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ELEZIONE RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

La risposta a interpello n. 4 del 26-6-2023

Categorie: Area Sindacale e Giuslavoristica

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La risposta a interpello n. 4 del 26-6-2023 ha affrontato il tema dell’obbligo di nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

La richiesta è stata fatta dall’associazione COBAS - Lavoro Privato in relazione ai commi 2 e 8 del Dlgs 81/2008 (Tu Sicurezza sul Lavoro) ed è riferita a una catena dei supermercati con unità produttive dislocate in due regioni diverse e che tutte hanno tra i 30 ed i 100 dipendenti.

Viene anche chiesto il criterio di scelta degli Rls (il caso è di un supermercato nel quale sono previsti 3 rappresentanti).

La Commissione, ricordando che è tenuta a fornire risposte su quesiti di ordine generale e non su fattispecie specifiche come proposto dal sindacato richiedente, indica quale riferimento per la soluzione l’articolo 2 comma 1 e l’articolo 47 commi 2, 5 e 7 del Dlgs 81/2008.

Infatti, nella nota, la Commissione precisa che le norme citate contengono già le indicazioni richieste e fornisce la seguente risposta.

Tanto premesso, la Commissione ritiene che la citata normativa stabilisca espressamente che in ogni azienda o unità produttiva, sia prevista l’elezione o la designazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

La stessa normativa, inoltre, precisa che il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonché il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle loro funzioni, siano fissati in sede di contrattazione collettiva, fatto salvo, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 47, comma 7, un numero minimo di rappresentanti, da riferirsi comunque a ciascuna azienda o unità produttiva, a seconda del numero dei lavoratori impiegati.

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Articolo 2 comma 1, lettera i) definisce il “rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” come: “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro” e alla successiva lettera t) definisce “unità produttiva” lo “stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all’erogazione di servizi, dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale”.

Articolo 47 comma 2 dispone che: “In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” e il successivo comma 5 precisa che: “Il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, nonché il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva”.

Articolo 47 comma 7, prevede che: “In ogni caso il numero minimo dei rappresentanti di cui al comma 2 è il seguente: a) un rappresentante nelle aziende ovvero unità produttive sino a 200 lavoratori; b) tre rappresentanti nelle aziende ovvero unità produttive da 201 a 1.000 lavoratori; c) sei rappresentanti in tutte le altre aziende o unità produttive oltre i 1.000 lavoratori. In tali aziende il numero dei rappresentanti è aumentato nella misura individuata dagli accordi interconfederali o dalla contrattazione collettiva”.

 

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