo di notificare un’informativa sull’operazione al Ministero dello sviluppo economico e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, almeno 10 giorni prima dell’avvio dell’operazione.

ART.31.Coordinamento delle attività di assistenza e accoglienza a seguito della crisi Ucraina. Nell’ambito delle forme di assistenza attivabili ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera g), del D.Lgs. n. 85/2003 (recante la Disciplina della concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea che non possono rientrare nei Paesi di origine), il Dipartimento per la protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro i limiti temporali definiti dalla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2022 e nei limiti delle risorse stanziate, può definire:

  • ulteriori forme di assistenza e accoglienza diffusa, diverse da quelle previste nell’ambito delle strutture di accoglienza previste dagli articoli 9 e 11 D.lgs. n. 142/2015, da realizzare attraverso l’ausilio di Comuni, enti del Terzo settore, Centri di servizio per il volontariato, enti e associazioni iscritte nel Registro di cui all’articolo 42, D.lgs. n. 286/98 e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, garantendo omogeneità di servizi e costi con le forme di accoglienza pubblica già assicurate mediante la rete dei Centri di Assistenza Straordinaria (CAS), gestiti dalle Prefetture, per un massimo di 15.000 unità; 
  • definire modalità di sostentamento per le persone titolari della protezione temporanea che hanno trovato sistemazione autonoma, per la durata massima di 90 giorni dall’ingresso nel territorio nazionale e non oltre il 31 dicembre 2022, per un massimo di 60.000 unità; 
  • riconoscere alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, per l’anno 2022, nel limite di 152 milioni di euro, tenuto conto del numero delle persone accolte, un contributo forfettario per l’accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, per i titolari della protezione temporanea, per un massimo di 100.000 unità. Con le ordinanze di protezione civile, adottate in attuazione della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2022, saranno disciplinate le diverse forme di sostegno all’assistenza e di sostentamento per le persone che abbiano già trovato un’autonoma sistemazione, tenendo conto dell’eventuale autonomia delle persone assistite che svolgeranno attività lavorative in attuazione di quanto previsto dall’articolo 7, dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 4 marzo 2022, n. 872. 

ART.34. Deroga alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie per medici ucraini. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto in esame e fino al 4 marzo 2023, in deroga alla disciplina vigente in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie, è consentito l’esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e di operatori sociosanitari, ai professionisti ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022, che intendono esercitare sul territorio nazionale, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, la professione sanitaria o sociosanitaria, se in possesso di qualifica professionale conseguita all’estero e regolata da direttive dell’Unione europea. Le strutture sanitarie possono reclutare tali professionisti muniti del Passaporto europeo delle qualifiche per i rifugiati, con contratti a tempo determinato o incarichi per liberi professionisti. Le strutture sanitarie dovranno fornire alle Regioni e alle Province autonome sul cui territorio operano, i nominativi dei professionisti sanitari reclutati ai sensi della disposizione in esame.

ART.36. Misure urgenti per la scuola. La disposizione prevede, tra gli altri, un incremento del Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 per l’anno scolastico 2021-2022, di cui all’articolo 58, comma 4, D.L. n. 73/2021, nel limite di spesa di 30 milioni di euro per l’anno 2022. Le risorse sono destinate all’acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l’igiene individuale e ambientale, nonché per l’acquisto di qualsiasi altro strumento o materiale necessario per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Le risorse saranno ripartite tra le istituzioni scolastiche italiane, in funzione del numero degli studenti.

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